SADAEL
Essence

Etichetta: Solitude Productions / Art Of Silence
Anno: 2010
Durata: 44 min
Genere: funeral doom/ambient


Sadael è un progetto musicale piuttosto misterioso: sono poche le notizie biografiche disponibili su internet. Di certo, posso comunicarvi che si tratta di una one-man-band, e che Sadael è lo pseudonimo di un'artista armeno (di Yerevan) che ha cominciato a suonare dal 2004. Il suo primo parto è stato il demo "Despair" del 2007. In seguito, Sadael ha pubblicato lo split "Desperation" con i Vox Clamantis ed un disco a tre assieme ai Desolation ed ai Ritual Flame. Ambedue questi lavori hanno visto la luce nel 2009, unitamente ad un live album.
Nel 2010, Sadael ha vissuto una vera e propria esplosione creativa. Nel corso dell'anno, questo progetto ha realizzato uno split con gli Anlipnes, il singolo "Ov Sirun Sirun" e ben tre album: "Diary Of Loss" (per la Silent Time Noise), "Essence" (per la Solitude) e "Secret Doctrine" (per la Le Crepuscule Du Soir).
L'oggetto di questa recensione è l'album di mezzo, "Essence". La copertina, di un profondo blu scuro, ci mostra le rive di un lago racchiuso in un bosco, con dei rami spogli in primo piano. Il libretto, di due pagine, contiene un testo scritto in armeno, del quale ignoro il significato. C'è anche una foto di Sadael, che tiene tra le mani un teschio.
Le tracce che compongono "Essence" sono sette, e si intitolano: "Misanthropy March", "Never", "Judgement Day". "Particles", "Essence", "Thoughts Of Suicide" e "Julie". Si tratta di sette composizioni indipendenti, che però risultano legate da un suono ipnotico ed avvolgente, che le assimila come se fossero dei movimenti di una sola, lunga suite. Il linguaggio musicale col quale Sadael si esprime è un funeral doom soffocante e misterioso, che spesso lascia il campo a melodie ambient cupe o deprimenti. Anzi, spesso è proprio l'ambient a fare da collante tra una traccia ed un'altra, e la musica fluisce attraverso gli altoparlanti o le cuffie con naturalezza, riempiendo il cuore dell'ascoltatore di malinconia e di disperazione. Talvolta, alcuni passaggi musicali sembrano suggerire una tranquillità commovente, molto interiore, la qual cosa si contrappone in maniera formidabile con i passaggi più cupi ed aggressivi, nei quali il gutturale sussurrato di Sadael intona testi incomprensibili. Ci sono anche le chitarre, questo sì, ma spesso si confondono nell'insieme di suoni di tastiera e di campionamenti, e di effetti. Si ascolti ad esempio la conclusiva "Julie", per capire ciò che intendo. Quando comunque Sadael si butta sul funeral doom, allora la musica è proprio ligia alla tradizione del genere. Non stupisce quindi che l'artista sia stato pubblicato dalla Solitude. E dire che aveva iniziato suonando una specie di black metal/industrial, ed ora eccolo qui, a cimentarsi negli oscuri reami della musica più lenta e sepolcrale.
"Essence" è un disco carico di suggestioni, le cui premesse non sono diverse da quelle di altri gruppi, quali i compagni di etichetta Ea. A differenza di questi però Sadael aggiunge al tutto delle atmosfere più negative, con scelte musicali vicine a certa musica religiosa ma distantissima dalla sacralità degli Ea. Il mondo musicale di Sadael è cupo e nerissimo, appesantito da una disperazione ed una rassegnazioni che diventano quasi tangibili.
Consiglio a tutti i lettori di visitare il sito MySpace di Sadael, nel quale è possibile ascoltare qualche estratto della sua musica. In caso comunque foste degli appassionati della Solitude, e del funeral doom in generale, concedete una possibilità a questo bravo artista armeno. Sono sicuro che vi soddisferà.
(EGr - Febbraio 2011)

Voto: 7


Contatti:
Mail Sadael: 9990sadael@mail.ru
Sito Sadael: http://www.myspace.com/sadael

Sito Solitude Productions: http://solitude-prod.com/