SEVENTH WONDER
Waiting In The Wings
Etichetta: Lion Music / Intromental Management
Anno: 2006
Durata: 55 min
Genere: prog metal
"Waiting In The Wings" è il secondo album degli svedesi Seventh Wonder, anche questo uscito per la Lion Music, un'etichetta nota per avere nel suo catalogo gruppi che vanno dal buono all'ottimo e con in formazione chitarristi tecnici (spesso si tratta di album solisti di guitar hero). I Seventh Wonder non fanno eccezione e confermano le scelte della Lion Music. Il gruppo è nato nel 2000, ha registrato due demo e poi l'album di debutto ("Become") è stato pubblicato nel 2005. Attualmente la formazione è composta da Andreas Blomqvist (basso), Johan Liefvendahl (chitarra), Tommy Karevik (voce), Johnny Sandin (batteria) ed Andreas Söderin (tastiere).
Il genere è un classico prog metal come ormai viene proposto da 10 anni a questa parte: melodia in primo piano, qualche neoclassicismo qua e là, strumenti che si scambiano in continuazione il ruolo solista. Tecnicamente non c'è nulla da dire, tanto di cappello a questi ragazzi, soprattutto al cantante che è veramente ottimo. Dal lato compositivo invece non tutto va per il verso giusto. Non ci sono pecche formali da rilevare, e non mancano i momenti di qualità (ci sono un po' di assoli e di ritornelli di alto livello). Ma allo stesso tempo manca completamente la personalità: tutto sa di già sentito, e per forza di cose il godimento ne risente. Non c'è uno stacco che non ricordi la prima serie di cloni dei Dream Theater che uscì dal 1996, non c'è un'invenzione particolare che faccia stagliare i Seventh Wonder dal resto di compagni di settore... tutto fatto bene, ma con lo stampino. Pure i suoni scelti per chitarra e tastiera sono sempre i soliti del genere... almeno un po' di fantasia nel cercare qualche settaggio nuovo!
La produzione può far contenti gli amanti dei suoni pompati, ma delude il sottoscritto. Ormai sono stanco delle batterie triggerate, dei suoni fatti in fotocopia, degli album che suonano in stile plastica e non metal. La confezione non ho idea di come sia perché ho in mano il promo. Posso solo dire che anche la copertina segue lo stile di Travis Smith e poi diventato tipico del settore.
Insomma, questo lavoro mi ricorda molto una statua di cera di una bella gnocca. La vedi e pensi "che gnocca", ma subito dopo ti accorgi che è di cera e non reale... quindi dedichi l'attenzione a qualcos'altro, poi ti ricadono gli occhi sulla statua, ripensi "che gnocca!", e subito dopo ancora ti ricordi che è di cera. Una cosa analoga accade ascoltando questo album: tutto perfettino, ma che sa di finto. Come statua di cera è fatta proprio bene, ma preferisco una più bruttina in carne ed ossa.
(teonzo - Dicembre 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Seventh Wonder: http://www.seventhwonder.nu/
Sito Lion Music: http://www.lionmusic.com/
Sito Intromental Management: http://www.intromental.com/