SHOCK TROOPERS
Shock Troopers (Ristampa)

Etichetta: Punishment 18 Records / Andromeda
Anno: 2008
Durata: 29 min
Genere: thrash/hardcore


Gli Shock Troopers sono una vecchia conoscenza della nostra webzine. In passato, infatti, abbiamo già recensito il loro primo demo, "Bad Reality" (ad opera del nostro ex-recensore Melix), ed il "Promo 2006" (recensione scritta da DanieleDNR). Pertanto, evito di perdermi in inutili notizie biografiche: chiunque voglia saperne di più, può cercare le recensioni dei loro lavori nei nostri archivi, nelle quali sono riportate tutte le informazioni essenziali per conoscere la storia del gruppo.
"Shock Troopers" è l'esordio su full-length dei siciliani, un album della durata di soli ventinove minuti, ma carico di grinta e di contenuti. In origine "Shock Troopers" è stato autoprodotto e pubblicato in sole 500 copie, ma l'ottima etichetta Punishment 18 Records ha deciso di ristamparlo. E si tratta di un'ottima cosa, visto che "Shock Troopers" merita di essere ascoltato da un pubblico vasto.
Dal punto di vista grafico, gli Shock Troopers si presentano con un libretto di ottima fattura, di otto facciate, arricchito da disegni e fotografie in bianco e nero. C'è anche una foto del gruppo al completo: Fabrizio "Metal Pig" e Mario alle chitarre, Vincenzo alla voce, Piparino alla batteria e Andrea al basso.
In copertina c'è un soldato che tiene in mano un mitra. Dato il nome della band, date le scelte grafiche (ad esempio il collage di foto), e dato lo stile della musica suonata, è impossibile non associare gli Shock Troopers ai S.O.D. . A parer mio si tratta del modello principale degli Shock Troopers, che però arricchiscono la loro ricetta con richiami agli Anthrax, ai Nuclear Assault, ai D.R.I., più qualche strizzatina d'occhio ai Sodom e a qualcosa degli Slayer.
"A Reason For Your War" è una traccia d'apertura perfetta: sfacciata, violenta, irruente, ignorante. Thrash hardcore di razza, con lo sguardo rivolto al passato, e privo di compromessi. Ottima esecuzione, sentita e vigorosa, ben riprodotta da una valida qualità di registrazione. Complimenti al Circle Of Power Studio di Palermo, per il lavoro svolto.
Neanche il tempo di rifiatare, ed ecco partire una cavalcata intitolata "Shock Troopers". Meno arrembante della precedente, non è comunque un brano per cuori deboli. L'impatto del gruppo è sempre devastante, e l'intensità della prova è ammirevole. Vincenzo sputa le parole del testo in modo consono allo stile proposto. Qualche coretto in shout e pure un assolo di chitarra. Bellissima canzone, nello stile tipico del gruppo, ispirato a quei percorsi musicali nei quali i riff del thrash si uniscono all'irruenza del hardcore.
"Goodbye Liver" è un vero e proprio alcolocausto! Qui la componente hardcore è pesantissima, con una ritmica lineare ma impazzita. La voce del cantante è ancora più strillata, ed i musicisti pigiano l'acceleratore al massimo. C'è poi una sezione più lenta ed inquietante (spesso la loro musica si fa cupa e minacciosa), ma è solo un episodio. Gli Shock Troopers non possono star calmi più di tanto: presto o tardi, devono partire alla carica!
"Allowed Submission" sembra riportarci su territori più umani, ma è tutta una finta: presto la canzone diventa una vera e propria mitragliata, con la batteria quasi in blastbeat, e basso e chitarre ad ingegnarsi in riff thrash. A differenza della canzone precedente, "Allowed Submission" cambia ritmo di frequente.
"Slave Of State" è una traccia più cupa delle altre, con un germe di melodia che si fa più evidente in occasione dell'assolo. Il ritmo è sempre tirato, ma sia lo stile vocale che il rifferama evocano sensazioni più serie, in linea forse con il testo impegnato.
"O.P.A. (Obsolete Proud Attack)" è una composizione nevrotica, dallo stile schiettamente S.O.D. e che non nega in nessun passaggio la sua derivatività. Carina.
In "Brainsucker", Vincenzo usa un registro vocale più rabbioso e pulito, e gli Shock Troopers si esibiscono nel consueto campionario di violenza, di riff taglienti e di ritmiche schiacciasassi. E il tutto risulta estremamente convincente e divertente!
"Nothing Remains" è introdotta da un bel lavoro melodico delle chitarre, su un ritmo composto. E' una rarità, in un CD come questo. Infatti il quintetto si incazza subito, ed è di nuovo un macello totale! Beh, la parola "macello" non vi faccia pensare a musica rumorosa e casuale. Rumorosi sono rumorosi, ma gli Shock Troopers sono in possesso di una tecnica perfettamente funzionale al genere! Vi invito comunque a visitare il sito MySpace della band (http://www.myspace.com/shocktroopers) perchè questa è una musica da ascoltare, non da descrivere con tante parole!
Un bel riff apre "Stranglehold", dalle tinte oscure ed inquietanti. Cattivi e cocciuti, gli Shock Troopers torturano le orecchie dell'ascoltatore senza lasciargli il tempo di respirare. Ma è bello farsi torturare in questo modo. Il ritmo entra nel sangue, rinvigorisce il cervello e ci spinge a pogare contro il muro!
"Sunday Night Fever" chiude il lotto delle canzoni nel modo migliore, senza cambiare di una virgola i connotati stilistici del gruppo. Ed il gruppo si conferma un interprete credibile di questo stile musicale!
Ma non è finita. Forse per aumentare la durata del CD, ecco due bonus track. Si tratta di due brani registrati dal vivo, uno allo Zetalab e l'altro allo Zsa Zsa. Le canzoni sono "Goodbye Liver" e "Allowed Submission". Due testimonianze della bravura della band sul palco, anche se la qualità di registrazione lascia molto a desiderare. Si tratta comunque di due inediti, che distinguono la ristampa dall'originale.
In conclusione, ci troviamo di fronte ad un dilemma. Dare un voto alto ad un disco obiettivamente bello, o ridimensionare il tutto tenendo conto dell'aspetto derivativo della musica? Beh, come diceva Fox Mulder, la verità sta nel mezzo. "Shock Troopers" è veramente un disco figo e maleducato, che dà ai metallari ciò che è dei metallari, pur flirtando con l'hardcore. Però è anche vero che troppe volte alcuni passaggi sappian di già sentito, e che spesso determinate scelte compositive o espressive ricordino spudoratamente altri gruppi.
Darò un voto alto alla band, comunque, pur se con mezzo punto in meno rispetto al promo. Il promo ha una funzione, come dice il nome stesso, promozionale: non può essere valutato come un album nella sua interezza. Dà un'idea dell'album che verrà, ma non è un'idea completa. "Shock Troopers" è davvero figo, e l'ho ascoltato un sacco di volte e lo sto ascoltando ancora. Però il gruppo può personalizzare ancora di più la propria musica, pur restando legati ai numi tutelari degli anni '80.
(Hellvis - Ottobre 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Shock Troopers: shocktroopers@alice.it
Sito Shock Troopers: http://www.shocktroopers.it/

Sito Punishment 18 Records: http://www.punishment18records.com/

Sito Andromeda: http://www.andromeda.com/