SNP (STATO NERVOSO PRECARIO)
Valthellina

Etichetta: Lost Sound Records / Gatti Promotion
Anno: 2008
Durata: 39 min
Genere: thrashcore


Gli Stato Nervoso Precario, o più in breve SNP, si sono formati a Sondrio nel 1990. Dopo aver esordito nel 1993 col MLP autoprodotto "All Is An Endless Nothing, Empty Words, Empty Promises" ed aver partecipato con una canzone alla compilation "Nightpieces III", gli SNP hanno potuto esprimersi finalmente su full-length con "Excess", pubblicato dalla Last Scream Records. Questo album ha raccolto un sacco di consensi, garantendo al gruppo un gran numero di date dal vivo, utili a diffonderne il nome tra la gente. "Excess" è stato pubblicato nel 1996. Due anni dopo, è stata la volta di una videocassetta intitolata "For Fans Only", seguita nel 1999 dal singolo "Negazione".
Dopo aver partecipato alla compilation "Phantom Lords" della Adrenaline Record, in pratica un tibuto ai Metallica, coverizzandone una canzone, gli SNP hanno provato a doppiare il successo di "Excess" con "Scarface". Anche questo album ha ottenuto un buon successo, nonostante suonasse meno istintivo del suo predecessore. Basta confrontare la durata dei due album, 58 minuti del secondo contro i 38 minuti del primo, per evidenziarne una prima differenza. "Scarface" ha visto la luce nel 2003, e nel 2004 la cover di "The Thing That Should Not Be" presente nella compilation "Phantom Lords", è stata ripresa per la raccolta "A Tribute To The Glory Of '80s Metal".
E dopo vari concerti, apparizioni televisive e altro, gli SNP sono entrati nello studio L'Arte Del Suono, sotto la supervisione di Andrea Trapasso, per le registrazioni di "Valthellina", l'oggetto di questa recensione.
Il titolo può far sorridere noi italiani, mentre credo che sia enigmatico per gli ascoltatori stranieri. In realtà, il gioco di parole presente nel titolo ha una sfumatura molto più seria per gli artisti. Questo CD è infatti un concept che tratta dei malesseri di quella bella zona della Lombardia, la Valtellina appunto, nella quale abitano i nostri.
La formazione che ha inciso il CD è sempre la stessa: Reggy Fiorenzi (voce e chitarre), Sergio Bianchini (batteria), Piero Putzolu (chitarre) e Pietro Rossi (basso e cori). L'album è stato masterizzato da Alberto Cutolo, negli studi Massive Arts di Milano.
La copertina, opera di Chad Michael Ward (Marilyn Manson, Billy Idol), è surreale, col rosso come colore principale. Rappresenta un individuo vestito in maniera elegante, la cui testa è sostituita da quello che sembra un naso suino, la cui sommita è occupata da due lunghe corna e da una vampata di fuoco. Il libretto, di otto facciate, raccoglie tutti i testi, una foto del gruppo e le varie informazioni relative alla registrazione.
Che genere di album è "Valthellina"? Beh, dal lungo cappello introduttivo credo che il lettore abbia già trovato parecchi indizi. Ed in effetti basta guardare l'adesivo promozionale appiccicato sulla bustina in plastica del promo, per averne una descrizione piuttosto azzeccata: "un thrash-core sanguinario dalla montagna di sangue". Sorvolando sulla "montagna di sangue", in effetti ci troviamo di fronte ad un lavoro di solido thrash-core, aggressivo e (appunto) sanguigno. Basta ascoltare l'opener, e futuro singolo, "Hate For Hate" per farsene un'idea. La ricetta è a base di riff di chitarra precisi, poderosi e taglienti, di ritmiche spezzacollo e di linee vocali rabbiose. L'ottima qualità di registrazione rende l'impatto violentissimo, e mette in evidenza l'operato preciso e al tempo stesso istintivo di tutti i musicisti. Non si può rimanere indifferenti a tanta concitazione. Il medesimo discorso di "Hate For Hate" vale per altre cavalcate senza compromessi quali "Killing Sound", "Disorder In My Eyes", oppure per prodigi di groove quali "Made In Hell" o "Today You Die", canzoni nel corso delle quali i musicisti mettono in mostra tutto il loro eclettismo, a partire dalla bellissima voce di Reggy per arrivare alla chitarra indomita, ed agli assoli, del sempre valido Piero. Thrashcore di alto livello, che non risparmia nessuno: una musica vibrante, sudata e sentita, capace di smuovere anche l'ascoltatore più apatico.
Ma "Valthellina" non è solo questo. Nei suoi 39 minuti c'è spazio anche per episodi un po' diversi, a partire dallo strumentale che dà il titolo all'album: inaspettato, creativo, melodico. E la melodia gioca un ruolo chiave anche in "1987", brano nel quale la chitarra fa molto Steve Vai. E poi ci sono le varie orchestrazioni create da Andrea Trapasso, presenti sia nella title-track che nella conclusiva e strana (echi di Celtic Frost?) "Black Jack". Questa canzone è chiusa da una coda atonale suonata dalla fisarmonica di Alex De Simoni (CircoAbusivo), che ha arricchito anche l'arrangiamento della kornesca "Fire Down Below".
Ce n'è per tutti i gusti, quindi, in "Valthellina". Brani serrati e corrosivi vanno a braccetto con episodi molto melodici ed evocativi; vocalizzi puliti si alternano a urla e grida; la sezione ritmica si dimostra capace di sfracellare tutto, come anche di accarezzare. Insomma, a conti fatti gli SNP dimostrano di essere un gruppo davvero solido, capace di dire la sua in un panorama affollatissimo come quello del metalcore internazionale. Talvolta qualche passaggio sà di già sentito, ma la violenza esecutiva del gruppo fa chiudere un occhio nei confronti di questi peccatucci, ed ispira nell'ascoltatore il desiderio di ascoltarli dal vivo. O meglio, questo è ciò che ha ispirato al sottoscritto.
"Valthellina" è un album solido, privo di difetti, da ascoltare, vivere ed apprezzare.
(Hellvis - Marzo 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail SNP: snp@novanet.it
Sito SNP: http://www.statonervosoprecario.it/

Sito Lost Sound Records: http://www.lost-poison/

Sito Gatti Promotion: http://www.gattipromotion.it/