SILENTREE
Tree Of Silence
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 55 min
Genere: thrash metal
Misteriosa questa band di Pescara: non sono riuscito a trovare nessuna
informazione su di loro, vista l'assenza di bio sul sito ufficiale. Ho
solo scoperto che il CD è del 2004, ma non ne sono sicuro...
Comunque sia parlerò direttamente dell'album.
Il quintetto propone un thrash metal moderno, che trae le influenze
principali dai Testament da "Low" in poi (soprattutto nella seconda
traccia "Beyond The Eternal Illusion", che sembra davvero scartata
dalle record session di "Low"), qualcosa da Fear Factory e Meshuggah ed
un pizzico di Megadeth.
Abbiamo quindi una batteria continuamente impegnata in pattern
contorti, chitarre ribassate impegnate in riffing martellanti, tutto
condito dalla voce del singer, un misto tra James Hetfield e Phil
Anselmo del periodo "Vulgar Display Of Power" nel pulito, mentre quando
va nel growl ricorda tremendamente il buon Chuck Billy!
Le composizioni sono tutte abbastanza lunghe: esclusa l'opener
"The Dreams Pusher" e "Really?" non si scende mai sotto i cinque
minuti; di conseguenza i cambi di tempo e i riff sono abbastanza
frequenti, ma fortunatamente non si scende mai troppo nel prolisso.
Certo, a mio avviso alcuni punti potrebbero essere più
'scorrevoli', ma questo è un difetto che hanno moltissime giovani band
che si dilettano in generi abbastanza articolati come questo. E nel
loro caso questo difetto non è nemmeno tanto marcato!
I pezzi che ho preferito sono sicuramente la già citata "Beyond
The Eternal Illusion', che come ho già detto mi ha ricordato moltissimo
i Testament di "Low" come stile (lungi dal plagio,sia ben chiaro).
Anche l'opener "The Dream Pusher" è davvero ottima, mentre mi
hanno convinto meno la lunga (oltre dieci minuti) 'The Falling Leaves"
e la traccia più corta del disco, "Really?", che purtroppo anche se
dura solo due minuti e cinquanta secondi scorre davvero male. Un vero
peccato, perché si parla comunque di thrash, e spesso qualche sfuriata
da headbanging non starebbe male...
Da segnalare anche, in chiusura, una particolare cover: si tratta
del classico degli Slayer "Season In The Abyss" in versione acustica!!!
L'idea potrebbe far storcere il naso a molti, ma posso assicurare che
invece il risultato è ottimo, perché riesce a catturare il lato più
oscuro della canzone e ad aggiungerci un tocco di malinconia.
La produzione è veramente ottima, così come l'esecuzione da parte dei musicisti.
In definitiva mi trovo a promuovere a pieni voti i Silentree e
questo lavoro, sperando che la band continui a lavorare soprattutto
sull'amalgama e la qualità dei riff piuttosto che sulla lunghezza delle
canzoni...
(DanieleDNR - Maggio 2006)
Voto: 7
Contatti:
Mail: the-butcher@silentree.it
Sito internet: http://www.silentree.it/