SERPENTS KISS
Serpents Kiss

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 40 min
Genere: heavy/power metal


Dal nord dell'Inghilterra ecco arrivare questi Serpents Kiss, band dedita ad un metal molto orecchiabile, da loro definito "Melodic Power". Ormai generi e sottogeneri hanno una quantità di nomi talmente vasta che non si può far altro che accettare questa catalogazione. La produzione è molto buona: in fondo si parla di un album vero e proprio. Tutti i suoni sono bilanciati perfettamente ed equalizzati in modo tale da non far prevalere le chitarre su tutto, anzi. L'unico neo è la voce, troppo alta di volume in alcuni frangenti. Proprio questa sarà la protagonista del CD in questione, nel bene e (purtroppo) nel male.
La band si esprime su livelli più che buoni sia per la struttura delle canzoni, mai troppo lunghe da annoiare e sufficientemente variegate, sia per gli arrangiamenti, dotati di buone idee che spronano l'ascoltatore a continuare l'ascolto. Purtroppo, dal mio punto di vista, la voce è quell'unico elemento che rovina tutto l'insieme. Non so perché, ma i gruppi metal con la voce femminile a me non piacciono, poiché ritengo che perdano tutte quelle sfumature dei toni vocali gravi, che una donna non potrebbe mai riuscire a dare. Nel caso specifico dei "Serpents Kiss" la voce principale è supportata da una seconda voce, ancora femminile (purtroppo, aggiungo): la band ha quindi due cantanti donna, voce principale e seconda voce "operistica". La frittata, per quanto mi riguarda, è fatta. Provate ad immaginare canzoni con il tiro di gruppi come Saxon, o Maiden, o Scorpions più metallici, sulle quali canti una voce assestata costantemente su toni medio-alti, con controcori in perfetto stile "Scala di Milano" (ohhhhh ahhhhhh ihhhhh... Pavarotti docet?!). Per carità, ci saranno lettori che apprezzeranno il tutto, e ben venga, ma io proprio non lo digerisco: così tanta bella musica "rovinata" da voci che trovano il tempo che trovano!
La partenza roboante del CD ("Black Wizard"), pari solo ai migliori Judas Priest, si infrange sulla voce troppo alta che riprende il riff della chitarra, tra l'altro molto bello. Non esiste un vero e proprio ritornello nel pezzo, poiché la linea vocale non cambia mai (sembra una recitazione su una base metal). Il momento in cui cambiano gli accordi è quello degli assoli, strutturati e chirurgici, effettuati dalle classiche "twin guitars" che hanno reso famosi Judas Priest prima e Iron Maiden poi.
"Strider", secondo pezzo, è molto vicino nel riff iniziale a "Too Fast For Love" dei Mötley Crüe (!!!). Esso esplode successivamente in un riff un po' più metal, che va a supportare una strofa che include: voci operistica e principale, coro della voce operistica e cantato growl del chitarrista. Questa è stata una gran bella mossa che ha fatto prendere punti al CD.
"Slaves To Night" è un altro gran pezzo, dalla partenza potente e solenne che solo in un secondo tempo si rilassa sulla strofa, sorretta da batteria e basso con innesti di accordi quasi jazzati. La voce, qui, è veramente azzeccatissima. La canzone è un saliscendi armonico e musicale che prima trova voce, basso e batteria, e nella seconda parte tutta la band al completo, con arrangiamenti di tastiera curati e intelligenti. Il pezzo migliore del disco.
"Coils Of The Serpent" è un brutto sogno, dove voce e chitarra seguono la stessa linea dall'inizio alla fine (super pacco... direbbero qui!). Carino il ritornello incalzante e le solite chitarre gemelle che fanno il loro sporco lavoro dannatamente bene: nient'altro!
Con la successiva "Vipers" ritornano gli arrangiamenti di tastiera, e questa è cosa gradita poiché la canzone respira più agiatamente, tra una parte heavy e l'altra power. Un buon connubio che purtroppo non viene sempre utilizzato dalla band; anche "Vipers" ha tutti i pregi e difetti delle composizioni precedenti, ovvero una musica godibilissima, strutturata e sempre molto curata nelle parti solistiche, ed una voce che purtroppo non riesce mai a fare bella figura (sempre per quanto mi riguarda).
"Kingdom", dall'inizio orientaleggiante, è la seconda canzone bomba del CD. Parte lenta, esplode con il riff al fulmicotone della strofa, il quale poi successivamente rallenta diventando terzinato, per un ritornello che sa molto di Iron Maiden. Al terzo minuto il tutto si blocca, e riprende l'intro iniziale, questa volta arrangiata per le tastiere. Ottima musica, e soprattutto grande ritornello che vede tutte e due le cantanti cantare sugli stessi toni, scambiandosi le parti e facendosi cori e controcori... ben fatto!
"Victory" è il pezzo più power e meno riuscito proposto dai Serpents Kiss. La melodia iniziale è stucchevole e la linea vocale non mi piace (strano!), poiché per l'ennesima volta cerca di muoversi sulla stessa linea delle chitarre. Il ritornello è bello e abbastanza orecchiabile, ma basta questo a far sì che una canzone sia bella? Forse nel pop italiano, dove anni fa, impazzava un pezzo che aveva il ritornello "dammi tre parole: sole, cuore e amore" (ricordate, vero?)... qui però si parla di metal, heavy metal, e non posso transigere su questo.
"Winter's Eve" conclude il CD nel modo più oscuro possibile, visto l'incedere della canzone e dei riff ultrapesante. La scelta iniziale del doom, viene abbandonata dopo una manciata di minuti per dare spazio solo alla voce e ad una chitarra acustica, fino alla successiva ripresa che coinvolge la band intera, con tanto di voce "satanica" ad opera del chitarrista. Altro bel pezzo dove vengono bilanciate parti heavy, sfuriate al limite del thrash, arrangiamenti di tastiera che gonfiano il tutto in modo magistrale e triple voci come in "Slave To The Light".
In conclusione, si può tranquillamente affermare che il lavoro sia musicalmente inattaccabile, ma resto sempre dell'idea che le donne nel metal, non me ne vogliate, servano a poco. Per me, il tutto è stato parzialmente rovinato da una cantante brava, ma troppo poco incisiva in un genere dove la chitarra distorta è padrona. Questa critica, seppur costruttiva, non troverà molti sostenitori (almeno lo spero per la band). Io ho scritto la mia, ma è giusto che ognuno abbia la sua opinione. Quindi, se foste fan di Nightwish, Epica, Doro e Lacuna Coil (che in fondo mi piacciono...), potreste trovare in questi Serpents Kiss una bella alternativa.
(Hellcat - Novembre 2005)

Voto: 7


Contatti:
Mail: william.philpot@ntlworld.com
Sito internet : http://www.serpentskiss.co.uk/