SEPULTURA
Bestial Devastation
(EP)
Etichetta: Cogumelo (recensita la ristampa della RoadRunner)
Anno: 1985
Durata: 15 min
Genere: thrash estremo
Questo è l'esordio ufficiale dei Sepultura, un gruppo brasiliano che, per i pochi che non li conoscono, in seguito diventerà uno dei gruppi metal più conosciuti. I Sepultura erano stati fondati dai fratelli Max (chitarra ritmica e voce) ed Igor (batteria) Cavalera, figli di un diplomatico di origine italiana, assieme a due loro compagni di scuola, Paulo Jr. (basso) e Jairo T. (chitarra solista). Questi quattro ragazzi erano appassionati della musica estrema dell'epoca, tant'è che il nome l'hanno preso dalla canzone "Dancing On Your Grave" dei Motörhead ("grave" in portoghese si traduce con "sepultura").
L'influenza dei gruppi estremi dell'epoca era evidente dappertutto: nelle foto hanno le facce incazzate e sono vestiti con jeans strappati, cinturoni di proiettili, chiodo ed armamentario vario, mentre per l'artwork ed i titoli seguono l'immaginario estremo ed anticristiano dell'epoca. Anche la musica, più del resto, è influenzata dai gruppi metal più grezzi e cazzoni che giravano nei primi anni '80, ossia i classici Venom, Hellhammer, Sodom, Destruction e via dicendo.
L'EP si apre con l'intro "The Curse", un semplice intro narrato da un vocione cavernoso, e con in sottofondo i rumori del vento. Le altre quattro canzoni ("Bestial Devastation", "Antichrist", "Necromancer" e "Warriors Of Death") sono grezze e casiniste: ai Sepultura importava soltanto fare casino e divertirsi, senza badare alla forma. Questi brani sono tirati ma sempliciotti: le parti di batteria sono elementari come i riff, gli assoli sono suonati alla cazzo ed il vocione di Max sovrasta tutto. Insomma, grezzume dall'inizio alla fine, e la cosa più bella è che le chitarre erano scordate. Il dettaglio più importante è dato dalla voce di Max Cavalera, una specie di growl primordiale, tra i primi esempi dell'epoca.
La produzione ovviamente risulta grezza come tutto il resto, tant'è che l'hanno registrato in due giorni su un 8 tracce. Le chitarre hanno un suono zanzaroso e marcio, e sono sovrastate dalla voce e dalla batteria. Il basso si sente a colpi. In copertina c'è un disegno banalotto di un diavolo che sovrasta una chiesa. A quanto ne so questo "Bestial Devastation" venne stampato originariamente su uno split LP assieme ad un altro gruppo brasiliano (gli Overdose se non ricordo male), ma quella edizione è semplicemente introvabile.
Non c'è molto altro da dire su questo EP: le canzoni sono grezze e cazzone, ma mantengono un discreto fascino proprio per questo. Sono spontanee, sono casiniste ed fanno presa sugli amanti del thrash senza compromessi. All'epoca i Sepultura erano ancora inesperti ed alle prime armi, scopiazzavano i loro gruppi preferiti, ma erano già in grado di creare delle canzoni con un discreto tiro. Non è certo un lavoro imperdibile, ma merita di essere conosciuto, per capire quali sono le radici di questo gruppo brasiliano.
(teonzo - Luglio 2003)
Voto: 7