SLOW DEATH + BLASPHEMY
Promo 2004

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 12 min (esclusi 30 minuti di vuoto)
Genere Slow Death: death con influenze progressive e fusion
Genere Blasphemy: thrash/death metal

Questo split vede coinvolti due gruppi aventi chitarrista e batterista in comune, ovvero Antonio Rodriguez e Jorge Gutierrez.
In apertura troviamo inspiegabilmente una traccia vuota della durata di ben 30 minuti.
Gli Slow Death contribuiscono con "Entre La Moral y Religión", nella quale fondono death metal abbastanza complesso e brutale con aperture progressive e fusion, alquanto lontano dal death/grind che li aveva contraddistinti nell'album "Dead But... Still Feeling The Pain", anche se la bonus track "The Great Insence" poteva lasciar presagire questo cambiamento di coordinate. Chiariamo subito che la registrazione scadente non permette di apprezzare al massimo questo pezzo: i volumi sono bassissimi e tra l'altro assai sbilanciati. La voce è piuttosto aggressiva, sempre in bilico tra scream e growl; le chitarre sono molto influenzate dal progressive, sia negli assoli che nel riffing, e si rifanno spesso a gruppi death tecnici (Pestilence, Sadus, Death, Atheist etc.), anche se ogni tanto affiora qualche spunto thrash. Il bassista Francisco "Paqui" Garcia dimostra doti tecniche fuori dal comune, intrecciando trame intricate ma d'effetto e proponendosi spesso come solista. In genere il gruppo predilige l'atmosfera e la melodia, nonostante il cantato aggressivo e alcune ritmiche serrate possano far pensare al contrario. Le parti strumentali sono in netta predominanza rispetto a quelle cantate. La canzone è piuttosto lunga ed articolata e comprende numerosi rallentamenti, nei quali emerge il lato progressive e sperimentale del gruppo. Ovviamente non si tratta di un ascolto immediato, ma comunque risulta una buona prova. Probabilmente se riuscissero a rendere più fluide le loro future composizioni, lavorando di più sui cambi e nell'amalgamare diversi stili, gli Slow Death potrebbero rappresentare una realtà interessante in ambito prog/death. Chiaramente devono migliorare anche la registrazione in ogni suo aspetto. Ad ogni modo, tecnica e personalità sembrano esserci; staremo a vedere.
Più canonici e tradizionali risultano i Blasphemy (da non confondere con quelli canadesi), che con "Dosis De Odio" non propongono nulla di originale. Si tratta di un thrash/death abbastanza involuto, grezzo e caratterizzato da tempi ritmati, mai eccessivamente veloci. Fonti di ispirazione sono soprattutto Pantera, Sepultura, Sodom e un bel po' di gruppi della Bay Area. La registrazione è nettamente migliore e, nonostante l'esecuzione non sia impeccabile, il gruppo convince per la sua grinta. Bella prova del chitarrista Antonio Rodriguez, che si lancia in interminabili assoli di stampo thrash che richiamano indiscutibilmente gli anni '80. I progressi rispetto al debutto "The Revenge Of The Beast" sono comunque evidenti.
Sono incluse anche quattro tracce video, due per gruppo, purtroppo assolutamente inascoltabili. Questo promo risulta per certi versi interessante, soprattutto per quanto concerne il contributo degli Slow Death, tuttavia la qualità non va molto oltre la sufficienza. Si tratta di due gruppi che potrebbero riservare delle sorprese, ma la strada da fare è tanta e devono migliorare più di un aspetto nella loro musica.
(BRN - Gennaio 2006)

Voto Slow Death: 6.5
Voto Blasphemy: 6



Contatti:
Mail Slow Death: f_slowdeath@hotmail.com
Sito Slow Death: http://www.slowdeath.tk/

Mail Blasphemy: bandablasphemy@hotmail.com
Sito Blasphemy: http://www.geocities.com/blasphemyband/

Sito Melomaniac Metalmedia Records: http://www.pagina.de/melomaniac