SELAXON LUTBERG
Cold House Of Love

Etichetta: Eibon Records
Anno: 2006
Durata: 51 min
Genere: dark ambient


Ecco, lo sapevo, prima o poi doveva succedere. Personalmente ritengo la Eibon Records di Mauro Berchi una delle etichette più abili nello scovare talenti, capace di dosare le proprie uscite con attenzione, puntando sempre sulla qualità, con lavori molto spesso anche difficili da decifrare e da comprendere a fondo. Fino ad ora sono sempre riuscito a trovare una personale chiave di lettura per capire i dischi della label, anche se magari non ad un ascolto immediato; questa volta, invece, con il nuovo lavoro di Selaxon Lutberg non c'è stato niente da fare. Ecco perché, per la prima volta, mi ritrovo a scrivere una recensione con il proverbiale 'senza voto', evitando quindi di tranciare giudizi su un'opera che palesemente non ho capito e limitandomi a tracciare per sommi capi quella che è la proposta musicale di Andrea Penso, ovvero la mente che si cela dietro al progetto Selaxon Lutberg.
Innanzitutto bisogna sottolineare che questa non è la prima esperienza del gruppo: prima di "Cold House Of Love", infatti, Andrea Penso ha già pubblicato una nutrita serie di uscite, tra demo, promo, MCD e split. Questo fattore è importante perché mostra come la musica di Selaxon Lutberg abbia già intrapreso un percorso ben preciso, dimostrando una buona solidità e coerenza.
Arriviamo quindi a "Cold House Of Love", un lavoro che definire ermetico e minimale è ancora poco. All'interno delle dieci tracce del CD troverete una proposta estrema e difficile, un dark ambient evocativo e minimalista che non concede alcuno spazio alla melodia, alla forma canzone, alle strutture musicali normalmente utilizzate, al ritmo... Niente, solo tastiere e pad liquidi, eterei, allungati all'inverosimile e modulati su variazioni minime. I dieci brani si susseguono e ad un orecchio poco allenato sembrano davvero tutti uguali, un fluire continuo di onde sonore gravi e inquietanti che non si possono giudicare perché non esistono parametri per farlo.
Personalmente, come già anticipato in apertura, non sono riuscito a trovare una chiave di lettura per questo CD. Per quanto riguarda la mia concezione di musica, questa proposta è troppo spoglia, priva di qualunque appiglio a cui aggrapparsi per orientarsi. Si tratta di un minimalismo assoluto che è volutamente vuoto e che può essere giudicato solo in base alla sensibilità personale di ciascuno. Per alcuni si tratterà solo di uno sterile esercizio compositivo, travestito da intellettualismo ermetico; per altri sarà la sublime arte di mettere in musica il vuoto, l'angoscia e il dolore.
Personalmente ho cercato in ogni modo di entrare in sintonia con questa proposta, ascoltando l'album in diverse situazioni, ma per me il suo segreto è rimasto celato. Posso però dire che l'ascolto al buio, in assoluto silenzio, mi ha effettivamente portato ad uno strano stato di distacco straniante, che quasi cancella anche quel poco di musica che è contenuta nel CD. È come se, dopo qualche minuto, tutto sparisse e ci si ritrovasse a fissare il vuoto in una stanza silenziosa. Cosa questo possa significare, non lo so...
A voi quindi la decisione: "Cold House Of Love", per me, è rimasto uno scrigno chiuso e non sono riuscito a scoprire se al suo interno ci sono tesori inimmaginabili, oppure ragnatele e ruggine. Provate voi ad aprirlo e, chissà, forse avrete più fortuna di me.
(Danny Boodman - Gennaio 2007)

Voto: s.v.


Contatti:
Mail Selaxon Lutberg: an.penso@tiscali.it
Sito Selaxon Lutberg: http://www.selaxonlutberg.tk/

Sito Eibon Records: http://www.eibonrecords.com/