SETWALL
Up To The Unseen

Etichetta: Vacation House Records / Alkemist Fanatix Agency
Anno: 2004
Durata: 35 min
Genere: nu-metal / crossover


"Up To The Unseen" è il primo full-length degli italiani Setwall. E' stato pubblicato nel settembre del 2004, grazie ad una coproduzione con l'etichetta Vacation House Records. Prima di allora, il quartetto aveva pubblicato un demo ("State Of Mind") nel 2001 ed un EP ("Emotion's Evolution") nel 2003.
La formazione attuale dei Setwall vede Pio alla voce, Mauri alla batteria, Cava alle chitarre e Simo al basso. "Up To The Unseen" è stato inciso allo studio NHQ, che ha garantito all'album un'ottima qualità di registrazione.
La copertina del CD è suggestiva: i colori sono caldi, nero e giallo/ocra; logo e titolo sono scritti in caratteri eleganti. Il libretto, di otto pagine, contiene tutti i testi e le foto del gruppo.
Definire lo stile dei Setwall è complicato, per questa ragione ho preferito indicare il genere con termini vaghi quali nu-metal e crossover. In fondo, ambedue le parole possono suggerire tipi di musica molto diversi fra di loro. Inoltre, è probabile che gli appassionati di questi generi possano apprezzare la proposta musicale del quartetto.
I Setwall non pongono limiti alla loro ispirazione. Le sette canzoni presenti in "Up To The Unseen" differiscono abbastanza le une dalle altre. Sebbene il suono sia molto compatto e personale, gli artisti dimostrano di possedere un'ampia gamma espressiva. Questa nasce dalle esperienze passate e dagli insegnamenti delle band che più li hanno influenzati: Tool (in particolare), ma anche Mudvayne, Dredg, risalendo via via ai Pantera, ai Sevendust, fino al crossover generico tanto caro al gruppo nel lontano 1998 (suo anno di formazione). E' inutile nascondere il fatto che tali influenze si riflettano pesantemente sul songwriting, nonché sulle scelte nell'arrangiamento. Ascoltando le varie canzoni, le similitudini con altri gruppi saltano all'orecchio. Ciò nonostante, la musica dei Setwall funziona. La canzoni sono valide, ricche di melodia e finezze compositive. Ogni ascolto del CD porta alla luce tanti piccoli particolari passati inosservati in precedenza. La tecnica, che non manca ai musicisti, è totalmente asservita alla funzionalità delle canzoni ed alla creazione di un suono ricercato ed omogeneo. Chitarra, basso e batteria intrecciano le loro parti per creare tessuti sonori di prima qualità. A volte i musicisti picchiano, altre volte carezzano: più che l'energia (comunque presente), è ricercato il "tocco", vuoi sulle corde, vuoi sulle pelli. La voce si adatta a questo continuo mutamento espressivo: vocals pulite lasciano spazio ad urla torturate, quando non a vocalizzi arrabbiati. Il suono d'assieme dei Setwall è tremendamente convincente! Peccato per quei richiami così insistenti ai gruppi che ho citato in precedenza... Anche se, a dire il vero, è difficile cimentarsi in un territorio quale il nu-metal/crossover, senza subire l'influenza di qualche band prominente nel genere. Occorrerebbe essere dei geni, ed i Setwall per ora non lo sono. Potranno però migliorare, perché la stoffa c'è. Una canzone come "Reborn", tra l'altro molto scaricata da internet e presente nella compilation di HateTV "Kufia: Moving For Palestine", è Tool fino al midollo. Eppure l'ascoltatore non può che apprezzare la bravura del gruppo. E' una traccia validissima. Il fatto che stilisticamente sia derivativa passa in secondo piano.
Anche "Away" mi è piaciuta molto, così come l'aggressiva "Psycho Circus". La traccia che mi ha convinto di meno è la conclusiva "Black Plastic Bodybag": forse i Setwall mi hanno abituato troppo bene, e questa mi è sembrata fin troppo semplice, un po' scontata.
Una nota di merito va ai testi, molto lunghi e strutturati, che descrivono stati d'animo principalmente rabbiosi o malinconici. Carichi di una forte introspezione, fanno capire che il gruppo non considera secondario l'aspetto lirico.
"Up To The Unseen" è un album di valore, che va scoperto ascolto dopo ascolto. La qualità delle canzoni è elevata, seppure un po' discontinua. Ho elencato in precedenza quelli che sono i piccoli difetti. Il lettore dovrebbe avere quindi un quadro abbastanza chiaro di quello che potrà trovare su questo CD.
Intanto i Setwall hanno già preparato cinque nuove canzoni. Il gruppo afferma di essersi evoluto, ispirandosi a Poison The Well, Mnemic e band simili. Ma tutto questo riguarda il futuro... per ora c'è "Up To The Unseen".
(Hellvis - Luglio 2005)

Voto: 7.5


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Sito Alkemist Fanatix Agency: http://www.alkemist-fanatix.com/