SANGARA
Symphony Of Evil
Etichetta: Metalism Records
Anno: 2005
Durata: 52 min
Genere: heavy/power metal
I Sangara vengono da Mosca e suonano heavy metal. Cantano, come molti
loro connazionali, in russo e ammetto che è la prima volta che li sento
nominare. L'album che ho tra le mani si intitola, nella sua traduzione
inglese, "Symphony Of Evil" (anche nella successiva descrizione dei
pezzi userò ovviamente i titoli in lingua inglese così come indicati
sul sito dell'etichetta http://www.metalism.com/).
In rete non si trovano al momento molte notizie su di loro e ance il
sito web non è aggiornatissimo o comunque funzionale a chi non mastica
una parola di russo. Passo quindi a descrivere un po' la musica
contenuta in questo dischetto, dicendo subito che "Symphony Of Evil",
corredato da un booklet nero contenente testi in lingua madre, note e
foto, è un disco che presenta luci e ombre. Ho ascoltato più volte le
undici canzoni proposte dai Sangara e non ne sono rimasto colpito più
di tanto, se non a sprazzi.
Diciamo subito che i nostri propongono una sorta di heavy metal
piuttosto massiccio nelle ritmiche, thrasheggianti a tratti, ma anche
piuttosto monocorde alla lunga. I brani solo raramente riescono a
convincere in tutto e per tutto, ci sono sicuramente alcune buone
intuizioni ma la costruzione dei pezzi sembra spesso poco curata, con
parti ripetute stancamente e arrangiamenti carenti o dozzinali. Molto
buona invece la produzione, anche in considerazione del fatto che
stiamo parlando di un CD underground.
Il primo brano in scaletta non è certo un buon biglietto da visita,
anche se mette in evidenza un discreto riffing che si appoggia spesso
sulla doppia cassa. Il riff principale è comunque molto banale anche se
le cattive notizie arrivano in fase di assolo; la chitarra solista è
assolutamente da rivedere, sia per quanto riguarda la scrittura che per
l'esecuzione (alcuni bending sono esageratamente fuori nota!!). La voce
non sembra malaccio e si limita a fare il suo compito. Cinque minuti
sono comunque troppi per un pezzo come "Last Scream" (questo il titolo
del pezzo che apre il disco).
Il secondo brano - la title-track - invece mostra un deciso passo
in avanti, grazie a un bell'incipit di chitarra pulita e riff cadenzati
e trascinanti a seguire, per una costruzione mi ricorda certi Iced
Earth (pensate a un pezzo come "I Died For You" da "The Dark Saga").
Anche qui una solista suonata da mano più esperta farebbe guadagnare
molti punti ai nostri, ma tant'è... Comunque il pezzo funziona e
spiazza chi aveva già storto il naso in precedenza. Ecco, in definitiva
il disco dei Sangara patisce quest'alternanza tra buone intuizioni e
idee scadenti, momenti trascinanti ed altri fiacchi. In quest'ottica
una cernita sarebbe stata cosa giusta e un mini-CD con i pezzi migliori
avrebbe funzionato sicuramente di più, anche perché i nostri devono
crescere ancora in fase di songwriting in quanto tendono un po' troppo
ad annacquare qualche buona trovata.
In "Under The Ruins" ad esempio fa capolino a metà pezzo
un'accelerazione thrasheggiante di chiaro stampo Metallica dei tempi
d'oro... ecco, "Symphony Of Evil" avrebbe bisogno di più sussulti come
questo!
La semiballad "Pain" inizia con un giro abbastanza scontato per poi
evolversi in una strofa molto bella, con un cantato particolare e ben
riuscito.
La spedita "Hate" è invece un bel pezzo, probabilmente il migliore del
CD, grazie a un azzeccata linea vocale sul ritornello e al suo bel
riffing power/thrasheggiante. Questo brano evidenzia il fatto che le
qualità ci sono, basta sfruttarle meglio.
Per il resto il CD continua sulla falsariga dei brani precedenti,
senza particolari sussulti. Mi preme evidenziare comunque la buona vena
di un pezzo come il cadenzato "The Unknown Land", ispirato e ben
composto.
Come dicevo in apertura un disco senza infamia e senza lode. Ci
sono alcune buone idee e altre meno. La prima cosa da migliorare è
sicuramente l'uso della chitarra solista, che fa perdere molti punti
all'insieme. Inoltre insisterei sulle variazioni di ritmo: le poche
accelerazioni che ci sono riescono a ravvivare un po' l'album, che
altrimenti viaggia costantemente su tempi cadenzati che alla lunga
potrebbero stancare un po' troppo. E consiglio anche di sfruttare
ancora quelle alternanza pulito/distorto che sembrano riuscire bene.
Un disco consigliato solo ai cultori del power metal e ai collezionisti
incalliti. Si trova sicuramente di meglio a giro. Però se vi
interessasse ascoltare un gruppo onesto ancora in fase di maturazione,
con alcune belle idee da mettere ancora bene a fuoco, beh... i Sangara
potrebbero regalarvi anche qualche emozione.
Da risentire tra un po' di tempo.
(Linho - Ottobre 2006)
Voto: 6
Contatti:
Mail Sangara: mark156@narod.ru
Sito Sangara: http://www.sangara.narod.ru/
Sito Metalism: http://www.metalism.com/