SILVER CYPHER
Yesterday's Tomorrow
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 43 min
Genere: heavy metal
Sarà la distanza che ci separa, i media che si rivolgono a tutti, ma
fondamentalmente privilegiano chi ottiene una maggiore pubblicità e
supporto dai propri canali di distribuzione, sarà il genere snobbato ed
ormai sostenuto da pochi intimi appassionati, se non ai livelli
professionistici... ma il monicker Silver Cypher giunge nuovo alle mie
orecchie.
Un mix di suoni ottantiani, coniati dalle icone dello US Power,
"forgiati" da cult bands come Anvil ed Exciter, misti ad una passione
viscerale per la NWOBHM ed i loro rappresentanti principali, gli Iron
Maiden, sono gli ingredienti principali di "Yesterday's Tomorrow",
debut album del quartetto di Cincinnati giunto con "Yesterday's
Tomorrow" al traguardo del primo album, dopo un solo demo all'attivo.
Il disco è autoprodotto; di questi tempi, per una band americana
che propone classico heavy metal, i tempi sono difficili, e sono pochi
gli ensemble che riescono a spuntarla all'interno del mercato
discografico, mostrando il più delle volte la forte capacità di creare
atmosfere particolarmente orecchiabili, oltre a capacità tecniche al di
sopra della media. Purtroppo non tutto si sposa con la band oggetto di
recensione, che pur avendo una discreta conoscenza di base del proprio
strumento, non riesce a uscire dall'anonimato con i 10 brani proposti;
ben poco aiuta la voce di Jon, carica e carismatica, a risollevare le
sorti del disco, anche se di certo risulterebbe eccessivo parlare di
buco nell'acqua.
Sono 43 i minuti totali di "Yesterday's Tomorrow", con tematiche
cyber che fuoriescono fra le righe; introduce senza mezzi termini
"Unfallen", brano di scuola dichiaratamente Megadeth (e la band stessa
cita il quartetto fra le influenze; io aggiungerei soprattutto periodo
consecutivo a "Countdown to Extinction", N.d.P.), che lascia
velocemente parola alla pretenziosa "Conflict in Tristram", un brano di
ben 10 minuti che fatica a decollare, e non riesce mai a farlo prima
della sua conclusione. Il songwriting migliora con brani come "Rise of
the Machines", capace di uscire un minimo dalla staticità in cui la
band sembra racchiusa, delineata dalle limitate accelerazioni dei brani
precedenti, "Ideology", con spunti al limite del metal moderno, "Naive
Youth" che pesca a piene mani dalla discografia degli Iron Maiden,
aggiungendole quel tocco power che in questa occasione odora più di
europeo. C'è ancora spazio per "Pain", dove si sente lo zampino degli
Iced Earth, più volte citati dagli stessi Silver Cypher, ma con cui
sfortunatamente hanno da spartire ben poco. In sostanza, ben poco di
quanto si palesa in questo esordio è realmente "epocale"; la pecca che
preme sottolineare è come i brani risultino scialbi in troppi
frangenti... già, manca proprio quel tocco in più, quella capacità di
scrivere musica che riesce a rimanere impressa nella testa
dell'ascoltatore dalla prima all'ultima nota.
Amanti del power thrash americano, e di tutti i nomi citati in
precedenza, facilmente potreste trovare nel quartetto le solide basi su
cui si fondano i vostri ascolti principali, seppur riproposti con meno
incisività ed originalità; forse è proprio la minima presenza di
quest'ultima che fa storcere il naso, ma ciò non toglie che molti
passaggi di "Yesterday's Tomorrow" abbiano una propria attrattiva.
Sicuramente di progressi se ne possono fare, e le basi solide da cui
partire per raggiungere obiettivi più sostanziosi ci sono: perché non
credere nei Silver Cypher? Support!!!
(PaulThrash - Marzo 2009)
Voto: 6.5
Contatti:
Sito internet: http://www.silvercypher.net/