SOLACE OF REQUIEM
Solace Of Requiem

Etichetta: Ruptured Silence
Anno: 2004
Durata: 47 min
Genere: death metal


In genere, quando il death metal arriva dagli Stati Uniti D'America, è difficile che tradisca. I Solace Of Requiem, dalla Virginia, non fanno eccezione. Anzi, si distinguono per un'attenzione notevole al particolare ed una buona ricercatezza negli arrangiamenti. Due pregi indiscutibili, certo. Ora, da qui a parlare di "a new concept of death metal", come sbandierato sulla homepage del sito del gruppo, ne passa! Questo almeno è quanto mi sento di affermare dopo aver ascoltato l'omonimo album di debutto. E' anche vero che "Solace Of Requiem" non è una pubblicazione di quest'anno, ma risale al 2004. Il trio americano ha ormai la testa rivolta al suo successore, "Utopia Reborn" (atteso per aprile), e forse certe dichiarazioni potrebbero riferirsi ad una possibile evoluzione stilistica. Purtroppo posso valutare solo quanto ho ascoltato su "Solace Of Requiem" ed affermare che il loro death metal sia valido e creativo, ma di sicuro non innovativo.
Nonostante l'album d'esordio sia stato pubblicato nel 2004, i Solace Of Requiem si sono formati nell'ormai lontano 1993. I membri del gruppo hanno suonato praticamente sempre assieme, sin dai tempi della high school, e questa lunga militanza ha permesso ai musicisti di acquisire un'intesa ed una compattezza invidiabili. Leggendo le loro dichiarazioni, si evince che la band sia cresciuta ascoltando tanti tipi di musica diversi. Non possono perciò essere considerati dei talebani del death, sebbene non rinneghino la loro passione per il "metallo morto" dei primi anni '90. Tra i tanti artisti scomodati, si nota una certa predilezione per nomi legati al techno-death. Ciò nonostante, i Solace Of Requiem non hanno nulla a che fare con questo genere, sebbene la struttura dei loro brani sia a volte molto complessa. Jeff (basso, voce), Chris (chitarra) e Luke (batteria) sono musicisti molto preparati, capaci di prodursi in esercizi tecnici di valore, ma senza eccedere in finezze. Cioè se c'è da picchiare, i tre non si fanno pregare!
Il momento migliore dell'album, che conta dieci tracce per quarantasette minuti, è l'accoppiata "Deceiver" e "Stir No Echo". In queste due tracce, i Solace Of Requiem convincono in pieno. Questo a parer mio, ovviamente. Si tratta di due brani non eccessivamente veloci, ma costruiti con ingegno. Della prima, saltano subito all'orecchio i riff stoppati che la rendono molto stimolante; della seconda, una struttura intricata ma non cervellotica. Alcuni ascoltatori potrebbero forse preferire tracce più veloci, ma i ritmi moderati mettono in mostra il groove della band, loro fiore all'occhiello.
L'esecuzione è precisa e "sentita" lungo tutto il corso dell'album. Il gutturale di Jeff è rabbioso; la chitarra di Chris si lancia spesso in ottimi assoli, che strizzano l'occhio (senza però concedersi mai) alla melodia. Queste caratteristiche sono costanti, come dimostrato anche da validi episodi come l'opener "Beyond Graces" e la lenta ed inquietante "Left Blinded".
Nonostante le tante cose buone, l'album non è esente da qualche episodio fiacco. "The Ocean North", ad esempio, non mi ha comunicato molto. Un buon brano di death metal, e nulla più.
A titolo di curiosità, si segnala la presenza della cover dei Grave "I Need You".
Nel suo complesso, comunque, "Solace Of Requiem" è un buon esordio. La qualità delle varie tracce è tutto sommato elevata, e l'album si presta a diversi ascolti. Considerato il fatto che nel sito della band è venduto a soli 10$, ci farei un pensierino. Gli amanti del death possono acquistarlo a cuor leggero: la musica è buona, e sono pronto a scommettere che i Solace Of Requiem cresceranno.
(Hellvis - Marzo 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Jeff Sumrell
1016 Dool Court
Virginia Beach, Virginia 23464
USA
Mail Solace Of Requiem: booking@solreq.com
Sito Solace Of Requiem: http://www.solreq.com/

Sito Ruptured Silence: http://www.rupturedsilence.com/