SANCTIMONIOUS ORDER
Thy Kingdom
Etichetta: Black Attakk
Anno: 2004
Durata: 37 min
Genere: black/death metal
I Sanctimonious Order si sono formati nel 1997. In origine questa band era composta da Taron, Norman, Lars e Xanatos.
Bisogna aspettare sino al 1999 per veder pubblicato il primo lavoro del gruppo tedesco: il singolo "Christalized Blood".
Il 2000 è l'anno dello split con gli Isegrim "For They Shall Be Slained". Anche in questo caso si tratta di un 7".
"...And Still The Battle Rages On", del 2003, è invece un MCD: la prima pubblicazione dei Sanctimonious Order senza Xanatos.
Il 2004 è finalmente l'anno del debutto su full-length. "Thy Kingdom" viene pubblicato il 18 ottobre.
Questo CD è corredato da una copertina tanto pacchiana quanto evocativa: una barca condotta da uno scheletro intabarrato, che naviga su un mare sotterraneo all'apparenza gelido.
La line-up che ha inciso questo lavoro vede Taron alla voce e al basso, Lars alla batteria e Norman alla chitarra.
I Sanctimonious Order sono un gruppo dalle indubbie qualità tecniche a cui manca però un pizzico di genialità compositiva. Le sette canzoni che formano "Thy Kingdom" sono valide ed appassionanti: io stesso ho ascoltato quest'album con piacere e ne sono rimasto coinvolto. Ci sono però due difettucci che hanno ridimensionato la mia opinione sul talento di questo trio. Il primo è l'evidente passione dei musicisti per gli ultimi Immortal. Alcune soluzioni compositive recano palesemente il marchio di fabbrica dei norvegesi. Per non parlare poi del suono. La mia impressione è che i musicisti siano andati allo studio ed abbiano detto a chi di dovere: "Tieni! Ascolta questo album. Si chiama "At The Heart Of Winter". Ecco, è questo il suono che dovresti creare per noi!". Naturalmente "Thy Kingdom" non suona proprio pari pari all'album degli Immortal, ma ci va abbastanza vicino. Credo che se i Sanctimonious Order avessero optato per un sound più compresso o meno nitido, forse i richiami alla band di Abbath e Demonaz non sarebbero stati così diretti.
Il secondo difetto del trio teutonico è l'immaturità compositiva. Spesso e volentieri le canzoni alternano passaggi di notevole valore ad altri meno efficaci. Mi viene da pensare, ad esempio, all'inizio di "Between The Lines". Le battute introduttive sono veramente belle, potenti ed epiche. Peccato che in seguito la canzone si assesti su soluzioni più di maniera (rimane comunque una delle mie tracce preferite). Oppure, più evidente, è il passaggio heavy/death melodico che a parer mio sfregia una canzone valida quale la title-track. Ai Sanctimonious Order manca ancora il criterio giusto per stabilire se un riff è "necessario" o meno. Questa è una cosa che mi ha innervosito! Tanti passaggi fighi vengono quasi regolarmente ammosciati da riff fuori luogo o già sentiti.
Ecco, questi sono i due motivi per i quali non me la sento di dare a "Thy Kingdom" un voto altissimo. Se è vero che questo album mi ha appassionato, è anche doveroso giudicare il più obiettivamente possibile l'effettiva qualità della musica. Molti gruppi che ho recensito possono sognarsi di pubblicare un album di questo livello. Ma proprio la qualità di alcune intuizioni rende ancora più evidenti i cali di tensione ed i passaggi superflui. Si può dire che le parti migliori rappresentino un metro di giudizio crudele per quelle più evitabili.
E' giusto quindi che dopo il bastone si passi alla carota. "Thy Kingdom" è in possesso di quel seducente sentimento gelido che ha reso famose ed apprezzate molte uscite black metal. La qualità di registrazione, nitida e potente, inietta adrenalina ghiacciata nelle vene dell'ascoltatore. Chi ha apprezzato gli Immortal, con i Sanctimonious Order troverà pane per i propri denti. Inoltre il loro songwriting non lesina richiami ad altre realtà estreme dalle tinte epiche e - in un caso - anche al black di matrice svedese dei Dark Funeral ("On Frozen Ground").
Tra le canzoni più belle, oltre alla già citata "Between The Lines", vanno segnalate la severissima "Holy Holocaust" e la conclusiva, terremotante "Into Dark".
"Thy Kingdom" è un buon album di debutto che garantisce all'ascoltatore quasi quaranta minuti di valido black/death metal.
(Hellvis - Novembre 2004)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Sanctimonious Order: http://www.sanctimonious-order.de/
Sito Black Attakk: http://www.black-attakk.de/