SKYCLAD
Tracks From The Wilderness
(EP)
Etichetta: Noise
Anno: 1992
Durata: 25 min
Genere: Thrash / Folk Metal
Dopo due ottimi dischi, arriva "Tracks From The Wilderness", un breve EP che
contiene 2 inediti, una cover e 3 brani live.
Incominciamo dalla cover, che
sarebbe "Emerald" dei mitici Thin Lizzy, ultimo brano dell'album "Jailbreak"
(del 1976). Buona la resa, abbastanza fedele all'originale ma allo stesso
tempo "skyclizzata" a dovere, con il violino che armonizza la chitarra,
seguendone le articolate melodie. Ben eseguiti gli scambi di assoli, e qui
c'è una sorpresona: infatti a duettare con Steve Ramsey c'è Brian Robertson,
uno dei due chitarristi del periodo migliore dei Thin Lizzy! E non è finita,
perché un assolino è riservato pure alla signora Jenkins e al suo violino!
Solo per questa cover, il disco è da avere assolutamente!!!
I due inediti invece sono "A Room Next Door" e "When All Else Fails". La
prima è costruita intorno ad una chitarra acustica e ad una batteria lenta,
con una voce che sembra venire da lontano. Poi, quando entra la chitarra
elettrica, il pezzo evolve verso un mid tempo classico. Il secondo brano è
in perfetto stile Skyclad, tanto che sembra uscita direttamente dal primo
disco. Bellissimo il pattern di batteria che segue pedissequamente un riff
spezzato, e nel seguito del pezzo il tempo cambia continuamente fino al
classico up-tempo thrash, cosa che negli Skyclad non si era ancora sentita
(troppo strani per far le cose semplici!).
I suoni sono sulla falsariga
dell'ultimo disco in studio, anzi appena più netti, e lasciano presagire il
sound del successivo full-length, "Jonah's Ark".
Vi segnalo ancora una volta
i testi, che, tanto per cambiare, sono bellissimi, in particolare quello di
"When All Else Fails", una specie di testamento spirituale di Martin. Belle
anche le liriche di "A Room Next Door", che trattano di un qualche aldilà,
di una rinascita dalle ceneri.
I restanti ed ultimi 3 brani sono registrati
dal vivo al Dynamo Festival ad Eindhoven; trattasi di "The Declaration Of
Indifference" e "Spinnig Jenny" da "A Burnt Offering For The Bone Idol", e
di "Skyclad" dal primo, impareggiabile "Wayward Sons of Mother Earth". La
resa qualitativa è buona, le canzoni sono suonate benissimo, e il pubblico
sembra reagire alla grande. C'è da segnalare l'entrata di un secondo
chitarrista, nella persona di Dave Pugh.
Quindi, per farla breve, questo EP
non sarà certo importantissimo, ma rappresenta comunque un ottimo esempio
della verve dei primi Skyclad, e del momento d'oro che attraversavano nei
primi anni '90 (se non di vendite e di pubblico, almeno compositivo). Se lo
trovate in giro prendetelo, vale il prezzo solamente la cover dei Thin
Lizzy!
(Randolph Carter - Settembre 2003)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito internet: http://www.skyclad.co.uk/