SANGUIS
Ascension
Etichetta: Bloodred Horizon Productions
Anno: 2008
Durata: 46 min
Genere: black metal
L'Austria si è sempre contraddistinta per una scena metal interessante,
magari non vastissima, ma che include gruppi di tutto rispetto. In più,
da anni ribolle e prolifera un underground vivace e creativo. I Sanguis
fanno parte di questa seconda categoria, quella delle band di secondo
piano da un punto di vista di fama internazionale. E solo da questo
punto di vista, perchè in quanto a professionalità e qualità musicale,
i Sanguis non sono certo da meno di tanti altri gruppi più famosi.
I Sanguis hanno mosso i primi passi nel 1999, e la prima
formazione ha visto Azazel alla chitarra, Aries al basso, Svart alla
batteria e Wolf alla voce, anche se quest'ultimo è stato presto
rimpiazzato da Zhorn. Solo l'anno successivo, il gruppo ha pubblicato
il suo primo demo "Mortal Art Of Blood". I buoni riscontri ottenuti dal
demo e le ottime prestazioni sul palco, hanno quindi convinto i Sanguis
ha pubblicare un album: "Chaosgate Guardians" ha visto la luce nel
2002.
Qualche tempo dopo la pubblicazione dell'album di debutto, Zhorn ha lasciato la band ed al suo posto è arrivato Umbra.
"Infernum Infinitum", il secondo album del gruppo, è stato pubblicato
nel 2004; in seguito, Aries ha deciso di abbandonare i Sanguis per
dedicarsi totalmente alla sua altra band, gli Hellsaw. Nel 2005 è
comunque arrivato il nuovo chitarrista Necrodeath.
Tra il febbraio ed il giugno del 2006, i Sanguis hanno registrato
il terzo full-length, "Ascension". Gore (Pungent Stench, Vargsriket) si
è occupato della registrazione, del missaggio e della masterizzazione.
Questo CD è anche stato l'ultimo contributo del fondatore Svart alla
musica della band, poichè in breve ha lasciato tutto per unirsi ad
Aries negli Hellsaw.
"Ascension" è stato pubblicato dalla validissima etichetta
austriaca Bloodred Horizon Records. L'artwork è davvero professionale:
la copertina, dai bei contrasti tra colori chiari e scuri, è moderna e
stuzzicante; il libretto, di ben sedici facciate, contiene tutti i
testi e le foto dei musicisti.
Che genere di musica ci propongono i Sanguis, in questo
"Ascension"? Black metal, semplicemente black metal, con in più un
discreto e frequente utilizzo della melodia. E si tratta di un black
metal ben suonato. Chiunque ricordasse i Sanguis dei due dischi
precedenti, alfieri di un black metal rozzo e ultrasemplice, dovrebbe
azzerare il proprio cervello e ripartire da capo con "Ascension",
perchè in questo CD di "raw" non c'è proprio nulla. Innanzitutto, la
produzione è ottima: impeccabile, da ogni punto di vista. I suoni sono
tutti nitidi e potenti, gli strumenti si sentono alla perfezione, il
tutto è reso con la giusta rabbia ed un buon impatto. Gore ha svolto un
gran lavoro. In secondo luogo, il songwriting è ora relativamente
complesso, l'esecuzione è precisa e gli arrangiamenti sono ottimamente
studiati. Dal 2004, quindi, i Sanguis hanno cambiato decisamente
direzione stilistica, e sono sicuramente migliorati da un punto di
vista tecnico: se la tecnica latitasse, difficilmente un gruppo
opterebbe per una produzione così pulita.
"Ascension" è quindi il punto di svolta nella poetica musicale dei
Sanguis. Il "raw black metal" è stato abbandonato alla volta di una
maniera più raffinata e matura di intendere il black, così come i
musicisti dimostrano ora la volontà di far apprezzare il proprio gusto
musicale. Nel corso delle varie canzoni, troviamo un sacco di cambi di
tempo, sezioni aggressive come non mai e passaggi melodici di tutto
rispetto. La chitarra non si limita più a suonare un riff e via, ma ora
un singolo riff viene trasformato, evoluto, se non proprio trasformato.
La sezione ritmica, poi, è vivace e reale, capace di contribuire al
meglio alla creazione del suono d'assieme. E gli strilli di Umbra non
sono mai fuori posto.
Nelle nove traccie di "Ascension", l'amante del black metal ben
suonato potrà trovare tutto ciò che desidera. La qualità è elevata,
anche se il gruppo non riesce a proporre, in fin dei conti, uno stile
personale. I Sanguis sono come milioni di altri gruppi black: per
fortuna, il loro ultimo sforzo è ben studiato e realizzato, lontano
dalle creazioni approssimative di altre band. La canzone forse più
rappresentativa è l'opener "I Saw The Fall Of Idols", che colpisce
subito il segno, scoprendo tutte le carte della band. Ma anche la
successiva "Chains", o "Unter Feinden" i dimostrano degne di più
ascolti. Il disco poi è chiuso da una cover ruffiana ma ben realizzata
di "Unsilent Storm In The North Abyss" degli Immortal.
In conclusione, credo che sia giunto il momento di dare una chance
a questo gruppo austriaco. Se le vecchie pubblicazioni si sono
dimostrate senza alcun dubbio trascurabili, "Ascension" mette in mostra
una forte volontà di cambiare, di adeguarsi ai tempi e di arricchire le
proprie possibilità espressive. Sò che per molti blackster ortodossi
questa scelta potrebbe essere considerata un tradimento, ma è anche
vero che nelle limitate formule espressive del raw black metal, i
Sanguis non sembravano avere il talento per distinguersi. Battendo
nuove strade invece, questi austriaci hanno dimostrato di avere delle
capacità. In attesa che il talento sbocci definitivamente, sosteniamoli
acquistando questo "Ascension".
(Hellvis - Luglio 2008)
Voto: 7
Contatti:
Mail Sanguis: management-sanguis@gmx.net
Sito Sanguis: http://www.sanguis.at/
Sito Bloodred Horizon Records: http://www.bloodred-horizon-records.com/