SOMBRES FORÊTS
Royaume De Glace

Etichetta: Sepulchral Productions
Anno: 2008
Durata: 51 min
Genere: black metal


Partiamo col dire che dietro al progetto Sombres Forêts c'è la mente di un solo uomo, Annatar, dal Canada francofono. Sulla biografia dell'artista c'è scritto che le prime canzoni furono composte con l'intento di creare una musica oscura, e credo che l'obiettivo sia stato pienamente raggiunto. Il primo demo di Sombres Forêts fu terminato alla fine dell'estate 2006, ma fu inviato unicamente alle etichette, alla ricerca di un contratto. Arrivò anche alla Sepulchral Productions, etichetta del Québec, che fece firmare ad Annatar un contratto per due album. La suddetta etichetta pubblicò il 19 Dicembre il primo album di Annatar, "Quintessence", nettamente migliore nello stile e nella produzione rispetto al demo. Ed eccoci dunque giunti alla seconda uscita, questo "Royaume De Glace", il Regno Del Ghiaccio.
In copertina è raffigurata una foresta innevata, con un albero in primo piano circondato da pietre, tutt'intorno ci sono dei corvi (credo). Il libretto contiene tutti i testi, dietro c'è la foto di Annatar. "Royaume De Glace" è stato registrato agli Studio Gris nell'autunno 2007. I testi e la musica sono stati composti da Annatar. Musicalmente il black metal proposto da Annatar può essere considerato depressive black metal, perché il ritmo è molto lento e gelido, non ci sono blastbeat né riffs particolarmente potenti e veloci. Sembra un mix tra Burzum e gli Ancient: la notevole durata delle canzoni, i passaggi vocali, l'utilizzo delle tastiere, i riff, tutto ciò ricorda i lavori di Varg Vikernes; l'uso non sporadico di passaggi acustici (l'ultima traccia è solamente un continuo arpeggio di chitarra) ricorda molto invece gli Ancient di "Svartalvheim". A livello tematico, le sette tracce possono essere paragonate a quelle degli Immortal, in quanto non si parla di politica o religione ma di natura (tra l'altro molto simili l'inverno canadese e quello norvegese), odio e decadenza del mondo moderno. Come si può capire, nonostante Sombres Forêts sia una one-man band canadese, il disco suona molto "norvegese".
Nell'album ci sono anche degli ospiti: Neptune suona il basso, ha scattato la foto di Annatar sul libretto e ha composto il testo di "Cold Forgotten Earth", mentre Icare si è occupato della seconda voce su "L'Oeil Nocturne". Questi due formano i Gris, altra band canadese sottocontratto con la Sepulchral Productions, che hanno pubblicato l'acclamatissimo "Il Était Une Forêt...". Monarkh, un altro musicista canadese, ci ha messo lo zampino sulle tastiere che danno l'atmosfera in "Royaume De Glace" e "Cold Forgotten Earth".
Nonostante il genere, la produzione è ottima e sontuosa, i suoni sono puliti e gli arpeggi di chitarra acustica sono molto chiari. Annatar è abilissimo, si sente che ha ottime capacità, sia di songwriting che di esecuzione. Purtroppo però le canzoni sono un po' tutte uguali e peccano un po' di originalità: tutte hanno la stessa struttura (tranne l'ultima, "Solstice", che come ho già detto è una strumentale che vede solo l'uso della chitarra acustica), i riff a tratti burzumiani, la batteria cadenzata, passaggi acustici qua e là, melodie di tastiere che danno un'atmosfera assolutamente gelida al tutto. Ma se questo normalmente su un qualsiasi altro disco può essere un difetto, non si può dire altrettanto su "Royaume De Glace".
Eh sì, perché tutte e sette le tracce sono magnifiche, prendono subito e sono di una qualità nettamente superiore alla media delle altre proposte simili.
Voglio premiare Annatar, perciò si becca il voto alto: per l'ottima produzione, per la capacità di esecuzione, per la sontuosità delle composizioni, ma soprattutto perché è un album molto personale, si sente che è stato composto con l'anima. Sostenetelo, è un disco consigliato che attrae come una calamita, gelido come il natio Québec.
E chissà, forse ora che è giunta l'estate, che "Royaume De Glace" non vi porti un po' di gelo nelle vostre giornate assolate.
(Kaiser Zar Luka - Giugno 2008)

Voto: 8


Contatti:
Sito Sombres Forêts: http://www.lemetallum.com/sombresforets/

Sito Sepulchral Productions: http://www.sepulchralproductions.com/