SCENERY
The Drowning Shadow Of Mankind

Etichetta: autoprodotto
Anno: 1997
Durata: 37 min
Genere: techno-thrash/death


Questo è il primo album degli Scenery, un gruppo della Repubblica Ceca un po' sfigato, perché pur proponendo buona musica non è mai riuscito a trovare una etichetta ed ha avuto anche un bel po' di casini con la line-up. Comunque sia hanno tenuto duro e sono ancora attivi, l'importante è questo. Come dicevo questo è il primo album che si sono autoprodotti, e comprende un'intro strumentale più 7 canzoni di techno-thrash/death, ossia uno stile a cavallo tra il techno-thrash ed il techno-death, quindi più cattivo del techno-thrash e meno aggressivo del techno-death.
La caratteristica principale di questo album è la compattezza: a parte qualche stacco acustico (notevoli tra l'altro) qui dentro troviamo una montagna di riff tecnici ed intricati, nulla che sia di facile ascolto, anzi... serve molta concentrazione per mandare giù queste canzoni. Melodia ce n'è molto poca, anche durante gli assoli ci sono sempre dei riffoni incasinati di sottofondo che appesantiscono il tutto. Va detto che presi da soli tutti i riff sono ben fatti e d'effetto, il problema è trovarseli di fronte tutti in fila, visto che a me danno una specie di senso di claustrofobia, sembra di essere rinchiusi dentro una stanza buia, e dovunque ci si volti si sbatte il naso contro un riffone inestricabile. Insomma, è all'incirca lo stesso effetto che mi fa "Look To Forget" dei Dissonance.
Tecnicamente non c'è nulla da dire su sto lavoro, è suonato perfettamente, ed anche in maniera pulita visto che le chitarre hanno poca distorsione. E' pieno di cambi di tempo, ci sono stacchi acustici, ci sono assoli ben fatti, ci sono anche un bel po' di parti di basso in slap, ed il cantato è una metà via tra un vocione incazzato ed un growl. Dal punto di vista esecutivo tanto di cappello al gruppo, il problema per me sta nella resa finale dei pezzi. Dopo 10 volte che l'ho sentito devo ancora ricordarmi a memoria un pezzo, e per me questo è un dettaglio molto importante: ho un debole per questo stile di musica, però a patto che le canzoni abbiano una vita propria, e non diano l'effetto di una scarica di pugni in faccia.
La produzione è buona, non ci sono dei suoni spettacolari e corposi, ma restano dei suoni belli puliti e ben mixati. La confezione è carina, il disegno della copertina è fatto bene e si discosta dalle solite cose che si vedono in giro, e nel libretto ci sono tutti i testi.
Che dire per finire sta recensione? Se vi piace il thrash/death ipertecnico ed intricato allora fateci un pensiero, qui dentro trovate una bella montagna di riff fatti per bene. Il problema per me, ripeto ancora, sta nella resa finale delle canzoni, ascoltando quest'album mi sembra di essere in un labirinto senza uscita. Io vi consiglio di andare sul loro sito e scaricarvi i 2 mp3 d'esempio, così vi farete un'idea della musica di questo album, visto che tutte le canzoni sono dello stesso livello, non ci sono alti e bassi. Se poi vi piacciono allora andate sul sicuro, e credo anche che il gruppo venda il CD a pochi soldi, essendo autoprodotto. Se invece non vi piace il thrash/death tecnico e cervellotico allora statene alla larga, questo "The Drowning Shadow Of Mankind" è risultato troppo cervellotico anche per i miei gusti...
(teonzo - Novembre 2002)

Voto: 7


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