SMASHHEAD
Rotten Corpse Lacerated

Etichetta: Deadbang Records / Extreme Agency
Anno: 2007
Durata: 31 min
Genere: brutal death metal


Tornano sulle pagine di Shapeless i sardi SmashHead, a due anni dalla pubblicazione di "Bloodshed And Killing Until The Extinction" (spulciate i nostri archivi per trovarne la recensione, con le relative note biografiche). Dopo aver pubblicato quel lavoro, il gruppo si è esibito in numerosi concerti, tra i quali spicca per rilevanza quello del luglio 2006: A Day In The Hell, nel quale la band ha aperto per Fire Trails e Napalm Death.
Le registrazioni del nuovo lavoro degli SmashHead hanno avuto luogo tra l'ottobre ed il dicembre 2006, presso lo studio Red Warlock. La formazione che ha inciso il disco vede Franco Fois alla chitarra, Luigi Cara alla voce ed al basso, ed Edoardo Quilichini alla batteria. Edoardo ha lasciato il gruppo a registrazione ultimata. Il suo ruolo è ora ricoperto dal nuovo arrivato Gabriele Tanda.
La copertina di "Rotten Corpse Lacerated" è tipica del suo genere. I colori sono tutti lividi, a parte il rosso del sangue. Una donna, e varie parti del corpo umano, sono appesi a ganci che pendono dal soffitto. un uomo con grembiule da macellaio sta assaporando quella che sembra una sezione di intestino, mentre con l'altra mano tiene saldamente una motosega. Il libretto di due pagine contiene le informazioni relative alla registrazione, una foto dei musicisti ed i ringraziamenti.
Si inizia con "The Massacre Is Coming", una breve introduzione nella quale la filastrocca di una bambina viene interrotta dall'urlo lacerante di una donna. E così, con cattiveria, parte "Slaughter & Human Mutilation", la prima vera canzone del CD. Le prime battute sono di una lentezza inquietante, cariche di tensione. Sulle lunghe note si intuisce il mormorio digrignato di una voce, però è chiaro che la traccia non possa proseguire su queste coordinate. Infatti, ecco partire un accelerazione bruciante, contraddistinta da un riffing molto bello della chitarra, e da una ritmica serrata. Ottima la qualità di registrazione, con forse la batteria un po' plasticosa, ma è un difetto passabile. Il growling profondo di Luigi, spesso doppiato da vocals strillate, è perfetto per il genere. Brutalità quindi, ma intelligente. La canzone funziona dalla prima all'ultima nota, e fa presagire bene per il resto del CD. Si segnala anche un assolo di chitarra di discreta fattura.
"Bloodstained Hands", che vede il contributo vocale di Mauro Pirino dei Calvary, è un bel brano, dal classico suono marcio della chitarra e dall'esecuzione sentita e trascinante. Come spesso accade negli SmashHead, viene preferito il riff di qualità alla violenza cieca e distruttiva. Molte soluzioni ritmiche non temono di guardare addirittura al thrash metal, anche se di frequente il ritmo si appesantisce, soprattutto quando si verificano rallentamenti. Davvero ben suonata. Le parti più cadenzate sono stupende.
"Scars Of War" (già presente nel lavoro precedente) trascina grazie alle sue ritmiche mai esasperate, ma sempre attente a creare una sequenza di cambi trascinanti, e capaci di smuovere anche i metallari più fiacchi. L'immaginario della band, e così tante scelte di arrangiamento, sono di scuola brutal, ovvero del sottogenere più estremo del death metal. Però la struttura dei brani è tendenzialmente più tradizionale, e questo connubio rende la proposta molto intrigante, anche perchè i musicisti hanno una dote: sanno scrivere buone canzoni!
"To Kill Is Nothing" è arrembante, e presenta la solita successione di accelerazioni e mid-tempo. La violenza è terremotante quando il gruppo accelera, mentre le sezioni più lente sono cariche di groove.
Parimenti valida, anche "Desperate Shooting" si fa apprezzare in ogni sua parte. Ci tengo a specificare una cosa: gli SmashHead non sono mai originali, nè sono in possesso di un sound unico ed inconfondibile. Però non c'è una canzone che sia brutta o, e forse è quasi peggio, banale o trascurabile. Ogni composizione lascia in testa il suo ricordo, anche durante un ascolto superficiale. "Rotten Corpse Lacerated" non è un disco come tanti in questo ambito, nel quale ogni canzone è uguale all'altra. Le nove canzoni qui presenti sono tutte dotate di una loro personalità, sempre mantenendo un suono costante e coerente. Ritornando a "Desperate Shooting", bello il suo groove.
Grande ritmica cadenzata in "Wrapped In Gore... Of Submission". Il riffing è staccato, e prende sin dal primo ascolto. Differente è la seconda parte, sicuramente più aggressiva e spedita, ma con sempre un occhio di riguardo al riff vincente.
"Flash Before The Holocaust" ci riporta indietro nel tempo, all'esordio su demo. E' l'occasione per ascoltare un classico, in versione aggiornata.
Chiude la title-track, marcia e cattiva come non mai. Rispetto ad altre canzoni, è più oscura e negativa. Non punta sulla velocità, ma predilige una serie di riff cupi e macabri.
"Rotten Coprse Lacerated" è un disco che si presta a molteplici ascolti. Una volta terminato, "chiede" di essere di nuovo inserito nel lettore. Si nota come gli SmashHead non si siano limitati a comporre un death metal che spacchi, ma abbiano rifinito i vari passaggi, e fatto attenzione ad ogni piccolo particolare: è stato infatti realizzato un piccolo gioiellino underground, che non cambierà le sorti del death metal, ma che ci conferma che, quando è suonato a dovere, il death metal gode sempre di ottima salute.
Sicuramente, uno dei nomi più promettenti del panorama tricolore. Spero di vederli presto dal vivo.
(Hellvis - Gennaio 2008)

Voto: 8


Contatti:
Mail SmashHead: offuscato@hotmail.com
Sito SmashHead: http://www.myspace.com/smashhead

Sito Deadbang Records: http://www.deadbangorecords.com/

Sito Extreme Agency: http://www.myspace.com/extremeagency