SKOGYR
Reinchants
Etichetta: Bad Mood Man Music / Solitude Prod.
Anno: 2008
Durata: 40 min
Genere: atmospheric pagan metal strumentale
Immaginate una distesa infinita di alberi, una foresta antica e fredda;
immaginate una pioggia battente, che insiste e picchietta giorno dopo
giorno, coprendo tutta la vista di un manto grigio e cupo; immaginate
la maestosità della Russia, l'infinita grandezza degli spazi e la
totale assenza dell'uomo per miglia e miglia. Immaginate tutto questo e
potreste ritrovarvi a guardare gli stessi paesaggi a cui se è ispirato
Farakh, l'unica mente dietro al progetto Skogyr, per la creazione della
sua prima opera, "Rainchants".
Per rievocare queste ambientazioni plumbee e maestose Farakh
decide di compiere una scelta sicuramente difficile: tutto l'album,
infatti, viene giocato su un pagan metal atmosferico, completamente
strumentale. Questa decisione, che rende effettivamente ostico
l'ascolto del CD, sembrerebbe nascondere una linea artistica ben
precisa: "Rainchants", abbandonando le parole, decide di non raccontare
storie, di non incantarci con leggende, ma ci pone nella situazione più
adatta alla contemplazione. Una musica ossessiva, ripetitiva,
avvolgente e incessante, proprio come la pioggia da cui trae spunto.
Il debutto di Skogyr, quindi, sembra voler ritrarre un momento immobile
e fisso, un istante che si protrae nel tempo, senza dare indicazioni:
la narrazione è sospesa, ferma e meditativa. A prova di questo, poi,
troviamo i titoli delle composizioni, che ancora una volta non danno
nessun appiglio, limitandosi a dei semplici canti numerati.
Musicalmente le quattro tracce del CD sono piuttosto simili: "Chant I"
e "Chant IV" hanno una durata piuttosto contenuta, mentre "Chant II" e
"Chant III" superano entrambi la soglia dei dieci minuti e segnano i
momenti più elevati di tutto l'album. A parte questa differenza,
l'atmosfera è la medesima: la batteria elettronica resta sempre in
secondo piano rispetto agli altri strumenti e insiste su tempi
ipnotici, cadenzati sul rullante e i piatti e veloci con la doppia
cassa; la chitarra crea quel flusso elettrico continuo e sonnolento, il
tutto doppiato dalle tastiere, che sovrastano gli altri strumenti con
quell'alone mistico fatto di suoni di ampio respiro, che danno
all'opera la sua impronta magniloquente. A chiudere il disco, poi,
troviamo come bonus track una cover di "Silent Hill", il tema del
celebre videogioco composto da Akira Yamaoka.
Dare un giudizio su un lavoro di questo tipo non è semplice e
anche io mi sono trovato in difficoltà. Ho ascoltato più volte questo
CD e le emozioni che mi suscitava sono state le più disparate a seconda
delle situazioni. Ci sono stati momenti in cui la noia e il desiderio
di togliere il disco dal lettore erano fortissimi; altri in cui le sue
note ossessive si facevano strada nel mio cervello lasciandomi
affascinato. Una cosa è certa: non è un disco semplice, non è un disco
perfetto, eppure possiede qualcosa che, nei momenti giusti, intriga.
Certo, vi deve piacere la musica più atmosferica: se cercate una
proposta d'impatto, arrangiamenti più complessi o anche semplicemente
la furia del pagan/black, allora lasciate perdere.
Alla fine, quindi, mi sono ritrovato di fronte alla necessità di dare
un voto e mi è saltata in mente un'immagine che, forse, potrebbe
riuscire a spiegare le mie sensazioni di fronte a "Rainchants".
Ascoltare questo CD è proprio come perdersi sotto la pioggia in quella
foresta di cui si parlava in apertura: all'inizio veniamo sopraffatti
dalla bellezza del paesaggio, dal silenzio e dal piacere della
solitudine; camminiamo in contemplazione per qualche ora, ma poi la
pioggia sembra diventare più insistente, il buio si avvicina e il
paesaggio si fa più sinistro. A quel punto lo stesso mondo diventa
insostenibile e si inizia a sperare che dietro la prossima macchia di
alberi ci sia un sentiero che ci riporti a casa. Il prima possibile.
(Danny Boodman - Aprile 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Skogyr: skogyr@yahoo.com
Sito Skogyr: http://skogyr.tk/
Sito Bad Mood Man Records: http://www.myspace.com/badmoodman
Sito Solitude Prod.: http://www.solitude-prod.com/