SCARS
The Nether Hell
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 29 min
Genere: thrash/death metal
Gli Scars sono un gruppo brasiliano formato addirittura nel 1991. Dopo
aver pubblicato un album ("Ultimate Encore" del 1994), si sciolsero nel
1998 per poi riformarsi nel 2004 dando alle stampe un anno più tardi
questo "The Nether Hell", MCD di sei pezzi in bilico tra thrash e death
(più thrash che death, invero)... La biografia parla di oltre 500
concerti, principalmente in Brasile, di supporto a gruppi come Anthrax,
Rata Blanca, Kreator ecc. Emerge il quadro di un gruppo sicuramente
rodato e comunque dotato, anche se "The Nether Hell" alla fine
definitiva lascia qualche dubbio.
Intendiamoci, l'insieme suona bene, i pezzi hanno la giusta
aggressività e la produzione è comunque dignitosa (anche se i suoni
della batteria lasciano a desiderare...)... Il fatto è che tutto o
quasi sembra rimandare agli Slayer fino a "Season In The Abyss" o ai
Sepultura di "Beneath The Remains" (che già di per sé pagava un bel
tributo a Araya e soci).
Non appena parte il riffing tagliente e aggressivo di "Creatures
That Comes Alive In The Dark" (terribili si suoni dell'entrata di
batteria!!!) si ha come la sensazione di entrare in scenari già
abbondantemente descritti a suo tempo dai quattro di San Francisco. Per
il resto il brano è più che valido, grazie soprattutto al lavoro
incessante e serratissimo dei chitarristi Eduardo Boccomino e Alex
Zeraib.
"Warfare" prosegue nello stesso mood, e permette comunque di apprezzare
il lavoro del già citato Edu Boccomino, chitarrista solista molto abile
considerato il contesto in cui opera.
In "Nether Hell" il muro di suono creato nella parte iniziale dalle
chitarre è impressionante, e anche il riffing seguente si fa più grosso
e cadenzato rispetto ai brani iniziali. Per il resto, gli oltre sei
minuti scorrono in maniera abbastanza anonima, con la solita buona mano
di Boccomino negli interventi solisti e il forte odore di Slayer in
alcune parti.
Nella seguente "Legion Of The Gods" gli Scars si abbeverano a certo
death metal di fine anni '80, ma dopo la sfuriata iniziale si ritorna
lì... Sepultura e Slayer...
"Return To The Killing Round" e "Hidden Roots Of Evil" hanno il
compito di chiudere il CD e si differenziano dalle altre soprattutto
per alcune scelte ritmiche.
Che dire. "The Nether Hell" nel complesso non è un brutto CD.
Totalmente devoto agli anni '80, riesce - cosa tutt'altro che semplice
- a replicare la "carica" che certi dischi di quegli anni avevano
(molto probabilmente dal vivo spaccano). Però c'è "troppo poco" di
Scars, qui. I riferimenti sono palesi e i cinque brasiliani vi
attingono con troppa facilità, secondo il mio parere. Hanno impatto e
grinta, spero con il prossimo lavoro riescano a trovare anche quella
dose di personalità in modo da poter parlare di loro senza rimandare
inesorabilmente ai gruppi più volte citati sopra. Un punto a loro
favore è sicuramente l'uso della chitarra solista; un paio di pecche
sono il suono della batteria (soprattutto nelle rullate!) e la voce, a
tratti sguaiata e inespressiva. Quindi non mi sento di consigliare "The
Nether Hell" a tutti, ma solo ai cultori di dischi minori e marginali.
(Linho - Agosto 2006)
Voto: 6
Contatti:
Mail: scars@scars.com.br
Sito internet: http://www.scars.com.br/