SCREAMER
What Excites You

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 44 min
Genere: US Metal


Ogni tanto sbucano dal passato personaggi o band fermi da anni, se non addirittura decenni, che si rimboccano le maniche e decidono di provarci ancora. È successo così con gli Screamer, una band statunitense che aveva pubblicato un solo album addirittura nel 1988 intitolato "Target: Earth". A distanza di venti anni esatti ho qui tra le mani il secondo lavoro del gruppo, che vede una line-up abbastanza simile all'originale (Bill Carter alla voce, Mike DeRose e Ronny Valeo alle chitarre, Paul Bigalke al basso e Pat Hainault alla batteria), ma uno stile musicale decisamente diverso. Se "Target: Earth", infatti, sentiva l'influenza del prog metal di Queensryche e Crimson Glory, il nuovo lavoro può essere descritto come un classico album di US metal, roccioso e potente quanto basta, con anche qualcosa di simile alla carriera solista di Blaze Bayley (un po' anche per la voce di Carter, che mi ricorda l'instancabile ex-cantante dei Maiden).
Ad essere sincero, la band non mi ha mandato molte altre informazioni, anzi, praticamente nessuna, quindi mi sono messo a girellare in rete per cercare qualche particolare in più sulla storia del gruppo e, soprattutto, su questi ultimi venti anni. Da questo punto di vista non ho avuto molta fortuna, ma in compenso mi sono imbattuto in più di una recensione entusiasta di questo lavoro. Lo dico con molta tranquillità, così potete farvi già un'idea diversa dalla mia, perché per quanto mi riguarda non ho trovato molti spunti interessanti nell'ascolto di questo CD. È vero che, tra tutte le espressioni del metal classico, l'heavy statunitense è uno degli stili che meno riesce a coinvolgermi, però devo dire che molto spesso mi sono trovato a gustarmi album di questo genere in tutta tranquillità.
Il fatto è che le canzoni di questo "What Excites You" non riescono a convincermi se non in pochi passaggi. La band gioca, giustamente, sul groove e sulla potenza delle sue composizioni, lasciando comunque molto spazio alla melodia, ma mi pare che il risultato finale sia piuttosto fiacco: innanzitutto la sezione ritmica sembra ricordarsi di darci dentro con dinamismo solo nell'ultimo pezzo, "Special Corsetry", mentre per il resto si limita a fare il minimo indispensabile; in secondo luogo le chitarre si trascinano troppo in continui armonici artificiali che, se ben dosati ci stanno benissimo, ma usati continuamente stancano abbastanza in fretta. Funziona bene, invece, il cantante Bill Carter, dotato di un bel timbro potente, mai troppo alto ma sempre pieno di energia e adatto alle atmosfere del CD.
Parlando della qualità delle canzoni, mi hanno sicuramente colpito "2021", "Black Valentine" e "Sweet Laraine", composizioni più d'impatto, anche più facili, se vogliamo, ma scritte con gusto e suonate con un po' di grinta; quando invece il gruppo si butta sui mid-tempo, tipo "Into The Sublime", ho avuto spesso la voglia di andargli dietro, dar loro una spintarella e dire 'su, su, forza, datevi da fare'.
Insomma, non me ne vogliano gli Screamer, che sicuramente hanno fatto del loro meglio, ma io tutto questo entusiasmo nei confronti di quest'album non riesco a condividerlo. Quello che posso sicuramente concedere al gruppo è il fatto di aver creato un disco di qualità sufficiente, con qualche buono spunto e un incedere solido, senza strafare e senza lanciarsi in cose improponibile. Poi chissà, ad altri questo CD è piaciuto molto, quindi potrebbe valere lo stesso anche per voi.
(Danny Boodman - Marzo 2009)

Voto: 6


Contatti:
Sito: http://www.myspace.com/screamertargetearth