SLEEPING VILLAGE
Homo Homini Lupus
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 21 min
Genere: black metal/ambient
Qualche notizia sulla band tanto per cominciare. Sleeping Village è
partito come un progetto solista di Mortifer nel 2002. Il nome del
gruppo è stato preso dall'omonimo pezzo dei Black Sabbath, ma le
suggestioni del "villaggio dormiente" sono sempre andate al di là della
mera citazione musicale. Per Mortifer, che ora ha cambiato il suo nick
in M., questo luogo ideale ha sempre portato con sè un senso di
isolamento, di malinconia, di pensieri notturni.
Nel 2006 A.N. si è unito agli Sleeping Village, come cantante principale.
Nel corso degli anni, Sleeping Village ha pubblicato il demo
omonimo nel 2003, seguito da "Mourning Persists" (2005), dalla ristampa
del primo demo e da quest'ultimo "Homo Homini Lupus".
La confezione è molto bella, misteriosa, in bianco e nero. Si vede
un teschio, il volto di un uomo, e il libretto di quattro facciate ci
mostra gli interni di una casa abbandonata.
Il lavoro è stato dedicato al filosofo inglese Thomas Hobbes.
Il demo in questione contiene quattro brani: "Cupiditas Naturalis", "Trascendens", "Homo Homini Lupus" e "Suffocation 2.0".
Che cosa si può dire su questo CDr? Innanzitutto, escluderei a
priori la possibilità di recensirlo traccia per traccia. Non perchè sia
impossibile, quanto perchè "Homo Homini Lupus" può essere goduto al
meglio solo se ascoltato tutto d'un fiato. Solo in questo modo è
possibile entrare nel mondo degli Sleeping Village. Un ascolto
continuato ed attento. Ve lo dico per esperienza diretta... La prima
volta che ho provato ad ascoltare questo CDr, tanto per avere un'idea
della musica in questione, l'ho messo nel lettore mentre facevo altro.
Terminato l'ascolto distratto, non è che il demo avesse risvegliato in
me chissà quale interesse. Ho pensato "un altro gruppo black metal come
tanti", e via. Mi sono poi messo, tempo dopo, ad ascoltare questo CD
con attenzione e con l'atmosfera giusta. Bene, il mio giudizio è
parzialmente cambiato. Gli Sleeping Village sono un gruppo come tanti,
ma "Homo Homini Lupus" non è affatto male. Se lo si ascolta con la
giusta atmosfera, da soli in soffitta ad esempio, cercando di captare
il messaggio della band, bene... il risultato è piuttosto evocativo.
Gli Sleeping Village affiancano con discreta abilità parti prese
dal black metal ortodosso, con chitarra zanzarosa e vocalizzi isterici,
a momenti ambient. Lo stile di M. non è originalissimo, ma nell'insieme
si rivela impeccabile. Forse a volte tendono ad esserci stacchi troppo
drastici da una sezione all'altra, tanto che spesso la divisione fra
"parti metal" e "parti ambient" è abbastanza netta. La qualità di
registrazione non è ottimale, anzi, è piuttosto scadente. Però alcuni
di voi apprezzeranno queste sonorità "fai da te", da intransigente
underground metal. Anzi, forse sarà proprio la bassa fedeltà a ispirare
di più le vostre anime nere.
La musica è malinconica, talvolta marcia. I vocalizzi di A.N. sono
disturbanti, in perfetta linea col genere. In alcuni momenti mi sono
venuti in mente i primi Negura Bunget, con le debite proporzioni
ovviamente.
Non credo che ci sia molto altro da scrivere. Posso però suggerirvi di
provare a dare una possibilità a questa band, se amate i gruppi
ultra-underground. Può darsi che il loro universo sonoro riesca ad
intrigarvi.
E' d'obbligo suggerire alla band di rendere più omogenea e matura
la propria proposta musicale, ma "Homo Homini Lupus" va bene così
com'è, per essere un demo.
(Hellvis - Febbraio 2007)
Voto: 7
Contatti:
Mail: untergang_@hotmail.it
Sito internet: http://untergrund.altervista.org/