SKANNERS
The Serial Healer
Etichetta: My Graveyard Productions
Anno: 2008
Durata: 42 min
Genere: heavy metal
Dopo sette lunghi (?!) anni tornato gli Skanners. Sicuramente la
notizia non ha la portata del ritorno dei Metallica, ma a conti fatti,
ragazzi, la musica è tutta un'altra cosa rispetto al tanto amato
"St.Anger", per quanto sia stata lunga la gestazione! Allontaniamoci
subito dallo stile, visto che le differenze Metallica- Skanners sono
tante, a parte la fonte di ispirazione, la NWOBHM. Ma se i primi hanno
sviluppato uno stile che tra altissimi e bassissimi li ha portati a
"St.Anger", i secondi, con molti meno album, arrivano oggi nel 2008 con
un CD dannatamente attuale per i suoni e la produzione, quanto retrò
per quello stile heavy metal vecchia scuola che malgrado tutto funziona
sempre: il suo titolo è "The Serial Healer".
L'album parte con un anthem da antologia, "Soul Finder", che già
al primo ritornello ritmato e groovy vi farà salire a bordo della
corazzata Skanners.
"Welcome To Hell" continua sui binari della precedente aggiungendo
doppia cassa e riff taglienti come lame, ma in fondo è un chiaro
"invito all'inferno": che volevate di più?
Ottima l'idea di inserire, dopo due pezzi decisamente tirati, un
up-tempo: "To Die Is Forever", dove si tornano a macinare melodie
condite da un grande feeling e groove.
Le seguenti "The17th Victim" e ""Iron Horse" restano in bilico su un
ponte immaginario tra gli anni 1980-2008, dove, come scritto prima, il
retrò si veste di nuovo per entrare prepotentemente negli anni
dell'emo-core spazzondo, escludendo però tutta questa spazzatura made
in America.
La title track è una canzone un po' atipica, visto che è una power
ballad molto personale, dove il gruppo mette in evidenza tutte le
proprie buone doti, tra le quali melodie di chitarra vincenti e una
voce sempre contenuta, che sperimenta tonalità calde hard-rock e scream
acuti vicini, come. stile al vecchio Ralf Scheepers, il cantante dei
Primal Fear.
L'unico neo dell'altrettanto buona e seguente "The Dream" è la
collocazione in scaletta nel CD: due power ballad metalliche di fila?!
Secondo me rallentano troppo il tiro di un album che era partito agli
80 (notare la finezza!) all'ora! Il pezzo è leggermente più dark del
precedente, ma questo non giustifica il "sedersi" del groove del CD in
generale. Diciamo però che il CD è un concept, quindi nell'ambito
narrativo il tutto ci può stare: ma dal punto di vista
dell'ascoltatore? Beh, avete capito cosa penso!
"Flash Razor" fa tornare la band sulle coordinate iniziali, forse
pigiando un po' troppo sull'accelatore: doppia cassa a manetta e voci
abrasive per una speed song che vanta tutti i clichè del genere,
insomma un vero pugno in faccia, preparatevi!
"Beyond Darkness" ci porta verso l'epilogo del disco in modo canonico,
sfruttanto tutto quello che la band riesce a far meglio: voci
taglienti, riff azzeccati e ritmiche sincopate che danno sempre quel
"quid" in più al pezzo.
Peccato per il finale vero e proprio affidato a "Immortality", pezzo
acustico (?) dove duettano solo voce e chitarra. Forse questo genere di
esperimento, voce e chitarra, lo avrei preferito anche all'inizio,
dando quel senso di concept racchiuso da un'intro ed un'outro
acustiche, come fecero gli Iron Maiden in "Seventh Son Of A Seventh
Son". Scritto ciò, pollice su per il questo nuovo valido lavoro, che
soffre forse di un rallentamento eccessivo nella seconda parte del CD.
Questo comunque non compromette il risultato finale di un lavoro
egregiamente curato e prodotto, pronto per far tornare gli Skanners a
rappresentare l'Italia nella sempre più agguerrita scena metal
internazionale. Bravi ragazzi.
(Hellcat - Febbraio 2008)
Voto: 8
Contatti:
Mail Skanners: skanners_italy@hotmail.com
Sito Skanners: http://www.skanners.it/
Sito My Graveyard Productions: http://www.mygraveyardproductions.com/