SIX FOLD ENTICED
Five Truths Untold (promo)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 21 min
Genere: metalcore


Certo che i Six Fold Enticed non riescono proprio a trovare una formazione stabile! Gli avevamo lasciati con Nicola al basso, subentrato al dipartente Gabba, nella recensione del debut-album "Six Fold Enticed" (alla quale è rimandato il lettore per approfondimenti biografici). Bene, dal marzo del 2006 Nicola non fa più parte del gruppo. Il nuovo bassista si chiama Andy, ed è entrato in formazione l'apile seguente.
La formazione che ha inciso questo "Five Truths Untold" vede comunque ancora Nicola al basso. La formazione, entrata nell'Orange Studio nel novembre del 2005, è completata dai soliti Fabio (voce), Frank (chitarre) ed Albert (batteria).
Il CD, ben decorato con colori caldi, è contenuto in una copertina a cartoncino. L'artwork, oscuro, nel quale si vedono cinque mani che sorreggono cinque chiavi, è molto evocativo.
Cinque sono anche le canzoni presenti nel promo. Sempre metalcore, sì, e sempre rabbioso. Questa volta però si nota un pizzico di personalità in più, rispetto al debutto. Questo mi fa tirare un sospiro di sollievo: spesso e volentieri, all'ascolto del secondo lavoro di un gruppo, rimango deluso dalla staticità evolutiva dello stesso. Invece i Six Fold Enticed hanno mosso qualche piccolo passo in avanti, la qual cosa è sempre positiva.
Partiamo quindi da "Meaningless", che nonostante il titolo si rivela molto significativa! L'impatto dei Six Fold Enticed è sempre impressionante: la qualità di registrazione, non dissimile a quella dell'album precedente, rende molto bene. Questa volta però il suono del basso è più secco, e la voce di Fabio ha assunto tonalità più isteriche ed estreme. Rispetto al passato, la successione di riff tende maggiormente all'atonalità, con uso frequente di dissonanze. La sezione ritmica si è fatta più creativa e mutevole (mentre nell'esordio era particolarmente squadrata), senza che questo vada comunque ad incidere sui riff granitici. L'aggressività è ai suoi massimi livelli. Come poi è tipico di questo genere, si dà più importanza al groove che alla velocità.
"Meaningless" è un gran bel brano, ricco di ottimi spunti, tra i quali mi va di segnalare l'intervento di poche note di una chitarra solista, sorretta da un gioco intrigante di pause ed esplosioni sonore. Bravi!
"Evilized" è molto potente, feroce. I muri di dissonanze, privi di compromessi melodici, sono resi dinamici da cambi ritmici di buona efficacia. Ad una strofa così nervosa si contrappone un "ritornello" più disteso, seppure il volume non diminuisca. Il contrasto è notevole, ed è reso convincente dall'ottimo arrangiamento. Nel corso di questo promo, i Six Fold Enticed mettono in mostra una grande confidenza col potenziale sonoro dei propri strumenti: ecco quindi l'utilizzo di suoni più morbidi che però non sminuiscono l'aggressività d'assieme. I passaggi sono molto naturali, sintomo questo di maturità.
"Regret" è una traccia complessa. Si ascolti la prima parte, con la sua contrapposizione tra voce solitaria e conflagrazioni sonore, le sue irregolarità ritmiche, l'atonalità condita da coloriture piuttosto originali, le pause costanti. Insomma, tutta la canzone prosegue su questa falsariga, rivelando la tecnica dei musicisti. "Regret" è nervosa, ha un'andatura spezzettata. Carica, carica ma non parte mai veramente. Crea una suspence che non trova sfogo, e questa frustrazione si ripercuote sui nervi dell'ascoltatore. Bloccando tutti i vari slanci, risulta veramente torturante.
Per contro, "End Of Sanity" è una composizione piuttosto semplice, priva di fronzoli, l'esatto opposto di quella che l'ha preceduta. Sembra strizzare l'occhio ai Six Fold Enticed del primo album. Le medesime note, e poche altre, vengono ripetute ad oltranza. Non si avvertono mai cambi drastici, nemmeno quando partono alcune sezioni strumentali più morbide, dalla melodia quasi balcanica. Brano diretto, non eccezionale.
Più cadenzata, a tratti meno violenta, "Trust Betrayed" è una nuova carta vincente. Basso agile ed espressivo, batterista sempre pronto ad accarezzare le pelli con arte... fino ad un nuovo crescendo di violenza. A fianco di Fabio troviamo il cantante ospite Sami (I.C.O.): i due sembrano fare a gara nel creare le vocals più estreme. "Trust Betrayed" guadagna molto dalle dissonanze, e dall'insistenza su determinate figure. Si notino ad esempio i due accordi della chitarra solista, ripetuti per lungo tempo, mentre il resto della band prosegue per la sua strada. Creano disagio, ossessionano, disturbano. E' un'insistenza letale. Quando questi accordi spariscono il riffing si fa squadrato. L'atmosfera è tesissima mentre le due voci si susseguono in un'estasi di violenza.
Beh, questa volta i Six Fold Enticed mi hanno convinto. I miglioramenti si sentono e, a parer mio, il gruppo è sulla giusta strada per fare il colpaccio. Hanno talento e capacità, devono solo trovare quel pizzico di carattere in più. Forse questo mio giudizio può sembrare pignolo, ma non lo è. "Avverto" che il gruppo abbia ancora del potenziale da sfruttare, e sono sicuro che questa mia impressione non verrà smentita. Questo promo merita di essere ascoltato, ed il gruppo di essere sostenuto. Questo sì che è metalcore!
Un altro passo verso la maturazione.
(Hellvis - Ottobre 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Fabio Busato
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Sito internet: http://www.sixfoldenticed.com/