S.C.A.L.P.
Through Eternity (Ristampa)

Etichetta: Bad Mood Man Records
Anno: 2009
Durata: 50 min
Genere: doom/death


Circa 3-4 anni fa mi ero già imbattuto negli S.C.A.L.P., formazione russa che si presentava sulle pagine di Shapeless con il suo secondo album "Blood & Tears". Nella recensione di allora ero rimasto abbastanza soddisfatto dell'opera del terzetto, sebbene ci fossero ancora parecchi punti che non mi convincevano del tutto, sia da un punto di vista vocale, sia per alcune scelte stilistiche e compositive. Adesso però di tempo ne è passato parecchio e la Bad Mood Man ha deciso di puntare su questi ragazzi, pubblicando ben due loro album: da una parte, infatti, è stato pubblicato il loro terzo album, "Chuzhaya Voina", che troverete recensito qui su Shapeless ancora dal sottoscritto, dall'altra abbiamo la ristampa del primo album del gruppo, ovvero questo "Through Eternity" pubblicato originariamente nel 1997.
Partiamo quindi proprio da questo e dalla formazione del gruppo, leggermente ampliata rispetto a quella di "Blood & Tears": al basso e alla voce troviamo ancora Evgeny Ryzhenock, che purtroppo è deceduto dopo il secondo album, Pavel Peristiy alla chitarra, Alexey Kuznetsov alla batteria e un membro aggiuntivo, Alexey Orekhov, alle tastiere. In seguito poi Orekhov lascerà la band, tant'è che non compare nel secondo "Blood & Tears".
Musicalmente "Through Eternity" mostra una giovane band alle prese con i classici stilemi di quel periodo, dal doom death, al gothic, passando per qualche sprazzo di black metal. Non è difficile quindi inquadrare le coordinate sonore del gruppo, che si rifanno ai vecchi Anathema, in parte ai Paradise Lost, fino a qualche spunto vicino ai primi Opeth. La voce di Ryzhenock, invece, mi ricorda il vecchio abbaiare del buon Johan Edlund (Tiamat del periodo "Clouds" per intenderci). Di per sé, pur non essendo mai una semplice fotocopia del lavoro altrui, l'album non è che brilli di luce propria per originalità e inventiva, però indubbiamente l'atmosfera mantiene quell'alone di malinconica nostalgia che si percepisce nelle uscite di quell'epoca: sarà il suono poco levigato, sarà pure per una certa ingenuità in un genere che ancora non si era cristallizzato, fatto sta che "Through Eternity" non è un brutto lavoro. Anzi, forse ha un pizzico di fascino in più rispetto al suo successore, che pure è più curato sotto altri aspetti.
Una panoramica sulle composizioni vale la pena di farla, pur senza scendere troppo nel dettaglio: l'album è composto da tre composizioni molto lunghe, "Silentium", "Who Dared To Say" e "Removal", che superano tutte i dieci minuti di durata. Questi sono i momenti più interessanti dell'album e non a caso proprio le ultime due sono state poi riprese dalla band nell'album successivo, "Blood And Tears" e poste a chiusura dell'album. Poi abbiamo due composizioni di media durata, "Till The Clouds Fly" e "The Fate Will Nevere Repeat", più dirette e accessibili, e poi "Fly Through Eternity" una breve outro strumentale che fa da contraltare a quella in apertura, "Cry Of The Ocean". La band si destreggia discretamente su questo materiale e soprattutto nelle canzoni più lunghe può spendere al meglio il proprio bagaglio, alternando come si conviene al genere atmosfere più rilassate, momenti acustici, pesanti riff di matrice doom e accelerate death.
Insomma, non vi sto certo rivelando chissà quale segreto imperdibile, ma tutto sommato una formazione di seconda linea come gli S.C.A.L.P. ha composto in tempi non sospetti un onesto album di genere, sicuramente più in linea con i tempi rispetto a molti imitatori di Anathema e compagnia venuti dopo. Quindi potrebbe essere un buon modo per riscoprire un nuovo tassello dell'underground anni '90.
(Danny Boodman - Marzo 2010)

Voto: 7


Contatti:
Mail S.C.A.L.P.: scalp@bk.ru
Sito S.C.A.L.P.: http://www.myspace.com/scalpband

Sito Bad Mood Man Records Records: http://www.myspace.com/badmoodman

Sito Solitude Prod. : http://solitude-prod.com/