SAURON
The Channelling Void

Etichetta: Carnal Records
Anno: 2006
Durata: 45 min
Genere: black metal


Con il nuovo album degli olandesi Sauron, "The Channeling Void", la Carnal Records si dimostra ancora una volta un'etichetta attenta ed affidabile in abito black.
Il gruppo ha una lunga storia alle spalle, iniziata nel 1996 dalle ceneri di una band chiamata Melech. Il primo demo, "Death... Tyranny... War... Blasphemy" è stato pubblicato nel 1999, seguito a ruota dal MCD autoprodotto True Hate Embodiment". Da quel momento, i Sauron hanno intrapreso un'attività live che li ha portati a suonare in giro per l'Europa a fianco di gruppi importanti (Carpathian Forest, Destroyer 666...). La fama crescente ha calamitato l'attenzione di svariate etichette discografiche, intenzionate a promuovere la loro musica: "Universe Of Filth", il primo album, è uscito nel 2003 per la Dark Horizon Records, "For A Dead Race" è stato pubblicato dalla Neurotic Records e, infine, "The Channeling Void" porta il marchio della Carnal Records.
La veste grafica del nuovo CD, curata sotto ogni aspetto, non lascia dubbi sull'ideologia dissacrante del gruppo, prima ancora di sentire la musica.
Le otto canzoni presenti sono minacciose, malvagie e furiose. Il black metal dei Sauron, ispirato dalla scena norvegese e svedese, unisce assalti velocissimi e bestiali, a tratti quasi isterici, sezioni cadenzate, opprimenti e morbose e alcune melodie fredde e desolate. Troviamo brani improntati soprattutto sulla velocità ("Crowing The Swarm", "Secrets Divine"), mentre altri ("The Great Derstroyer") sono decisamente più striscianti e malsani. Ne consegue che "The Channeling Void" è un album abbastanza vario e per questo non stanca dopo pochi ascolti, anche perché il quartetto riesce ad esprimersi all'altezza in entrambe le situazioni.
La voce è uno scream abbastanza classico, però in alcuni frangenti il cantante Eclipse si lancia in grida torturate e sofferenti che conferiscono alle canzoni un'aura ancor più sinistra e pessimista. I riff non hanno granché di originale, d'altra parte si tratta di un genere sostanzialmente tradizionalista; la batteria è molto veloce e precisa e frappone tempi ultra dilatati (ascoltate il finale di "Cognosce Seminas Meas", che coincide anche con la fine dell'album) a blastbeat arrembanti.
I Sauron dimostrano di non comporre secondo uno schema prestabilito, lo testimonia una composizione lunga ed articolata come "7", nella quale convivono diverse atmosfere. Ci sono alcune influenze evidenti, ad esempio "Deformed Source Of Creation" risente molto dei Dark Funeral, tuttavia il gruppo non lesina alcune scelte personali, dimostrando una discreta maturità e buone doti compositive.
La produzione per certi versi è caratteristica. I suoni sono selvaggi, un po' caotici nelle parti più brutali ma tutto sommato non scade mai nella confusione. Buona anche l'esecuzione, in particolare il batterista Ludas dimostra di essere assai veloce e sufficientemente preciso.
"The Channeling Void" è dunque un buon album, privo di punti deboli. Le canzoni sono intense, violente ed efferate, ma anche tetre e angoscianti. Purtroppo mancano dei veri e propri capolavori, non credo che nessuno di questi brani verrà consegnato alla storia. Ad ogni modo, l'apocalittica "Secrets Divine" e la splendida "Council Of The Impious (Vicarius Filii Dei)" da sole sono comunque sufficienti a ripagarvi dell'acquisto.
(BRN - Maggio 2007)

Voto: 7.5


Contatti:
Ludas
Lange Nieuwstraat 193
5041 DD Tiburg
THE NEDERLANDS

Mail Sauron: ludas@saurondeathsquad.com
Sito Sauron: http://www.saurondeathquad.com/

Sito Carnal Records: http://www.carnalrecords.se/