SACRIVERSUM
Mozartia
Etichetta: Metal Mind
Anno: 2003
Durata: 45 min
Genere: gothic death metal
Trovo sempre imbarazzante il dovermi confrontare con un album di una band
che credevo esordiente ma che poi scopro essere in circolazione ormai da
parecchi anni: ignorando il loro passato non so se è migliorata, se è
peggiorata, se ha cambiato genere, se non ha cambiato di una virgola...
Soprattutto quando si tratta di un gruppo come i Sacriversum, presenti
nell'underground polacco dal 1992, e che si presentano alle mie orecchie col
loro terzo full album, intitolato "Mozartia". Cosa che, non ci posso fare
nulla, mi ha strappato una risatina... Dicevo "eccolo, l'ennesimo gruppo
tronfio che è convinto di aver fatto un capolavoro, e crede pure di aver
scelto una figata di titolo"... Poi scopro pure che è un vizio: il primo
album si intitolava "Soteria" ed il secondo "Beckettia". Non ho parole.
Comunque, questo "Mozartia" (ih! ih!...) si presenta come un concept album
dedicato alla vita del noto giocatore di golf Wolfgang Amadeus Mozart (ah,
ovviamente l'album precedente era invece un concept su Samuel Beckett,
campione mondiale di cricket), il che giustifica il titolo dell'album ma non
il pessimo gusto... Poi, dando un'occhiata ai testi, che a loro volta mi
lasciano alquanto perplesso, ho l'impressione che i Sacriversum abbiano
ritenuto più attendibile il film "Amadeus" di Milos Forman piuttosto che una
qualsiasi biografia...
Inutile dire che, date le premesse, non mi aspettavo un granché da questo
disco. E invece mi sono dovuto ricredere!
Il CD è composto da 9 tracce, tutte arrangiate con notevole perizia, e tutte
molto varie nella spesso bizzarra struttura, ma in fondo tutte sullo stesso
tono: gothic death metal, dicono loro, e la definizione l'accetto anch'io.
La musica si può definire death metal, ma di quello pulito ed inoffensivo,
con la camicetta alla Amorphis, nonostante le panze dei Sacriversum. Alcuni
tentativi di melodie gothic ci sono (più Lacrimosa che Sisters, sia
chiaro!), accentuati anche dalle onnipresenti tastiere che scimmiottano
suoni da orchestra a ruota libera. Tanto heavy metal classico e tanti
inserti prog, che io tendo a ritenere fuori luogo, ma che probabilmente
esalteranno qualcun altro.
La scelta dell'uso delle voci poi è quella ormai abusata di voce maschile in
growling e voce femminile pulita, ma il tutto mi ha piacevolmente sorpreso:
la voce femminile non è la solita voce da stampino-gothic-metal-festivalbar
à la Evanescence, bensì una voce più fredda, che qualcuno potrebbe definire
piatta e monotona, ma che a me ha dato qualche sensazione particolare che mi
ha fatto apprezzare il tutto di più, ricordandomi persino i Lordian Guard, o
comunque un certo tipo di metal demodé ma che a noi continua a piacere un
casino lo stesso!
E' proprio la voce di Kate a salvare questo disco dall'accusa di
'masterpiece di pacchianeria' ed a farmi rivalutare il tutto.
Mentre per qualcun altro sarà un capolavoro di disco rovinato da una brutta
voce femminile.
Come sempre, la scelta spetta a voi che (lo spero) ormai conoscerete i miei
gusti e saprete come regolarvi.
Nel dubbio, prima di comprarvelo o di rinunciare a farlo, vi invito a
scaricarvi dal loro sito l'mp3 di "Born To Be The Best", opener del disco
che a mio avviso è anche il pezzo più incisivo! Ascoltatelo, e poi agite di
conseguenza.
Io, nel frattempo, nonostante quelle che potevano sembrare 'male parole', ci
stampo sopra un bel voto!
(MoonFish - Settembre 2003)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Sacriversum: http://www.sacriversum.prv.pl/
Sito Metal Mind: http://www.metalopolis.pl/