SEDIMENT HOUSE
Life, Love And The Pur$uit Of Poverty

Etichetta: Deevel
Anno: 2003
Durata: 42 min
Genere: Post Metal


E' con estremo imbarazzo che mi ritrovo a recensire un gruppo che non mi sarebbe mai dovuto capitare in mano. Ma si sa... le vie del destino sono infinite. E' nel mio caso il destino viene deciso da un tale chiamato teonzo... Per non so quale motivo il nostro caro coordinatore ha chiesto una band a qualcuno e per qualche strano caso gli sono arrivati anche questi Sediment House.
Morale della favola... essendo questo gruppo non propriamente Metal, ma vicino al Post o Nu, chiamatelo come volete, non restava che sbolognare a qualcuno l'indesiderato 'oggetto'. E bravi! Avete indovinato! A chi doveva capitare se non a me l'ingrato compito? Al primo ascolto ho pensato che il nostro caro coordinatore si fosse rincitrullito, visto che la zine ha nelle sue regole quella di non supportare se non il Metal ortodosso, spiegatami la cosa gli ho chiesto: 'come mi devo giustificare? devo dire che sei un grande bastardo?' e lui: 'stronzo è il termine più adatto'. Ecco, teonzo è un grande stronzo... Ah ah ah!
Non preoccupatevi... è all'ordine del giorno questo scambio amichevole di improperi e bestemmie varie, un po' come in un grande famiglia, qua ci si manda a quel paese molto volentieri!
This is Shapeless!
Ma arriviamo ai Sediment House, non sono così 'stronzo' da non recensirli o da gettargli pesci in faccia. Devo dire che questi ragazzi americani non sono affatto male in quello che fanno, non che sia un fan sfegatato di questo genere, comunque li trovo più ascoltabili rispetto ad altri gruppi merdosi. Mi è piaciuta la voce del cantante Chris McIntyre, veramente bella, ottima in pulito ma anche nelle parti rabbiose, molto simile a quella del vocalist dei Machine Head, in varie occasioni sfoggia parti pienamente Rock, con quel timbro vocale che un po' mi ha ricordato qualcosa... uhm... come si chiamano... ah ecco, gli Smashing Pumpkins, che conosco giusto per qualche canzone ascoltata di sfuggita. Devo dire che nella mia sfortuna sono stato abbastanza fortunato, non mi trovo di fronte ad un gruppo Nu metal con chitarre distorte e scordatissime, cosa che odio parecchio, bensì con una band dai suoni intelligenti, ottima da tecnica di tutti i membri, dalla batteria al basso, ed una buona dose di fantasia e personalità che non guasta mai. Ci sono buone parti atmosferiche con un basso corposo ed una batteria a creare una buona base, ci sono alcuni frangenti melodici e parti 'schizzate' dai suoni vagamente industrial ma non troppo.
Certo... ci sono anche alcune cose che mi impallano alla grande (ma nemmeno così tante), per il resto la sensazione è quella di trovarsi di fronte a buoni musicisti, lo stile a cui potrei accomunarli è quello dei Machine Head fine anni '90, svariate canzoni di quest'album mi sono piaciute, sono ascoltabili, e se lo dice uno che 'sta roba non la mastica potete fidarvi. Non so a quanti possano interessare i Sediment House, posso solo dire che mi è sembrata una band onesta, sia musicalmente che nelle liriche, a sfondo sociale e mai banali.
Alla faccia di teonzo... che magari sperava di incasinarmi la vita... prrrrr!!!
(Muad'Dib - Aprile 2003)

Voto: 8.5


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