SCHIZO
Sounds Of Coming Darkness
(MCD)
Etichetta: A. V. Arts
Anno: 1994
Durata: 21 min
Genere: death sperimentale
Purtroppo non so molto di questi siciliani Schizo, so che prima di questo hanno pubblicato nel 1990 lo split LP "Mondocane" coi Necrodeath, dovrebbero essere ancora attivi ma non so se abbiano altre uscite nella loro discografia. Comunque sia, questo MCD contiene 4 canzoni di death metal sperimentale, visto che questo gruppo incorpora nel proprio stile qualche influenza jazz (un po' sullo stile dei Pestilence di "Spheres", ma in misura minore) ed usa dei suoni abrasivi e quasi industriali. Le prime volte che ho ascoltato questo lavoro sono rimanto un po' spiazzato, perché gli Schizo erano avanti rispetto ai loro tempi, e la loro musica non è certo facile da assimilare. Poi, man mano che le ho riascoltate, purtroppo queste canzoni hanno perso parte del loro fascino, diventando un po' noiose e pesanti. La cosa che alla lunga mi stufa di più è l'uso ossessivo della doppia cassa, ci sono pochissime soste, e questo per me è un difetto, perché da un gruppo che cerca soprattutto l'originalità non mi aspetto certo una doppia cassa martellante.
La produzione è buona, soprattutto perché l'esito finale fa risultare la musica degli Schizo bella corrosiva e lancinante. Anche l'artwork fa il suo bel lavoro, visto che nel libretto sono presenti varie immagini di parti umane infilzate da forchette, chiodi ed altri oggetti metallici. Credo che fosse proprio questo l'intento degli Schizo: creare una musica che ti perfora e ti violenta. Ci sono riusciti sicuramente, perché queste canzoni riescono a trapanare il cervello senza tanti problemi, sia per lo stile dei riff che per i suoni usati. Questo è un pregio, ma anche un difetto, perché una volta assuefatti a questo effetto le canzoni perdono molto del loro fascino. Comunque gli Schizo vanno lodati per la loro voglia di osare e di creare qualcosa di nuovo: erano sicuramente avanti coi tempi, anche grazie all'utilizzo di samples e di effetti vari nella voce.
In conclusione consiglio questo lavoro a chi ama il death metal sperimentale e non si mette ad urlare incazzato quando sente qualche parte elettronica mescolata a questo genere. Occhio però che col tempo questo MCD mi è piaciuto sempre meno, all'inizio lo consideravo una gran figata, ora lo trovo "solamente" molto buono. Anche questo "Sounds Of Coming Darkness" fa parte della serie di MCD di gruppi estremi italiani usciti a metà anni '90. All'epoca c'erano molti gruppi italiani che suonavano un death metal personale, peccato che quasi tutti siano rimasti nell'ombra. Se possibile però vale la pena riscoprirli.
(teonzo - Agosto 2002)
Voto: 7.5
Fanno parte anche loro della gamma di talenti tutti nostrani che potevano
spiccare il grande balzo. Di nuovo un gruppo che partendo dai territori più
estremi del metal decideva di complicarsi la vita, abbracciando
sperimentazioni di notevole interesse. Il risultato più diffuso delle loro
fatiche è questo mini, il premio, anche per loro, l'anonimato. Eppure l'idea
fondante della loro musica, violenza martellante e atmosfere stranianti,
anticipava di pochissimo quello che sarà poi un periodo abbastanza fertile
per queste avventure, ma il destino non ha voluto saperne nulla di buono.
Certo, "Sounds Of Coming Darkness" non mostrava una rivelazione straordinaria,
ma se avessero avuto la possibilità di sviluppare come si deve le loro idee?
(Orion - Settembre 2002)
Voto: 7.5