SAMSON
Shock Tactics
Etichetta: Gem Toby Records (recensita l'edizione della Grand Slamm Records)
Anno: 1981
Durata: 40 min
Genere: NWOBHM
Un doveroso omaggio a Paul Samson, leader della
band, recentemente scomparso a 49 anni, che purtroppo non ha avuto molto
successo ma che ha prodotto dei discreti album. Questo è il terzo episodio della
sua carriera, uno dei suoi album migliori, un metal datato influenzato dal
rock'n'roll e blues degli anni '70, il sound della band può essere paragonato ad un mix tra Saxon dei primi dischi ed AC/DC, comunque vi
sono influenze Sabbathiane come in "Blood Lust" (canzone con toni dark)
oppure di stampo Queen come in "Bright Lights".
La tecnica chitarristica di
Samson è semplice, riff ripetuti e melodia negli assoli, ottimo il lavoro
del batterista Thundersticks, preciso e potente.
Alla voce una nostra conoscenza, nel disco si fa
chiamare Bruce Bruce, ma in realtà è Dickinson, futuro cantante degli Iron
Maiden, la sua perfomance è veramente ottima, quasi migliore che nelle sue
future perfomance nei Maiden, forse il genere gli si confaceva.
Le composizoni sono discrete, l'opener è una
cover di Russ Ballard "Riding With The Angels" trascinante e veloce, tra le altre che mi hanno colpito oltre le già citate vi sono "Earth Mother" e "Grime
Crime", non mi ha convinto la ballad finale "Communion".
La produzione è di buon
livello per il periodo, confezione del CD sufficiente, copertina del CD
(chissà che messaggio volevano trasmettere) molto originale e
strana.
In definitiva un album al di sopra della media dei
prodotti del periodo, forse meritava più fortuna; per i fans della NWOBHM
assolutamente un must, per chi non li conosce si affretti a comprarlo, credo si
trovi in offerta.
(metalchurch - Settembre 2002)
Voto: 8
Contatti:
Sito internet: http://www.paulsamson.co.uk/
Grande disco, sicuramente da avere per gli estimatori della NWOBHM e della buona musica in generale. Un disco metal ma con le radici ben salde nell'hard-rock bluesato degli anni '70: Deep Purple e Rainbow erano sicuramente delle grandi influenze per questi Samson (ascoltando il terzo brano in scaletta, "Nice Girl", è impossibile non pensare alla "Starstruck" di questi ultimi!). Dall'incredibile tiro dell'iniziale "Riding With The Angels" (cavallo di battaglia anche del tour solista di Dickisnson all'epoca del suo esordio "Tattooed Millionaire") alla stupenda "Earth Mother", dalla dilatata "Blood Lust" al flavour quasi americaneggiante di "Bright Lies" è tutto un susseguirsi di emozioni per l'ascoltatore. Molto bella anche la ballad finale "Communion", interpretata alla grande da un sorprendente (per l'epoca) Bruce Dickinson. I Samson meritavano di più, così come Paul Samson, bravo e sfortunato chitarrista, mai troppo invadente ma comunque dotato di buon gusto.
(Linho - Novembre 2003)
Voto: 9