SLEEP OF THETIS
The Limits

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 55 min
Genere: gothic metal


I milanesi Sleep Of Thetis sono una band estremamente professionale e attenta a curare ogni dettaglio della propria musica. Nata nel 1994 con il nome di Outrage, la band si dedica inizialmente ad un thrash metal classico che, però, si trasforma e si arricchisce ben presto di atmosfere più ricercate grazie all'innesto delle tastiere e, soprattutto, all'arrivo della cantante Silvia Viglione. La band, che comprende anche Nicola Cozzi al basso e alla seconda voce, Antonio Magrini alla chitarra, Stefano Cerri alla batteria e Laura alle tastiere, registra ben quattro demo prima di dare vita a questo debut album: "Untuned Violins" (1998), "Versus" (1999), "Nego" (2000) e "The Choice" (2002). Il 2002 è anche l'anno che vede l'abbandono da parte della tastierista Laura, che viene rimpiazzata degnamente con la brava Martina Monferrini, il cui bagaglio musicale affonda nel gothic e nel black metal atmosferico.
Arriviamo così al 2005, anno in cui la band si sente sufficientemente pronta e matura per autoprodursi un primo full-length, anche grazie all'importante apporto di Nicola, che svolge anche il ruolo di fonico conferendo al lavoro un sound assolutamente professionale.
La musica degli Sleep Of Thetis è particolare e variegata: per descriverlo si potrebbe partire da una solida struttura gothic metal, data dalle atmosfere malinconiche delle composizioni, l'uso frequente del pianoforte e l'impronta vocale di Silvia, suadente ed avvolgente. A questo si aggiunge un utilizzo energico delle chitarre, che non vengono mai relegate in ruoli di secondo piano, valorizzando il riffing moderno di Antonio, che spesso rasenta territori vicini al nu-metal. Da questo punto di vista si potrebbe accennare a band come Lacuna Coil, Evanescence o, pescando in ambienti più underground, i tedeschi Unloved. Queste caratteristiche portanti segnano una buona fetta dei brani contenuti in "Thin Limits", come l'iniziale "From Heaven", "My Worst Enemy", "Liar" o "Shelter".
I brani dell'album, comunque, mostrano più di una influenza, facendo sì che i 55 minuti registrati scorrano piacevolmente senza mai lasciare un senso di ripetitività. Le voci maschili e femminili si intrecciano molto bene, valorizzando a dovere anche gli interventi di Nicola che, contrariamente alla moda degli ultimi anni, non si limita ad un vago growl, ma canta con la sua voce pulita ("Best For Me", "The Choice"). Di tanto in tanto la spinta metallica viene abbandonata e la band abbraccia delle pregevoli sonorità rock/pop, come nella bella "Learning" e, soprattutto, in quelli che a mio parere sono i capolavori dell'album: "Back Again" e "Roles", due brani malinconici ma non eccessivamente tristi, che mostrano l'abilità della band nella cura degli arrangiamenti e delle atmosfere che trascendono la semplice struttura della canzone.
Certo, ancora si percepisce qualche margine di miglioramento, soprattutto quando la band inciampa nella forma standardizzata del nu-metal gotico, stile che non riesce a evidenziare le vere potenzialità del quintetto, ma resta il fatto che "Thin Limits" sia una boccata di aria fresca in un panorama stantio e muffoso che ha bisogno di nuova vita e di nuove sonorità. Avanti così!
(Danny Boodman - Giugno 2006)

Voto: 7.5


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Mail Sleep Of Thetis: info@sleepofthetis.com
Sito Sleep Of Thetis: http://www.sleepofthetis.com/