SENSAZIONE
Anche I Pesci Hanno Sete

Etichetta: Zeta Promotion / Alkemist Fanatix / Venus
Anno: 2007
Durata: 57 min
Genere: alternative rock


Il secondo album dei Sensazione non è esattamente il tipo di lavoro che si vede normalmente recensito sulle pagine di Shapeless: la band, infatti, pur sfiorando territori metal in qualche occasione, si rifà principalmente a quella tradizione di rock alternativo italiano che ha portato alla ribalta nomi come Afterhours e, in parte, Verdena e Marlene Kuntz. Il gruppo nasce addirittura nel 1998 per volontà di Gabriele Rustichelli, leader incontrastato del gruppo, che piano piano inizia una lunga gavetta all’interno della scena, ritrovandosi spesso a contatto con tutti i grandi nomi del panorama alternativo italiano; tra il 2003 e il 2004 i Sensazione iniziano a lavorare ai loro brani, arrivando alla creazione di un primo album, intitolato “Frammenti… Tra Rumori E Parole”, mentre per la nascita di questo nuovo lavoro bisogna attendere il 2005, quando il gruppo si chiude in uno studio dalle parti di Ascoli Piceno per concentrarsi interamente sulla composizione. Il risultato sono circa venti ore di registrazioni di jam e improvvisazioni, che costituiranno il materiale grezzo da cui nasce “Anche I Pesci Hanno Sete”. Niente produttori esterni, niente casa discografica, solo l’impegno e la costanza di un gruppo che crede nelle proprie possibilità.
Bene, cosa aspettarsi, dunque, da questo secondo lavoro? Innanzitutto è doveroso complimentarsi con Gabriele per l’elevata cura con cui è stato realizzato il CD: la copertina è semplice ma efficace e i suoni sono assolutamente dignitosi e professionali, segno che il chitarrista/cantante sapeva perfettamente dove mettere le mani in fase di incisione e produzione.
Detto questo, vale la pena di passare a dare uno sguardo più attento alla musica dei Sensazione. Personalmente non posso dire di essere rimasto folgorato dalla proposta del gruppo, sebbene siano innegabili le loro potenzialità e siano frequenti i momenti interessanti all’interno del CD, soprattutto per due motivi che, a conti fatti, sono estremamente collegati. In primo luogo mi sembra di percepire una certa prolissità di fondo all’interno delle composizioni, come se le queste non riuscissero a ‘respirare’, finendo per risultare monodimensionali, anche a causa del ‘mood’ generale dell’album, perennemente incazzato e frustrato. Non che ci sia niente di male, per carità, ma l’approccio dei Sensazione non riesce a comunicarmi quel disagio che vorrebbero trasmettere, lasciando invece il messaggio sulla superficie.
Detto questo, comunque, il lavoro dei Sensazione non è certo da buttare via, anzi: l’iniziale “Quando La Coscienza Cigola” e “Concime Sterile” sono dei concentrati di energia e rabbia e mostrano come la band sia dotata di un buon tiro; mentre “X Sentirmi Meglio” e “Vivere a ½” (le mie preferite, nonostante la sintassi dei titoli, degni di un sms) mostrano il lato più catchy e trascinante del gruppo, spezzando un po’ la cupezza delle altre composizioni. Purtroppo, però, non tutte le canzoni sono dello stesso livello e in diverse occasioni la noia prende il sopravvento, anche a causa della durata elevata del CD. È il caso della conclusiva “Koyanisquatzi”, una sorta di esperimento di elettronica rumorista, oppure di “Overdose Estetica”, eccessivamente retorica e ridondante.
Per concludere, quindi, credo che questo lavoro sia consigliabile soprattutto agli appassionati più sfrenati della scena alternativa italiana. Se siete tra questi e amate scoprire nuove realtà nel sottobosco dell’underground, provate a dare una chance a questi ragazzi: nei Sensazione potreste trovare un universo sonoro e tematico affine ai vostri gusti.

(Danny Boodman - Giugno 2007)

Voto: 6,5


Contatti:
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