SOLEKAHN
Suffering Winds
(MCD)
Etichetta: Imperial Maze
Anno: 2002
Durata: 18 min
Genere: Brutal Death
Ho finito di ascoltare il MCD d'esordio di questa band, i Solekahn, e credo che non lo riprenderò in mano per un bel pezzo... mi dispiace essere così crudo ma proprio non ci siamo. Questo gruppo parte sbagliando nel definire la propria musica, e si sforza inutilmente di riuscire in un intento attualmente al di fuori della loro portata. "Suffering Winds" è uno dei lavori più noiosi che da tempo a questa parte mi sia mai capitato sottomano.
La definizione data della propria musica risulta essere Brutal Death: un genere che in questi ultimi anni sembra abbia ritrovato il coraggio di alzare la testa, vuoi grazie alla scena americana sempre più piena di mostri sacri, vuoi grazie alla scena europea che sta partorendo un autentico ritorno dei grandi nomi di una volta. I Solekahn provano a mettersi in scia ma non hanno le potenzialità per star dietro al gruppo. Ecco così un mini di 8 tracce che è riuscito a farsi odiare dal sottoscritto, il quale ha dovuto ascoltarlo più e più volte senza comunque trovarvi nulla di significativo, nulla che valga la pena di salvare...
Partiamo dai suoni: so che la produzione non dovrebbe influenzare più di tanto il giudizio, ma nel caso di un esordio ufficiale e considerato il genere, un appunto è del tutto necessario. Un suono di chitarra che è talmente piatto da sparire totalmente, anche nelle vaghe parti in cui sembri poter fare da padrone. E poi una batteria della quale sembra si siano divertiti a mettere in mostra le stecche... Altro aspetto veramente irritante, su 18 minuti ci tocca sorbire 4 minuti e mezzo del tutto inutili di intro/outro; un accumulo di suoni che né dona atmosfera al lavoro né riesce a svolgere la discreta funzione di cornice.
Basti comunque sentire i break di "Visages" per capire qual è il concetto: una band ancora acerba (anche dal punto di vista tecnico, talvolta) che vive di idee ancora insufficienti. Anche come stile il prodotto non è molto ben definito: forse siamo abbastanza vicini alla scuola americana, ma non mancano accenni ad autori del tanto caro est europeo. Come musa ispiratrice, dovendo dare un nome su tutti, citerei forse i Morbid Angel, dei quali però manca praticamente tutto, dalla tecnica alle particolarità del suono.
Vi assicuro che anche senza questo "Suffering Winds" non avrete motivo per dispiacervi, la vostra cultura metal non avrà subito alcuna grave perdita. Lo ripeto, in tutto il MCD non c'è un passaggio che sia uno che si distingue per bellezza. L'unica nota a favore della band è che per lo meno le canzoni si dimostrano omogenee e distinguibili, cosa che molti gruppi Brutal spesso dimenticano essere importante... Per il resto, pollice rigorosamente verso il basso.
(TruzzKiller - Ottobre 2002)
Voto: 4.5
Contatti:
Sito internet: http://www.solekahn.com/