SAVATAGE
Sirens
Etichetta: Par (recensita la ristampa della Metal Blade)
Anno: 1983
Durata: 35 min
Genere: power anni '80
Ecco il primo full-length dei floridiani Avatar, rinominati Savatage, composti
all'epoca dai fratelli Jon (voce) e Criss Oliva (chitarra), assieme
al bassista Keith Collins e al batterista Steve Wacholz. Quest'ultimo
avrebbe fatto compagnia ai fratelli per parecchi album a venire, mentre
Collins avrebbe dopo qualche anno lasciato il posto a Johnny Middleton,
che sarebbe restato per sempre nella band.
Un quartetto per l'esordio quindi, per un album molto grezzo e diretto
senza i troppi fronzoli stilistici che avrebbero arricchito i lavori
dei loro anni '90 (e oltre). Qui la fanno da padrone la voce molto
particolare del mountain king Jon, stridula e in apparenza limitata
ma molto caratteristica, grintosa e incazzosa al punto giusto, e dalle
sfuriate ritmiche e soliste di Criss, autentica leggenda dell'heavy rock
per la sua completezza di chitarrista capace di passare dai riff metal
di stile classico ad assoli veloci (per l'epoca) e spietati, che
caratterizzeranno tutta la loro prima produzione (fino alla sua tragica
morte dopo "Edge Of Thorns"), passando per gli arpeggi acustici e per le
parti di ritmica galoppante di supporto alla voce del fratello.
Questo primo disco, che ebbe una prima uscita in vinile blu con una copertina
differente da quella solitamente nota (la versione standard riporta degli
inquietanti bambini assassini che strisciano nei sotterranei allagati di
qualche palazzo, mentre in quella iniziale ci stava un galeone) e' assai
piacevole all'ascolto di orecchie non fossilizzate su suoni moderni e carichi
di effetti power hollywoodiani. I pezzi sono taglienti come lame di selce,
e su tutti segnalo la leggendaria, anthemica "Sirens", una canzone che credo
ogni metallaro avra' sentito almeno una volta nella vita. Il testo e' di
genere fantastico, come si conviene al vero metal, e la vena fantasy sara'
una costante in tutta la loro produzione praticamente fino a oggi.
Altre canzoni notevoli sono "Holocaust", le micidiali "Rage" e "Living For The
Night" (heavy metal classico a manetta), e "Scream Murder" (per le spettacolari
parti di chitarra di Criss e per le incazzosissime urlate di Jon: questo
e' un pezzo classico della premiata ditta Oliva & Oliva).
Questo album forma con i seguenti "The Dungeons Are Calling" e "Power Of The Night" un
trittico micidiale che rappresenta bene l'anima primeva dei Savatage, prima
del tentativo commerciale (floppato miseramente) con "Fight For The Rock",
e il decollo verso la leggenda operato dal sodalizio con il produttore Paul
O'Neill. Forse chi ha conosciuto i Sava per le loro ultime produzioni stile
rock opera, si trovera' spiazzato andando indietro nel tempo a recuperare
questo lavoro cosi' come gli immediati successivi. A tutti gli effetti e'
come ascoltare due band completamente diverse (e di fatto lo sono), e tra le
legioni di ascoltatori si trovano spesso due schieramenti opposti tra i fan
della prima ora e quelli ammaliati dalle raffinatezze pompose e coloratissime
della seconda fase. Io, per me, adoro ogli loro album. Tranne uno. Ma quello
lo detestano quasi tutti.
(Mork - Agosto 2004)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito internet: http://www.savatage.com/
L'esordio dei Savatage è sicuramente un buon disco, seppur non il migliore della loro lunga carriera. C'è qualche caduta di tono, ma nel complesso è un album che si ascolta con piacere. "Sirens", la canzone, è da considerarsi un classico del gruppo, non mancano comunque altri buoni momenti come il riff roccioso di "Holocaust" o le rifiniture chitarristiche tipiche di Criss Oliva in "Scream Murder". Sapranno fare di meglio, ma è un esordio tutt'altro che disprezzabile.
(Linho - Settembre 2004)
Voto: 7.5