§3B
With Respect To §3B
(promo)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 7 min
Genere: progressive hard rock
Ecco, fare una recensione in questi casi è una bella gatta da pelare. O
meglio, se fossimo una webzine dedita al pop da classifica andrebbe
benissimo: questo CD è praticamente un singolo che contiene due brani,
due estratti che saranno contenuti nel primo full-length dei §3B
(conosciuti anche come Section 3B). Ora, scusate la ripetizione, se si
trattasse di normalissimo pop non ci sarebbero problemi: se la canzone
ha del potenziale commerciale, è melodica, orecchiabile e via dicendo,
allora funziona. Il problema è che questa band norvegese/neozelandese
suona un hard rock dalle tinte progressive. Capite che, in questo caso,
sette minuti non sono affatto sufficienti per farsi un'idea. A questo
punto sarei quasi tentato di dirvi di andare sul loro sito, scaricarvi
i pezzi (entrambi disponibili per il download), ascoltarli e farvi
direttamente una vostra idea. Purtroppo, ma non mi sembrerebbe nemmeno
giusto, il mio compito non può limitarsi solo a quello e, quindi,
eccomi qui a cercare di farmi un'idea di come sono questi §3B solo da
due canzoni.
Iniziamo con qualche cenno biografico: i §3B (il cui nome è tratto da
un articolo di una legge norvegese del 1999) nascono proprio nel 1999
per volontà di Yme Kvistedal (chitarra e voce) e Ingar Sommerug
(basso). Dopo solo un anno, però, la band cessa la sua attività, dato
che entrambi i musicisti si trasferiscono in Nuova Zelanda per motivi
di studio. Bisogna aspettare il 2005 prima di vedere la rinascita della
band, avvenuta grazie all'incontro dei due con Mark Rees (batteria) e
Styn Te Strake (flauto).
A quel punto iniziano i lavori per "With Respect To §3B" che viene
appunto anticipato da questo assaggio di due brani, intitolati
"Possibly Mad" e "Rise Shine!". Il primo è un pezzo avvolgente ed
efficace, costruito su un bel giro di basso che rende il tutto molto
vivo e caldo. Il ritmo non è mai troppo aggressivo anche se risulta
volutamente ipnotico e ripetitivo, mentre lo stile si mantiene su
stilemi rock. Una cosa che, purtroppo, non riesce a convincermi è la
voce di Yme, che è decisamente un cantante improvvisato e quindi non
riesce a sfruttare al meglio le sue corde vocali. Anzi, talvolta devo
dire che quasi risulta fuori tonalità, magari di pochissimo, ma
ascoltandolo mi stride. Il secondo brano, invece, è più classico: porta
avanti alcune delle caratteristiche di quello precedente, ma il riffing
è più hard rock e la trama chitarristica è più varia. Resta una certa
ossessività di fondo, una caratteristica che, senza dubbio, viene
costruita intenzionalmente per rievocare uno stato di disturbo mentale,
leit motiv che guida tutto il concept lirico dell'album.
Infine non posso evitare un'ultima considerazione: nella band, come
avete letto, c'è un flautista... E dov'è? Nei due pezzi non ce n'è
traccia! Non so se sia un caso che siano stati scelti i due brani senza
flauto o se, invece, Styn è entrato nella band solo da poco. Insomma è
un peccato, dato che comunque il flauto è uno strumento che potrebbe
caratterizzare molto il suono della band (pensate ai Jethro Tull...).
Per concludere, quindi, non posso dire di aver maturato un
giudizio effettivo sul valore della proposta dei §3B: ripeto, sette
minuti, due soli brani... troppo poco per capirci qualcosa con un
minimo di cognizione. Il voto quindi è una sorta di compromesso: non
troppo basso, dato che sembrano esserci buone idee in fase embrionale,
né troppo alto, a causa di qualche difetto, soprattutto nella parte
vocale. Mi auguro di avere la possibilità di ascoltare il prodotto
definitivo e quindi di rimandare il giudizio. Per ora, iniziate a dare
un ascolto a questi due brani.
(Danny Boodman - Novembre 2006)
Voto: 7
Contatti:
Mail: kvistedal@gmail.com
Sito internet: http://www.section3b.net/