SEA OF DREAMS
Dawn Of Time

Etichetta: Sea Of Dreams Records
Anno: 1996
Durata: 75 min
Genere: Heavy Metal


Molto spesso mi domando quante persone ignorano l'esistenza delle migliaia di gruppi che affollano la scena underground, autori molto spesso di piccoli gioielli che sicuramente rimarranno nascosti ai più. La risposta è moltissimi, troppi; la causa è specialmente da attribuire alla mancanza di informazione, sono in troppi a non poter sviluppare un'adeguata conoscenza musicale, solo perché non leggono riviste specializzate e non seguono le sempre più numerose webzines, mentre si fidano del conosciuto e famoso visto a rotazione su MTV, come se il passaggio su una TV musicale fosse sinonimo di qualità. Mi rendo conto che puntare sui gruppi già affermati dia una sicurezza maggiore di un gruppo esordiente, ma l'emozione e la curiosità di scoprire cosa si trova nel "sottosuolo" non la dà nessuno.
Avete presente quando eravamo piccoli? Si giocava nei prati, ed una cosa che sicuramente abbiamo fatto tutti è stata quella di sollevare un masso e guardare la miriade di animaletti che popolavano la terra. Lo stupore era tanto, insetti bizzarri mai visti che ti davano una visuale diversa da quella conosciuta. Mi spiego meglio (non prendetemi per pazzo): per me il masso non rappresenta altro che i gruppi già affermati e famosi, che tolgono "luce" e spazio a quelli esordienti (insetti). Per questo esistono persone che cercano di aiutare chi ha voglia di sollevare il masso e di guardare oltre, proprio come l'obiettivo primario di Shapeless (un po' di pubblicità non fa mai male).
Ora, solleviamo il masso e prendiamo il nostro misterioso ed affascinante insetto (bastaaa!!!), si chiama Sea Of Dreams e proviene dalla fredda Norvegia. Misterioso perché fino a quando non li ho comperati, per curiosità, non ne avevo mai sentito parlare in nessun posto, le informazioni scarseggiano, su internet il loro nome è associato a siti porno e solo su una rivista (Flash) ho scoperto una recensione di un loro album del 1999, quindi tre anni dopo il nostro "Dawn Of Time".
Il fascino di quest'album è dovuto alla grande libertà stilistica/compositiva del gruppo che, nonostante parta da una base di influenze storiche (forse scontate) quali primi Queensrÿche e primi Helloween con un pizzico degli Elegy più lineari, tenta di diversificarsi dalla massa, non mettendosi limiti, infatti le dodici canzoni presenti non sono quasi mai realizzate nella classica forma canzone, bensì la struttura è sempre variegata e riserva ad ogni ascolto nuove sorprese, perché non si sa mai cosa aspettarsi. Potrebbe tranquillamente scomodarsi l'aggettivo "progressive", non nel senso ormai comune che gli si attribuisce, cioè quello di musica complicata ed estremamente tecnica, ma quella di una musica che tende a spingersi oltre i confini del conosciuto, del classico.
La tecnica complessiva è buona, non eccezionale ma ben usata, nessuno dei cinque spicca sopra gli altri, forse solo la voce di Jim Foss, molto fantasiosa e ben disposta a seguire i repentini cambi di umore delle canzoni (solo in alcuni casi tende a salire in tonalità troppo alte che a lungo andare infastidiscono, ma si fa perdonare grazie ad una voce camaleontica), visto che le diverse timbriche usate sono influenzate sia dalla teatrale e passionale voce di Geoff Tate (di conseguenza Kiske, Matos e Hovinga) che dalla grezza e stridula voce di Kay Hansen, potete immaginare da soli che l'accostamento di queste due voci non sia dei più semplici, ma con Jim non risulta per niente forzato. La resa sonora poi, per essere un'autoproduzione, è più che soddisfacente, molto limpida, così come ci si può accontentare del lato estetico, copertina evocativa e libretto contenente tutti i testi ed i contatti del gruppo. Peccato non possiedano un sito internet o un semplice indirizzo e-mail, perché volevo approfondire la conoscenza del gruppo.
Per chi è interessato al disco, deve provare a spulciare le offerte dei maggiori mailorder italiani, io l'ho trovato così, quindi buona caccia a tutti... di "insetti" naturalmente.
(carma1977 - Gennaio 2003)

Voto: 8


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