SARCOFAGO
Inri

Etichetta: Cogumelo
Anno: 1987
Durata: 28 min
Genere: Death/Thrash


Storico album del gruppo culto brasiliano, grezzume allo stato puro, ha influenzato molte band black piu' moderne. Credo di poter affermare che questo e' uno dei dischi piu' citati tra i lavori piu' importanti del metal estremo, ma uno dei meno ascoltati. Stiamo parlando di un disco che fa schifo anche a molti giovani blackster/dark incazzati, duri e puri, di un disco brutale, di un disco spontaneamente marcio, di un drumming martellante, non veloce, di una voce malata e brutale, a tratti sgradevole. La produzione e' scadente, il suono della batteria puo' fare schifo a molti, le chitarre hanno un suono grezzo e non hanno senso, il cantante durante la registrazione sbocca la cena del giorno prima piu' volte. Il tutto e' avvolto da un'atmosfera pesante e cupa, i testi sono diretti, blasfemi, anticristiani, ma pur semplici e crudi in linea con il death/black anni '80, cioe' meno ricercati dei testi black metal moderni. Non aspettatevi melodia, tecnicismi o compromessi, questo e' un manifesto di metal estremo ignorante, dove propositi e musica vanno di pari passo. Alcuni inquadrano questo disco come black metal, altri come proto-black, il gruppo stesso come brutal death, ma visto che i Sarcofago sono i Sarcofago ogni tentativo di etichettarli e' inutile. Il cd si trova facilmente a poche euro, quindi consiglio l'acquisto a tutti gli amanti del genere.
(Leo - Aprile 2002)

Voto: 10



Ignorante, vomitato, seminale. Se vi piacciono le cose totalmente al di fuori dei trends, primordiali, suonate con passione, non potete rinunciare a questo simbolo di estremismo.
(bist - Aprile 2002)

Voto: 9.5



Questa E` la musica che piu` mi piace. Quando ho ascoltato questo disco mi sono detto che era forse troppo ispirato a tante altre band esistenti. Quando ho letto che era del 1987 ho capito tutto: io sono un idiota, tutto il black che ascoltiamo oggi si e` ispirato, chi piu` chi meno, da questi tizi sconosciuti alla maggior parte della gente. In poche parole: geniale, favoloso e sopratutto ORIGINALE.
(gg - Luglio 2002)

Voto: 10