SARATH
Husk, Du Skall Dø (7")

Etichetta: Duplicate Records
Anno: 2005
Durata: 12 min
Genere: black metal


Sarath è lo pseudonimo di un artista di Trondheim, Norvegia. Dopo aver pubblicato due demo, nel 2001 e nel 2003, è arrivato all'esordio ufficiale con un 7" intitolato "Husk, Du Skall Dø". A pubblicare questo suo lavoro ci ha pensato la giovane etichetta Duplicate Records, di proprietà di Einar Sjursø, un personaggio noto a tutti gli appassionati della scena metal norvegese.
"Husk, Du Skall Dø" è stato registrato al Sarath Studio, alla fine del 2004. Missaggio e masterizzazione sono invece avvenuti nell'Uidaros Lydstudio. La voce e tutti gli strumenti sono ad opera del solo Sarath.
Come tutte le uscite in vinile della Duplicate, anche la copertina di questo vinile è in cartoncino spesso e di ottima qualità. L'artwork ritrae delle vecchie stampe, raffiguranti la caducità della condizione umana. Di fronte vi è una giovane donna nuda, al cui fianco si trovano una vecchia ed uno scheletro. Nel retro, invece, una fanciulla si sta specchiando e pare ammirare la sua avvenenza. Ma, dietro di lei, vi è la morte in attesa. Il colore dominante è il grigio.
Il vinile è limitato a 500 copie.
Il lato A è occupato dalla title-track. Dopo una brevissima introduzione, caratterizzata da lunghe note ed effetti sonori oscuri, la canzone esplode in un attacco black devastante: batteria in blastbeat, chitarra e basso grintosi, voce digrignata e malvagia. Un improvviso rallentamento permette all'ascoltatore di rifiatare, complici anche delle successioni armoniche più malinconiche che aggressive. Ma è questione di un attimo! "Husk, Du Skall Dø" ritorna a frustare con la ripresa del tema iniziale. La traccia poi si sviluppa, attraverso diversi cambi di tempo e di riff. Si passa da sezioni melodiche in mid-tempo a nuove, vertiginose accelerazioni. In alcuni passaggi il riffing assume una certa verve, che tradisce qualche influenza thrash. L'esecuzione è sicura, seppur non precisissima. La qualità di registrazione è impeccabile: pulita e potente.
La Duplicate Records descrive la musica di Sarath come un incrocio tra i primi Dødheimsgard, i DarkThrone ed i Dissection, e devo ammettere è sostanzialmente corretto. Ma l'artista dimostra di avere anche un certo carattere. Penso che la sua volontà sia quella di creare una musica personale, senza tradire la grande tradizione del black metal norvegese.
La canzone presente sul lato B si intitola "Heller Dø Enn År Hedre Guds Navn". Sin dalle prime battute si avverte un piglio più risoluto, rispetto alla traccia precedente. Riff e successioni armoniche sono molto semplici, ma di indubbia efficacia. L'esecuzione, istintiva, dona alla canzone un non so che di selvaggio: una cosa che non mancherà di colpire gli amanti del black metal! La malinconia della title-track è svanita. La chitarra si produce in riff eroici ed oscuri. Il basso è molto dinamico, e non si limita a svolgere una funzione esclusivamente ritmica. Ci sono molti cambi di tempo, ma la traccia non è mai molto veloce nel suo complesso.
Questo 7" d'esordio di Sarath è, a parer mio, molto convincente. Ebbene sì: sembra proprio che la Duplicate non sbagli un colpo, in questo periodo. Il meglio dell'underground norvegese passa quasi sempre dalle sue parti!
Due tracce per dodici minuti di musica sono troppo pochi per dare un giudizio obiettivo sull'effettiva caratura artistica di Sarath. Rimane comunque il fatto che "Husk, Du Skall Dø" sia un esordio di tutto rispetto. Vivamente consigliato.
Il 7" può essere acquistato direttamente dal mailorder della Duplicate Records.
(Hellvis - Agosto 2005)

Voto: 7.5


Contatti:
Duplicate Records
Sars Gt. 46
0564 Oslo
NORWAY
Mail Duplicate Records : promo@duplicate-records.com
Sito Duplicate Records: http://www.duplicate-records.com/