SEPTYCAL GORGE
Growing Seeds Of Decay

Etichetta: Mutilated Records
Anno: 2006
Durata: 35 min
Genere: brutal death metal


Ad un anno di distanza dalla pubblicazione del promo "Delivering Hidden Mutilation", ecco di ritorno i piemontesi Septycal Gorge con il loro album d'esordio: "Growing Seeds Of Decay". Pubblicato dalla Mutilated Records, il CD è stato registrato al Tortonia Studio nel giugno del 2006.
Rispetto alla formazione passata se ne sono andati Marco Mallamo (chitarra) e Giampaolo Fiore (basso), rimpiazzati da altri musicisti. La line-up attuale vede quindi Mariano Somà alla voce, Diego Riccobene e Dario Berruti alle chitarre, Davide Boeri alla batteria e Maurizio Lucà al basso.
La copertina del CD ritrae un paesaggio alieno disegnato in uno stile fantascientico/fantasy. Il libretto, di otto pagine, contiene tutti i testi, i ringraziamenti e la foto del gruppo.
Dopo un'introduzione a metà strada tra la fantascienza e l'horror, ecco partire "Unidentified Corpse". Salta subito all'orecchio la bella scelta dei riff e la struttura complessa della canzone. In mezzo al gran lavoro delle chitarre e del basso, si distinguono momenti di grande pesantezza sonora. Tanti cambi di ritmo, di riff vuoi staccati vuoi legati. La buona registrazione mette in evidenza la parte di ogni strumento, e questo è un bene visto che nei Septycal Gorge nessun musicista svolge un ruolo marginale. L'esecuzione è molto precisa, sintomo della professionalità con la quale il quintetto si sia accostato al suo primo full-length. Nonostante le varie accelerazioni, "Unidentified Corpse" resta un brano pesante, tutto giocato sulle continue variazioni del tema. Il grugnito suino del cantante lega alla perfezione col suono d'assieme, rispettando in pieno la tradizione del genere.
"Abominated Hierarchy" è complessivamente più veloce del brano precedente. La coordinate stilistiche sono comunque le medesime. La ritmica è molto serrata, così come il riffing. Molto belle le sovrapposizioni delle due chitarre, sostenute costantemente dal lavoro creativo della batteria. I Septycal Gorge si dimostrano a loro agio sia sui tempi più lenti che sulle accelerazioni più esasperate. Gli arrangiamenti sono sopraffini. Questa macchina funziona alla perfezione!
"Waltz Of Desperation" è una di quelle canzoni già apparse in "Delivering Hidden Mutilation". Oscura, si apre con battute lente e minacciose. In seguito si arrabbia, col gruppo che ricomincia a macinare riff su riff, senza pigiare sempre sull'acceleratore. Il valzer della disperazione ha sempre sorprese in serbo, e rimane uno dei brani più validi del gruppo. Uno dei suoi meriti maggiori sta nella naturalezza del songwriting, cosa ammirevole vista la complessità della musica proposta.
In "Ultima Lucida Follia" Mariano grugnisce in italiano, ma il risultato è sempre incomprensibile, eheh! Questa traccia è veloce, nervosa, ricca di suspence. Almeno, nella sua prima parte. Si ha infatti un crescendo inesorabile di tensione, continuo, strisciante. Il climax raggiunge il suo apice quando il gruppo tace di colpo, e si sente solo la voce del cantante: "Sadico chirurgo che scolpisce il corpo dei pazienti". Ecco allora che la traccia si fa più cadenzata, pesante, fino a che una nuova accelerazione riporti l'adrenalina a mille. In seguito, il classico saliscendi ritmico ci spiana la strada ad un rallentamento soffocante. Pausa e finale distruttivo!
La title-track è un breve strumentale. Lento ed inquietante, è arricchito da una narrazione del cantante. Buono l'arrangiamento, come di consueto. L'abilità dei musicisti è nuovamente messa alla prova, grazie soprattutto a quel dinamismo ritmico che risulta la carta vincente di "Growing Seeds Of Decay".
"Poisoned Human Flesh" è una traccia molto cattiva, ovviamente coerente con quanto ascoltato in precedenza (dato anche il fatto che non si tratta di una composizione nuova nuova!). Come al solito, molto bello il lavoro delle due chitarre. Piuttosto spedita e lineare in alcuni suoi frangenti, viene spesso spezzettata dalle pause e dai continui cambi di riff e di ritmo. La struttura è complicata, ricca di piccoli tocchi di classe che saltano all'orecchio solo in seguito a ripetuti ascolti. Dietro l'impatto, c'è un lavoro maniacale di pulizia del riff, di ricerca del particolare che tradisce il buon gusto estetico del quintetto.
Sempre dal passato, "Infected Dreams" è aperta da un'introduzione maestosa, prima della solita cateratta di riff convulsi: una pioggia sferzante di note si abbatte sull'ascoltatore, tagliandone la pelle come lamette. Ma, lo ripeto, l'alternanza tra note brevi e lunghe, tra staccato e legato, tra tempi veloci e lenti è continua. Questo è uno dei punti di forza del brutal, il cambiamento continuo, ed i Septycal Gorge interpretano gli insegnamenti dei loro idoli (Deeds Of Flesh, Dying Fetus, Disgorge, Suffocation, ecc.) alla perfezione, senza compromessi, fedeli alla tradizione americana.
"Vacuous Retaliation" è cattiva, vorticosa, un tornado di metallo oscuro e brutale. La creatività è ingabbiata da strutture rigide e dalla piena consapevolezza del quintetto nei propri mezzi. Perchè guardare all'estero quando abbiamo un gruppo di questo spessore in Italia? Pause, ripartenze, accelerazioni, decelerazioni... il tutto unito da un songwriting naturale. In più, i Septycal Gorge non perdono occasione di mettere in mostra il proprio gusto per il riff d'effetto e di qualità. Questa cosa li distingue dai tanti altri gruppi che si dilettano in questo genere.
Signori, "Growing Seeds Of Decay" è un signor album! I Septycal Gorge non sono una promessa, ma una certezza. Certo, non inventano nulla di nuovo e questo non è nelle loro intenzioni. Ma trattano la materia brutal death con una scioltezza che lascia disarmati! Non posso che consigliare questo CD a tutti gli appassionati! Acquistate "Growing Seeds Of Decay": non ve ne staccherete tanto facilmente!
(Hellvis - Ottobre 2006)

Voto: 8.5


Contatti:
Diego Riccobene
via Cavour, 5
12046 Montà (CN)
ITALY
Mail Septycal Gorge: die81.r@katamail.com
Sito Septycal Gorge: http://www.septycalgorge.com/

Sito Mutilated Records: http://www.mutilatedrecords.com/