SCREAMING EYES
Screaming Eyes
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 20 min
Genere: metalcore
Ho già avuto modo di accennare agli Screaming Eyes nella mia vecchia
recensione di un loro concerto di spalla ai più noti Stigma. Poi,
silenzio completo nonostante avessi promesso al cantante di recensire
il loro primo MCD autoprodotto. Colpa dei miei tanti impegni, delle
priorità della zine, di quell'inferno che è la mia vita. Ora è venuto
finalmente il momento della tanto agognata recensione, e mi scuso col
gruppo per il ritardo enorme. Credo comunque che sia meno riprovevole
scriverne in ritardo, piuttosto che non scriverne mai. E' sempre un
modo di far circolare il nome di questa promettente realtà cuneese.
"Screaming Eyes" rappresenta l'esordio di questo prode quintetto
che vede tra le sue fila il bassista Andrea Grasso, i chitarristi
Andrea Bailo e Mattia Galliano, il cantante Bruno Ficetto ed il
batterista Simone Rossi.
In copertina è raffigurata una rosa grigia su sfondo bianco, molto
suggestiva. Il libretto, di otto pagine, ritrae le mezze facce dei
membri del gruppo e propone stralci dei testi. Il layout è stato curato
da Vlad degli Stigma.
Il CD è aperto da "Hold First". Un inizio molto aggressivo,
caratterizzato da un buono suono d'insieme e dai vocalizzi rabbiosi di
Bruno. Il cantante alterna di frequente un growling rauco ad urla
isteriche. La sfuriata dura qualche minuto, dopo i quali "Hold First"
si rilassa, e si stabilizza su tempi meno arrembanti. Ed ecco farsi
strada, quindi, la melodia - talvolta un po' scontata, altre volte resa
originale da lampi di creatività. Le sezioni più lente risultano
abbastanza comunicative, e leggermente malinconiche. La struttura della
canzone tende ad essere un po' troppo complessa: non che questa cosa
sia un difetto in sè, ma i cambi di rotta alle volte sembrano
artificiosi, poco naturali. In compenso, l'arrangiamento è veramente
buono. Notevoli le coloriture costanti ed azzeccatissime della chitarra
solista di Andrea.
"To My Darkness", il cui testo è ispirato alla poesia "Alla Sera"
di Ugo Foscolo, è una composizione più cattiva della precedente, e a
parer mio più stimolante. Mi piacciono molto i riff oscuri, ostili,
moderni ma ben radicati nella tradizione metal. L'esecuzione è, come di
consueto, precisa e "sentita". Peccato che la resa sonora non sia
sempre esplosiva, ma direi che lamentarsi del lavoro del Remaster
Studio sia veramente da pignoli. Ho parlato di rabbia, e gli Screaming
Eyes riescono a comunicarla bene senza ricorrere mai a ritmi
esageratamente tirati. Veloci sì, ma non velocissimi. C'è inoltre una
tendenza frequente a rallentare, a cercare il particolare espressivo
che potrebbe rivelarsi, una volta raggiunta una solida maturità, una
carta vincente. Carino il riff doomeggiante/sabbathiano che fa capolino
di tanto in tanto...
Ecco ora due canzoni legate fra di loro. La prima si intitola
"Angel Fall: Fallen Angel's Tear". Dopo un'apertura quasi hardcore,
ecco un rallentamento molto melodico e gotico. Eh sì, il quintetto ci
sa fare con la melodia, e compie spesso scelte vincenti. Peccato solo
alcune successioni armoniche che tradiscono le influenze dei musicisti,
che spaziano dalla vasta scena metalcore internazionale al death
svedese, e così via. Sì, si sente che il gruppo ci mette del suo, però
non hanno ancora raggiunto un preciso ed inconfondibile Screaming
Eyes-sound. Si segnala un'ottimo assolo di chitarra dell'ospite B.B.
Nick Savio.
La seconda parte del mini-concept "Angel Fall" ha il sottotitolo
"Death Angel Silence". Molto ruffiano e di buon impatto l'attacco
iniziale, destinato a restare in testa e a far subito presa
sull'ascoltatore. Questa canzone si rivela aggressiva, negativa e vede
il gruppo, questa volta, pigiare a fondo sull'acceleratore. In più,
Bruno si esibisce anche in vocalizzi puliti. Insomma, in quest'ultimo
brano gli Screaming Eyes rimescolano nuovamente le carte, dando mostra
di una vastissima gamma espressiva. Talmente vasta da risultare spesso
"eccessiva", come di consueto capita a chi voglia mettere troppa carne
al fuoco. La traccia si chiude su una coda strumentale in dissolvenza.
Non male dunque questo esordio degli Screaming Eyes, sebbene
denunci ancora qualche indecisione dal punto di vista del songwriting.
Le idee sono molte ma latita un po' l'equilibrio. Ci sarà tempo: i
musicisti sono giovani, ed hanno davanti tutto il tempo necessario per
apportare le dovute migliorie al loro stile. Non posso che suggerire ai
lettori di Shapeless di tenere d'occhio questo gruppo: la buona volontà
c'è, la tecnica pure. Non potranno che crescere: una speranza per noi,
un dovere per loro.
(Hellvis - Novembre 2006)
Voto: 7
Contatti:
Sito internet: http://www.myspace.com/screamingeyeshxc