SKYCLAD
Folkémon
Etichetta: Nuclear Blast
Anno: 2000
Durata: 50 min
Genere: Folk Metal
Eeeeee siamo arrivati al capitolo conclusivo della Skyclad-saga! Dopo 9 anni di attività, la band britannica capitanata dal mitico Martin Walkyer mette con questo disco la parola fine alla sua avventura. Oddio, loro all'epoca ancora non lo sapevano, ma noi, con il senno di poi, sì! Perché dopo "Folkémon" arriveranno solamente una compilation ("Hystory Lessens") e un live ("Another Fine Mess", registrato però nel 1995). Dopodiché, nulla; anzi... la notiziona! Martin abbandona! Il capitano lascia la nave-Skyclad e ritorna al primo amore, cioè quei Sabbat mai dimenticati nel cuore del vocalist in miniatura. A prendere il timone e strambare di brutto per evitare il fondale merd... ehm, sabbioso rimangono Steve Ramsey e Graeme English, ossia gli altri 2 membri fondatori degli Skyclad. Ce l'avranno fatta? O meglio, ce la faranno? Sta a voi comprare "A Semblance Of Normality", il disco che uscirà il 24 maggio, e decidere: da parte mia, me ne fotto altamente!
(Per la cronaca, dopo l'abbandono di Martin i Clads hanno pubblicato nel 2002 un live album autoprodotto, "No Daylights... Nor Heel Taps...", con alla voce Kevin Ridley).
Ma facciamo un passettino indietro, e torniamo a "Folkémon". Che dire, per essere l'ultimo album con Martin è proprio un gran bel disco! Vabbè, non è che ci sia da gridare al miracolo, manco ci fosse Giuliano Ferrara nella finale olimpica dei 100 stile libero! Però le 11 canzoni del CD sono piacevolissime, veloci, divertenti e orecchiabili. Volete altri aggettivi? Ok: sicuramente non stupide né banali. Avessero fatto più dischi così gli Skyclad, allora forse la loro intera discografia sarebbe da incorniciare!
Ma invece di recriminare, gustiamoci il presente! L'album parte subito bene con "The Great Brain Robbery", un brano veloce (ma proprio veloce!) con un ritornello fighissimo, come è altrettanto figo il refrain di "Think Back And Lie Of England", dalle belle trame di chitarre e violino... canzone da puro headbanging! Il violino di Georgina Biddle apre anche "Polkageist!", e poi entrano le chitarre, e poi la batteria che incalza, e poi ci si scatena... grande! Gran bel riffone quello di "Crux Of The Message", sostenuto da un tempo strano che però poi si raddrizza col prosieguo del pezzo. Il cinguettio degli uccellini e il dolce suono di un'arpa ci accolgono in "The Disenchanted Forest", ma dopo ci aspettano riffoni lenti e cadenzati a contrastare col dolce clima idillico dell'inizio. Avvolgenti le chitarre con il violino all'inizio di "The Antibody Politic", e anche qui c'è un ennesimo tempo di batteria veloce che poi dimezza. Molto lenta e rilassata "You Lost My Memory", con la seguente "Deja-vu Ain't What It Used To Be" che funge un pò da contraltare: particolare il suo inizio con effetto tipo "fondo di un pozzo", che poi esplode in tutta la potenza di un riff quasi power. Ma gli Skyclad non sono un gruppo power, infatti il riffone viene trattato a dovere dalla batteria, laddove ci saremmo aspettati il solito treno di doppia cassa alla Jörg Michael. Doppia cassa che invece è presente su "Any Old Irony?", dove segue le chitarre che hanno qui una cadenza che molto mi ha ricordato "The Sheriff Of Huddersfield", brano dei Maiden incluso nel singolo di "Wasted Years". Curioso come, sempre in questo brano, rispuntino sempre i cari vecchi inglesotti metallozzi in un riff che sembra rubato da "Losfer Worlds - Big Orra", la strumentale di "Powerslave". L'ultima traccia, "Swords Of A Thousand Men", è un vecchio pezzo del 1981, originariamente opera di Tenpole Tudor, quasi punk, con tanto di cori da birreria: ottima maniera per concludere un disco divertente, che ha il pregio di non annoiare mai.
Sempre belli i testi. Tra i migliori "The Great Brain Robbery": sin dal titolo è evidente di cosa tratti ("Met my neighbour one fine morning; spoke of planetary warming. She looked at me and laughed; wait and see who's laughing last. False prophets ever lie, of non-existent better days. Then as judgement hour draws nigh, they make their hasty getaways... The Great Brain Robbery. Leaders of united nations, speeches preached from t.v. stations. Truth or falsehood - no one cares, all just want to be millionaires."). Bella storia quella di "Polkageist!", il cui stile mi ricorda molto quello poetico (e per me ancora inarrivato) di un certo Peter Gabriel all'epoca di certi Genesis... Un'altra storia viene raccontata su "The Disenchanted Forest", e pure qui lo stile è vicino al mitico Gabriel. Per comprendere il testo di "The Antibody Politic" basta il solo ritornello: "If there's anyone else out there, disillusioned just like me; it's time we tried to turn the tide, with an overwhelming minority. The masses are numb, their ethics awry. Nothing's as dumb as the Vox Populi. If there's anyone else out there, aiming sawn-off philosophy; let's all unite and make things right, with an overwhelming minority". Ma forse il migliore è quello di "When God Logs Off"; scoprite di cosa parla!
E questo è veramente tutto. Qua termina la mia modestissima disamina della discografia degli Skyclad. Spero di aver reso un'idea insieme globale e particolare della carriera degli inglesi, cioè di ogni singolo album. Forse mi attirerò le ire di coloro che reputano "Prince Of The Poverty Line" e "Irrational Anthems" i dischi migliori dei Clads... beh, per me non lo sono! Ripeto: non sono assolutamente album brutti, sono comunque buoni dischi, ma troppo poco spontanei. Perciò, in conclusione, se aveste molti soldi e vorreste fare un'ipotetico ordine in blocco di CD degli Skyclad, per me dovreste prendere: "Wayward Sons Of Mother Earth", "A Burnt Offering For The Bone Idol", "Tracks From The Wilderness" (questo è un EP), "The Silent Whales Of Lunar Sea" e "Oui Avant-Garde A Chance". Ah, dimenticavo... ovviamente anche "Folkémon"!!!
(Randolph Carter - Maggio 2004)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito internet: http://www.skyclad.co.uk/
Un album molto divertente da ascoltare nei momenti di scazzo quando
non ho voglia di mettere nel lettore roba impegnata. E' ben cantato
e ben suonato, e le canzoni sono simpatiche. Consigliato a chi ama
il metal birraiolo da pub.
(Mork - Maggio 2004)
Voto: 8