PINO SCOTTO
Datevi Fuoco (Lo Scotto Da Pagare)

Etichetta: Valery Records
Anno: 2008
Durata: 46 min
Genere: hard rock


Come iniziare una recensione su Pino Scotto? Sicuramente non c'è bisogno di presentazioni per un personaggio sulle scene da trent'anni che ha segnato un capitolo importante del metal tricolore con i suoi Vanadium; un cantante che non ha mai mollato nonostante la scarsa attenzione verso il rock nostrano e che da qualche anno è tornato a ruggire con i suoi Fire Trails e che, adesso, è diventato una specie di icona cult per il popolo televisivo di RockTV, grazie al suo piglio diretto, al suo non avere peli sulla lingua quando deve dire il suo parere. C'è chi lo considera una macchietta, c'è chi lo venera come idolo un po' trash... sia quel che sia, una cosa è certa: Pino Scotto è uno vero, che ha resistito anno dopo anno senza smettere mai di credere nel rock e, quindi, è giusto che si (auto)celebri in una raccolta che ripercorre e rivisita alcuni classici in italiano della sua carriera.
Normalmente non sono uno che ama le antologie e tanto meno le ri-registrazioni di brani vecchi, perché mi danno sempre la sensazione di qualcosa che è stato spostato dal suo contesto in un collage che svilisce il tutto. Questa volta, però, il discorso è un po' diverso, perché il buon Pino è riuscito a valorizzare molti suoi brani, anche grazie alla pletora di amici ed ospiti che hanno contribuito ad impreziosire le canzoni. Certo, non si può dire che tutti i pezzi siano eccezionali e, a mio parere, qualche calo si sente ("Segnali Di Fuoco", "Le Stelle Cadenti", "Disperanza" e "Code Di Cometa" sono dei brani discreti, ma non indimenticabili); tuttavia in più di una occasione il risultato è assolutamente entusiasmante.
Facciamo, quindi, un breve excursus nei momenti migliori del CD, a partire dall'iniziale "Come Noi", che viene modernizzata e resa molto più aggressiva grazie alla presenza di Tommy Massara e Gianluca Perotti degli Extrema. Azzeccatissimo, poi, l'intervento di J.Ax (sì, QUEL J.Ax) che completa il tutto con un rap metropolitano incazzato. "Il Grido Disperato Di Mille Band" gioca sul sicuro con un hard rock sanguigno, accompagnato dalla voce di Morby dei Domine; "Dio Del Blues" e "Piazza San Rock" tirano fuori l'anima blues di Pino e se la prima convince con una performance decisamente buona de Le Vibrazioni, la seconda spacca due volte tanto grazie alla coppia Bud Ancillotti / Dario Cappanera e, soprattutto, grazie all'armonica del grande Fabio Treves, che vive letteralmente per il blues.
Continuiamo a spulciare la tracklist e, dopo altri due brani di tutto rispetto come "Guado 3000" e "Nunù", arriviamo alle ultime due perle del CD che, a mio parere, segnano l'apice dell'album: la prima è "Predatori Della Notte", un brano pop/rock di ottima fattura che qui viene reso grande da un duetto d'eccezione con Enrico Ruggeri, un interprete davvero eccezionale con un timbro riconoscibilissimo; la seconda, invece, è "Gamines", uno struggente brano acustico cantato assieme ad Aida Cooper, in cui compare il sempre immenso Mauro Pagani che, con il suo violino, mi ha ricordato quei meravigliosi interventi de "La Domenica Delle Salme" del mai troppo compianto Fabrizio De Andrè.
Bene, finora abbiamo parlato delle canzoni e degli ospiti... e Pino? Be', Pino è sempre lui! Voce potente, incatramata e graffiante che non cede nemmeno un minuto per tutto il disco.
Insomma, non posso dire che questa uscita sia indispensabile o che ci troviamo di fronte ad un capolavoro, però tutti i musicisti hanno fatto un bel lavoro, ci sono una manciata di pezzi di altissimo livello e, quindi, potrebbe essere un bel modo per avvicinarsi ad un artista che ha segnato un pezzo di storia del rock italiano.

Nota finale: assieme al CD troverete un libro che racconta la vita e la carriera di Pino Scotto. Purtroppo nel promo inviatoci non è stato allegato, quindi non saprei dirvi altro, ma sarà sicuramente un motivo in più per comprarvi questo "Datevi Fuoco".
(Danny Boodman - Maggio 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail Pino Scotto: info@pinoscotto.it
Sito Pino Scotto: http://www.pinoscotto.it/

Sito Valery Records: http://www.valeryrecords.com/