SEA OF DREAMS
Land Of Flames
Etichetta: Sea Of Dreams Records
Anno: 1998
Durata: 67 min
Genere: Metal Progressivo
Grazie alle numerose conoscenze di teonzo, siamo riusciti a rintracciare i
Sea Of Dreams e farci spedire il secondo e per ora ultimo CD di questa band
norvegese, autrice di un altro album "Dawn Of Time" del '96, ottimamente
incensato da me qualche mese fa.
Come dissi per il precedente album, i SOD non sono un gruppo del tutto
normale. Potete notarlo già dal genere: Metal Progressive (non viceversa).
Sì, perché partendo dalle classiche basi Metal, primi tra tutti gli
Helloween, più un pizzico di Gamma Ray, Queensrÿche e Crimson Glory,
innestano su di esse una quantità inimmaginabile di sfumature, generi che
lasciano a bocca aperta. I ritmi non sono quasi mai sostenuti, qui la doppia
cassa non è una costante, ma il fatto incredibile è che riescono sempre a
sorprenderti, perché le canzoni sono un vorticoso turbinio di stili e cambi
di tempo imprevedibili.
Pensate: mentre state tranquillamente ascoltando una parte epica, il tutto
viene interrotto dall'inserimento di una chitarra spagnola che ti sforna un
flamenco, che a sua volta viene sostituita da atmosfere Rock anni '70;
oppure dopo una parte sinfonico/trionfale, di quelle seriose, entra in scena
Jim Foss (voce) che canta in stile Jodel (non sono sicuro si scriva così),
il tipico canto tirolese, che non dovrebbe starci con il resto della
canzone, invece ci sta eccome.
Il compito più arduo lo deve compiere proprio Jim, che deve adattarsi ai
repentini cambi d'umore dei brani, compito riuscito in pieno, o quasi. Il
suo stile si è formato ascoltando grandi come Geoff Tate, Kai Hansen, ma
soprattutto Ralph Sheepers (ex Gamma Ray, ora nei Primal Fear), quello
più scanzonato e personale di "Insanity And Genius" (senza ombra di dubbio
l'album più originale e sottovalutato dei Gamma Ray). Sono pochi i difetti
che possiamo trovargli, sinceramente lo trovo leggermente fastidioso
quando vuole strafare con le tonalità acutissime che riesce a raggiungere,
poi certe volte poteva fare di meglio con le linee vocali, rendendole magari
più semplici da memorizzare. Logicamente, quest'ultimo appunto è evidente
che dipende dall'intricata struttura dei brani.
Gli altri componenti del gruppo si difendono con dignità, per essere
precisi non hanno una tecnica mostruosa, non ci sono virtuosismi in
quest'album, però vi assicuro che la tecnica posseduta viene sfruttata al 100%. E'
da citare specialmente Trond Are, la vera mente del gruppo, ideatore di
tutto ciò che sta attorno ai SOD. Chitarrista con una buona tecnica,
fantasia a palate, produttore del gruppo (e non solo, visto che ha prodotto
svariati gruppi, tra cui i talentuosi In The Woods ed i black'n'roller
Carpathian Forest) ed è anche il boss della
SOD Records.
Il gruppo dovrebbe essere ancora in attività, magari un'intervista futura
potrà darci qualche risposta. Spero che qualcuno di voi lettori
utilizzerà i contatti citati sotto per un eventuale acquisto.
Concludo dicendo che di gruppi come i
Sea Of Dreams ne restano pochi, non solo per la proposta musicale, ma anche per
l'attitudine_: spiriti liberi da ogni vincolo che soffochi la loro libertà
artistica. Avere un'etichetta personale alle spalle è solo uno degli
esempi che mi porta a dire questo.
(carma1977 - Marzo 2003)
Voto: 8.5
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