SACRED BLADE
Of The Sun Moon

Etichetta: Black Dragon
Anno: 1986
Durata: 43 min
Genere: classic


La band canadese sebbene risulta dalle mie ultime notizie ancora attiva, ha pubblicato solamente questo album. Il sound proposto e' un classico metal anni '80 con svariate leggere influenze ricadenti nel progressive, con riferimento ai primi album dei connazionali Rush. I componenti del gruppo suonano bene anche se non sono dei virtuosi dello strumento. Il cantante riserva delle gradite sorprese, infatti riesce a modificare e cambiare completamente voce da brano a brano (sempreché i cantanti non siano due, ma dalle note del disco risulta un solo lead vocalist), passa da uno stile soft e pulito tipo AOR nel brano "Of the Sun + Moon" ad uno stile più incazzato e screamer nel brano più heavy e veloce del disco "Salem", ad uno stile canonicamente più heavy nel brano "The Pressing". Il chitarrista/cantante Ulmer, nel disco indicato come The Pilot, unico compositore della band, e l'altro chitarrista Nacsar si dimostrano bravi anche se non proprio originalissimi, degno di nota lo strumentale "To Lunar Windz" (con la Z) che ricorda vagamente atmosfere Pinkfloydiane e l'ottima ballad "Moon" che può essere quasi considerata una strumentale visto che il testo più che cantato è sussurato in sottofondo. Nel disco è da segnalare uno fra i brani più corti mai pubblicati "The Shortest Song" della durata di 2 secondi.
Il gruppo segue un concept ben definito che si rifà alla fantascienza ed ai viaggi spaziali, infatti i componenti hanno degli pseudonimi e nella fotografia interna del disco gatefold appaiono vestiti come viaggiatori spaziali vicino ai loro strumenti ed ad una nave spaziale, in tutto inserito all'interno di un bosco con alberi maestosi. Unico difetto del platter è la produzione, che se fosse stata maggiormente curata avrebbe potuto migliorare nettamente le qualità espresse dalla band con questo disco. La confezione del vinile in formato gatefold con testi inclusi e copertina fantascientifica è buona.
Il disco forse necessita di qualche ascolto prima che possa piacere incondizionatamente, comunque nel vinile vi sono parecchi spunti interessanti che fanno della band una fra le più innovative di quel periodo, è un peccato che sia passata quasi totalmente inosservata nel panorama metal perchè meritavano molto più di quello che hanno raccolto.
(metalchurch - Giugno 2002)

Voto: 9