SERAPHIN
Start To Live
Etichetta: BadLand Records
Anno: 2008
Durata: 53 min
Genere: hard rock/metal melodico
Recensire un prodotto di cui non possiedo praticamente informazioni è
una cosa che trovo sempre fastidioso. Così in genere cerco di scoprire
qualcosa di più cercando su internet, ma questa volta non ho avuto
molta fortuna. Seraphin è il nome dietro al quale si cela Franz Schott,
artista tedesco non tanto conosciuto, ma dotato di un discreto talento.
Pare che Franz abbia suonato in precedenza con diverse bands, ma non ci
è dato sapere quali, e che abbia deciso di buttarsi anima e corpo nel
progetto Seraphin perchè stanco dei compromessi artistici a cui era
costretto. Del resto, come recita il titolo dell'album, è giunto per
lui il momento di iniziare una nuova vita. Pare che la passione
principale di Seraphin sia viaggiare, fare nuove esperienze soprattutto
a contatto con la natura, anche quella più estrema, selvaggia e
distruttiva. Queste esperienze sono state poi tradotte nella musica
contenuta in "Start To Live". Intendiamoci, non vi è nulla di estremo
nella musica di Seraphin: le sue influenze vengono principalmente
dall'hard rock e dal metal melodico americano, anche se sono presenti
in diverse canzoni contaminazioni dovute al grunge, allo stoner, al
funky rock e anche al metal più aggressivo. Proprio nella traccia di
apertura, "Children Of The Wind", sono evidenti tutte le
caratteristiche di quel metal melodico, che nonostante sia nato oltre
oceano, è attualmente rappresentato principalmente da band della
vecchia Europa; vedi per esempio Bonfire, Gotthard e Mad Max. Più
aggressiva la seguente "Boy Soldier", dalla sezione ritmica pesante
dove casualmente trova spazio anche qualche passaggio di doppia cassa.
Aggressività che troviamo anche nella bella e variegata "Nothing But
The Guest", dalle sfumature thrash o nella rocciosa "Yellow Dragon".
Anche se in generale in tutto l'album la performance vocale di Seraphin
non brilla certamente in qualità, in queste tracce probabilmente dà il
meglio. Nei toni più aggressivi, dove la sua voce ricorda un tantino
quella di James Hetfield, l'interpretazione raggiunge la sufficienza.
Diversamente i cantati risultano piatti e monocorde, indubbiamente un
vero singer nelle file della band non guasterebbe. Molto meglio sul
fronte chitarristico, dove Seraphin e certamente più a suo agio,
lasciando stupiti in più di una occasione per la raffinatezza e il
gusto con cui riesce ad estrarre le note dalla sua sei corde: un
esempio su tutti la "Start To Live" che dà nome all'album. Forti
influenze grunge sono presenti invece in "A Night's Charm", dal cantato
che ricorda alcune cose degli Alice in Chains. Di nuovo molto americana
la seguente "Dreamer", dalle parti di chitarra che sembrano uscite da
un album dei Dokken. "Farewell", traccia strumentale che chiude
l'album, è un'altra dimostrazione della dimestichezza che Seraphin ha
con la sua chitarra, sia questa acustica o elettrica.
Contenuta nell'album anche la traccia video di "Golden Hat",
ambientato in un manicomio dove il nostro Seraphin scatena una rivolta
al suono del rock 'n' roll. La canzone è molto "americana" e potrebbe
essere un potenziale bel singolo.
Non si può certo dire che il CD risulti noioso all'ascolto: tanti
sono i generi e le sfumature presenti nelle canzoni che vi sono
contenute che "Start To Live" ha le potenzialità per piacere ad una
larga fetta di pubblico che apprezza l'hard e il metal. Certamente
potrà soddisfare anche chi è in cerca di una buona produzione, visto
che i suoni e il mixaggio sono stati curati con grande professionalità.
Speriamo venga fatto qualche passo avanti dal punto di vista
promozionale in occasione di prodotti futuri, in modo almeno da
identificare chi sono i musicisti che hanno suonato nelle canzoni del
CD.
(J.L. Seagull - Giugno 2009)
Voto: 7
Contatti:
Mail Seraphin: info@seraphin.de
Sito Seraphin: http://www.seraphin.de/
Sito BadLand Records: http://www.badlandrecords.de/