SLEEPING VILLAGE
Fragments (MCD)

Etichetta: Ashen Productions
Anno: 2010
Durata: 28 min
Genere: black metal/ambient


Dietro al progetto Sleeping Village, nato a Volterra intorno al 2002, troviamo in realtà due nomi che non suonano affatto nuovi a chi, come il sottoscritto, apprezza le difficili pubblicazioni della Trazeroeuno. Il fondatore del gruppo e polistrumentista, M., abbiamo già avuto modo di conoscerlo grazie al suo lavoro con Cervix e Blue Deers; mentre Tryfar, che qui si occupa delle parti vocali, è già passato sulle nostre pagine come mente degli Asofy, oltre che come ottimo grafico (ha curato, infatti, tutte le copertine degli artisti finora citati e anche quella di "Fragments").
Se quindi siete tra coloro che conoscono le band di provenienza, potrete immaginare quale può essere la proposta degli Sleeping Village, che è in linea con quanto fatto in altri contesti, almeno a livello concettuale, pur mantenendo una propria personalità specifica. In caso contrario, posso darvi qualche indicazione partendo proprio da quanto suggerito dalla band stessa nella sua presentazione: abbiamo a che fare con uno strano incrocio che parte dal black metal gelido del Burzum di "Filosofem", a cui si aggiungono contaminazioni shoegaze tipo My Bloody Valentine. Il risultato è qualcosa che si può avvicinare agli ottimi Alcest, ma qui non abbiamo la stessa quieta malinconia che si sente nella creatura di Neige, bensì qualcosa che riesce ad essere ancora inquietante, sebbene mai aggressivo. Una sorta di minaccia lontana che viene esplicitata anche dall'uso della voce black metal, che non è mai in primo piano, ma riecheggia soffocata dal resto dei suoni, eppure molto presente.
Il MCD degli Sleeping Village è composto da solo quattro composizioni, per meno di mezz'ora di durata: si apre con "My Quality Of Being" e qui abbiamo tutte le caratteristiche di cui parlavo prima. Ritmi non sostenutissimi, ma comunque incalzanti, chitarra zanzarose che formano una sorta di sottofondo costante e il lontano lamento di dolore di Tryfar. C'è spazio anche per qualche momento più melodico e atmosferico, con chitarre pulite e arpeggiate che lascia spazio ad uno squarcio di luce e questo rende anche più facile seguire il brano nei suoi otto minuti di durata. Anche il secondo brano, "Bliss", segue più o meno la stessa struttura, ma risulta più diretto e lineare, con passaggi molto più tirati e una durata complessiva che non raggiunge i cinque minuti. Molto diversa, invece, "Out-Of-The-Way", una composizione meditativa che sfocia nell'ambient: pochissime note dilatante, scricchiolii, fruscii e silenzi costituiscono la vera essenza di questo pezzo che si dilata fino quasi a toccare i nove minuti di durata. Con "Yet Longing For More", infine, torniamo allo stile dei primi due brani, questa volta declinati con uno spirito più vicino al doom, con colpi lenti e funerei, su cui si poggiano le chitarre, qui un po' meno efficaci anche a causa della resa sonora non eccelsa. Ecco questo effettivamente non è un punto a favore dell'opera: di certo non si tratta di un genere che necessita di suoni cristallini, ci mancherebbe, ma talvolta i suoni troppo impastati non riescono ad essere funzionali alla musica, ma al contrario penalizzano i passaggi più incisivi.
A conti fatti, comunque, un altro progetto assolutamente positivo e promettente, che si unisce ai già citati Asofy, Blue Deers e Cervix. Non ci resta che attendere il primo vero full length.

(Danny Boodman - Agosto 2010)

Voto: 7


Contatti:
Mail Sleeping Village: untergang_@hotmail.it
Sito Sleeping Village: http://www.myspace.com/autumnalfires

Sito Ashen Productions: http://www.ashenproductions.net/