SANCTUARY
Refuge Denied

Etichetta: Epic
Anno: 1987
Durata: 38 min
Genere: Heavy/Speed


Ecco a voi uno degli album che preferisco in assoluto: "Refuge Denied" dei Sanctuary, formazione di Seattle in cui militavano Warrel Dane e Jim Shepard, ora meglio conosciuti come cantante e bassista dei Nevermore. In parte si puo' dire che i Sanctuary anticiparono quello che poi sarebbero, e sono, diventati i Nevermore, anche se siamo su due livelli qualitativi diversi: a me i Nevermore piacciono un casino, ma con i Sanctuary parliamo di qualcosa che non ha confronti, almeno per me!!! Ma partiamo dall'inizio: questi cinque ragazzi di Seattle arrivarono al contratto con l'Epic grazie alla lungimiranza del buon Davide Mustaine (conoscete, vero...?), che, ricevuta la demo della band, se ne innamoro' e li propose per un contratto e produsse anche il suddetto album!! Il dischetto in questione si apre con la travolgente "Battle Angels": quando la goduria si fa musica!! Immaginate una classica cavalcatona metal, accompagnata dall'ugola d'oro di Mr Dane, che qui da il meglio di sè, altro che i Nevermore!!! Semplicemente ecceziunal', ma verament' ecceziunal'!! Faccio davvero difficolta' a trascrivere quello che rappresenta quest'album!! Tutte le canzoni sono fantastiche, sono tutte degne di essere ascoltate, e tutte sapranno trasmettervi una carica addosso che è qualcosa di fenomenale (so che non frega un cazzo a nessuno, ma questo è l'album che di solito ascolto prima di un esame all'universita')!! Come si puo' non citare "Termination Force", oppure "Die For My Sins", oppure "Soldiers Of Steel"?! Ragazzi quest'album qua è indescrivibile!! E' impossibile da recensire! I Sanctuary riuscivano a mescolare un po' di tutto di quel gigantesco calderone musicale che è l'heavy metal e a sfornare un prodotto originale e ben riconoscibile, che si ispirava a mille gruppi, ma che non ne ricordava nessuno in particolare! La struttura delle canzoni ricorda il classico pezzo heavy, bei riffoni cazzuti, una bella batteria pesante, un basso pulsante e dinamico, e poi presenta un casino di riferimenti a diversi generi: accelerazioni piu' thrashiuse, che ti lasciano sbalordito, passaggi piu' oscuri, che ti fanno accapponare la pelle da quanto sono belli (ascoltate "Sanctuary" e poi capirete cosa intendo!!!!), e in fondo a tutte 'ste figate, la voce bellissima di Warrel Dane: evocativa oltre ogni credibilita', capace di passare dall'urlo straziante al cantato cupo in un attimo! La sua voce è davvero l'arma in piu' dei Sanctuary: è lei a dare movimento ai pezzi, a dar loro teatralita', a renderli cosi unici!!! Segnalerei ancora la cover dei Jefferson Airplane "White Rabbit", pezzo che parla del consumo di acidi e che nella versione dei Sanctuary è ancora piu' lisergica!! Quasi da star male!!! Tra l'altro l'assolo lo suona proprio Mustaine, che si portera' la band in giro per il mondo a fare da supporto ai suoi Megadeth! In definitiva quest'album è un gioiello assoluto!! Lo dovete avere ad ogni costo! Non credo sia stato ristampato un CD di recente, per cui è piuttosto difficile da trovare, ma questo non deve spaventarvi!! Dovete procurarvelo e dovete sborsare qualsiasi cifra per averlo! D'ACCORDO?!
(EvilEnry - Febbraio 2002)

Voto: 10



Io sono uno di quelli che pensa che questo album sia nettamente inferiore al successivo (ed ultimo purtroppo) "Into The Mirror Black". A me sembra che la band non fosse ancora pronta per registrare il primo album, e che dovessero lavorare ancora un poco sui pezzi. E non mi piace la registrazione, toglie potenza al tutto. Resta un buon album, intendiamoci! Per me è meglio cercare il secondo, ma entrambi sono fuori stampa da tempo, quindi se trovate questo qua fateci un pensierino, è pur sempre una chicca!
(teonzo - Febbraio 2002)

Voto: 7.5



Questo album si mantiene in bilico tra il thrash ed il power americano, potente con atmosfere sofisticate ed inquietanti, buona la prova del cantante che riesce ad interpretare in modo personale le canzoni.
(metalchurch - Aprile 2002)

Voto: 8.5



Ho conosciuto quest'album grazie alla fama dei Nevermore (che apprezzo moltissimo). A dire il vero non trovo molti punti di contatto tra questi ultimi ed i Sanctuary, anche la voce è usata in modo diverso, sebbene sempre piuttosto teatrale (ma mai quanto nei Nevermore). Heavy Metal graffiante, pesante, espressivo, esaltante... qui Dane non canta in modo sforzato, ma lascia scorrere la sua potenza vocale lanciandosi spesso in splendidi acuti belli corposi. Non conosco molti album che suonano così (pur apprezzando moltissimo questo modo di proporre Heavy), e per questo il mio giudizio è forse un po' alto, ma che importa!! DIE FOR MEEEEEEHEEEEEE...
(bist - Ottobre 2002)

Voto: 8.5