SEPULTURA
Morbid Visions
Etichetta: Cogumelo (recensita la ristampa della RoadRunner)
Anno: 1986
Durata: 33 min
Genere: thrash estremo
A distanza di un anno esatto dall'EP d'esordio i brasiliani Sepultura incidono questo "Morbid Visions", il loro primo album. La formazione è rimasta la stessa del lavoro precedente, ed anche lo stile è rimasto pressoché invariato: si tratta del solito thrash estremo suonato in maniera cazzona e casinista. Si nota però qualche miglioramento: le parti di batteria risultano un po' più articolate, ed in generale il gruppo ha cercato di trovare una propria strada ed una propria personalità. Non c'erano ancora riusciti in pieno, ma si trattava sicuramente di un passo avanti rispetto a "Bestial Devastation".
Nell'album sono comprese 8 canzoni, tutte carine, a parte "Troops Of Doom" che è una gran figata e diventerà un classico del gruppo (tanto che verrà riregistrata ed inclusa come bonus track nella ristampa dell'album successivo "Schizophrenia"). Anche stavolta comunque non serve fare molta fatica per descrivere la musica dei Sepultura: prendete una batteria sparata a manetta, dei riff ed assoli casinisti, un vocione urlato e cavernoso, mescolate tutto ed ottenete le canzoni di questo album. Non ci sono spunti originali, non ci sono parti clamorose, se non il tiro spettacolare di "Troops Of Doom".
Anche stavolta la produzione è grezza e marcia. Hanno registrato tutto in 7 giorni su un 16 tracce, ma i risultati non si discostano molto da quelli di "Bestial Devastation", anzi, per me le chitarre sono registrate anche peggio, qua sono ancora più zanzarose. La copertina presenta un altro disegno sempliciotto ed anticristiano, in cui sono raffigurate tre persone crocifisse, ed un diavolo sta torturando quella al centro (chissà mai chi rappresenta).
Il primo album dei Sepultura quindi non si discosta molto da quanto avevano fatto col primo EP. Si nota un miglioramento generale, soprattutto dal punto di vista della personalità. Le canzoni restano sempre casiniste e marce, ma questi non sono certo dei difetti per chi ama il metal estremo. L'importante è che abbiano tiro, e ci riescono grazie alla spontaneità del gruppo. Nemmeno stavolta siamo in presenza di un capolavoro (quelli verranno in seguito), nemmeno stavolta si tratta di un lavoro necessario da avere, però "Morbid Visions" merita comunque di essere conosciuto, specie se impazzite per i grezzoni tipo Venom e Sodom.
(teonzo - Luglio 2003)
Voto: 7.5