SENGAYA
Demo 04
(promo)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 12 min
Genere: pop-rock
Come già avevo anticipato nella recensione dell'album "Metamorphosis" (recensito su Shapeless), i Sengaya hanno recentemente abbandonato il power/prog melodico per dedicarsi alla stesura di pezzi più moderni, più orecchiabili e più commerciali. Un cambiamento del genere potrebbe indurre a pensare ad un calo di qualità e ad un'involuzione del loro ultimo prodotto in nome di una gretta commercialità. In realtà questo "Demo 04", pur contenendo tre sole canzoni, mostra come il gruppo sia maturato e abbia preso coscienza di ciò di cui è realmente capace. Il quartetto tedesco infatti, a mio parere, difficilmente avrebbe potuto dir qualcosa di buono nel campo del power/prog (prog soprattutto), mentre, come già avevo sottolineato descrivendo le sonorità di "World Of Illusion" in "Metamorphosis", avevano tutte le carte in regola per poter scrivere interessanti brani pop-rock sì orecchiabili, ma con quel tocco cupo ed emotivo che li contraddistingue dall'happy pop dei nostrani Le Vibrazioni ad esempio. Con questo non dico che le loro canzoni siano qualcosa di innovativo o di mai ascoltato, dico solamente che "Demo 04" è un lavoro piacevole da metter su se cerchiamo qualcosa di piacevole e poco impegnativo. Le influenze più forti sono quelle del cosiddetto nu-rock o nu-grunge dei Nickelback, dei Puddle Of Mudd o degli Staind, misti a momenti più emo alla Avril Lavigne o alla The Ataris di "Summer Wind Was Alwais Our Song", il tutto però con la supervisione dei The Calling, il gruppo che sento oggettivamente più vicino a loro.
La formazione dei Sengaya è rimasta invariata da quella che nel 2002 produsse "Metamorphosis" vediamo quindi: Marcus Rehm alla batteria, Roland Zehrer al basso, Andreas Fechter alla chitarra e Stefan Pohl alla voce. Pur essendo stato registrato nella loro sala prove questo lavoro vanta una buona qualità di registrazione, adatta per il genere proposto.
"My Greatest...", la prima traccia del demo, si apre con un riff di chitarra alla The Ataris che verrà ripreso più volte all'interno della canzone all'uscita dal ritornello. La strofa ha la classica struttura della canzone melodica: giro di basso portante, chitarra in arpeggio leggero e lento, batteria in accompagnamento, voce in prima linea. La voce di Pohl è calda e bella e si articola con estrema facilità di escursione tonale. Il ritornello invece è molto Nickelback: la distorsione della chitarra si fa più dura, il basso incalza, la batteria fa largo uso di piatti, la voce principale è accompagnata da cori e da una seconda voce. Nel finale, prima che venga ripreso per l'ultima volta il ritornello, c'è un breve stacchetto molto melodico. La canzone si chiude sul riff iniziale di chitarra.
Il secondo pezzo proposto è "Nightfly" canzone di cui è possibile scaricare anche il video sul sito ufficiale del gruppo. La struttura del pezzo è molto simile a quella della canzone precedente. Rimane preponderante la tematica melodica anche se qui le influenze sono molto più pop. Sembra infatti a tutti gli effetti una canzone dei The Calling, se non fosse che la voce ha una timbrica diversa da quella di Alex Band. Orecchiabile e piacevole il ritornello.
"The Cry Of A Stone" è l'ultimo pezzo proposto. Le tinte qui cambiano un po': la strofa ed il ritornello hanno infatti dei toni più oscuri. Ovviamente un oscuro che richiama l'oscuro degli Staind o degli Evanescence, quindi qualcosa di orecchiabile senza nessun richiamo ad un dark introspettivo. Il ritornello invece ha la ritmica tipica del nu-rock, la distorsione di quella parte di "metal" che gode dell'appellativo love metal (non mi offendete, non gliel'ho dato io) e la voce calda del pop più raffinato e intelligente. Il tutto arricchito dalla presenza di uno stacchetto emo-introspettivo ben riuscito... beh, nonostante tenda ad evitare questo genere di musica, devo dire che questo è davvero un buon pezzo che farebbe la sua porca figura se passato su MTV.
E' ancora presto per poter parlare di una definitiva rinascita dei Sengaya, quello che è certo è che se il prossimo album (nel quale compariranno i pezzi di "Demo 04") si manterrà su un pop-rock come quello appena ascoltato sarà un lavoro dalle interessanti potenzialità commerciali.
(Mr. X - Febbraio 2005)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: sengaya@freenet.de
Sito internet: http://www.sengaya-music.de/